CLASSIFICAZIONE IPPODROMI: FINE MUNGITURA DELLA VACCA STATO.

Ora verranno allo scoperto gli imprenditori virtuosi e i parassiti che per anni hanno succhiato risorse allo Stato

Giusta o sbagliata la classificazione degli ippodromi, finalmente si sta mettendo in moto una rinascita del settore. Dopo anni un cui gli ippodromi, ma anche le altre categorie del settore hanno vissuto dei contributi dello Stato, oggi devono fare da soli e si vedrà dunque chi sono i veri imprenditori appassionati e chi invece i parassiti che per decenni hanno succhiato latte non dovuto.

 Con la classificazione gli esclusi, se non andiamo errati, verranno privati dei contributi dello Stato, una misura che va nella direzione della privatizzazione del settore ormai necessaria sia per la mancanza di fondi provenienti dallo Stato, sia per un etica finalmente ristabilita che impone una correttezza di gestione. Ovvero ti do dei soldi a fronte di un servizio: quello di sviluppare il settore.

Cosa che non è assolutamente avvenuta. Lo stanno a dì mostrare il calo pauroso degli spettatori e l’altrettanto spaventoso calo delle scommesse.

 I FRUTTI MARCI DI UN SOSTEMA FINITO

Questi sono i frutti marci di una classe dirigente ippica che definire incapace è un complimento. A fronte di alcuni virtuosi tra cui i fratelli Botti, ingiustamente accusati di appropriarsi indebitamente del monte premi (mentre sono stato tra quelli che hanno tentato di salvare l’ippodromo di Livorno) altre società e manager hanno solo pensato a un tornaconto meschino e personale.

 UN MONDO GIUNTO ALLA FINE

Oggi questo mondo è giunto alla fine. In un paese, questo si con la “p” minuscola, la burocrazia ha un immane potere, vedi la tragica sequenza di ricorsi contro la legge che permette a manager stranieri di dirigere i musei italiani, ci auguriamo che i ricorsi al TAR non inficino una decisione necessaria per riportare l’ippica nazionale ai livelli del passato.

 BOZZA DI PROPOSTA

Ora gli ippodromi dovranno fare da soli. E qui si distingueranno gli imprenditori dai parassiti. Ai primi potrebbe essere interessante proporre un modello in cui a fronte di un rimborso spese di partecipazione alle corse, il montepremi viene costituito dalle iscrizioni, da sponsor e da una quota prelevata dalle scommesse sul campo, evidentemente quasi esentasse, e in sala. Una volta che il Mipaf verificherà l’incremento degli spettatori e del gioco, lo stesso Mipaf riammetterà l’ippodromo tra i qualificati elargendo un contributo proporzionale agli incrementi.

Brog Deas (fantino Jan Faltejsek) - Gran Corsa Siepi di Milano - Photo Stefano Grasso.jpg

Nella foto l’arrivo di una corsa a San Siro.

 

One comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.