SCUDERIE DE MONTEL: intervista alla responsabile scuola del Fai (Liberoquotidiano oggi sab. 28-4-2018)

TESTO IN WORD

Quando si dice le coincidenze! La sede del Fai, Fondo ambienta italiano che ha indetto il concorso “Torneo del Paesaggio 2018” vinto dal Liceo Leopardi con un progetto sulla ristrutturazione delle Scuderie De Montel, si trova, il caso vuole, in una struttura che dai primi del Novecento è chiamata La Cavallerizza in quanto qui venivano ad esercitarsi i reggimenti di cavalleria presenti a Milano. Su questo stesso giornale avevamo già scritto del progetto degli alunni del liceo Leopardi vincitore del concorso a cui hanno partecipato ben 5000 scuole di tutta Italia. Un primo passo nella direzione di preservare questo bene artistico della città abbandonato da giunte colpevoli, ora in uno stato disastroso e che il  comune di Milano vorrebbe alienare ai privati attraverso un bando che rischia di far entrare in gioco la speculazione edilizia.

Ebbene, lo spiraglio che si era delineato grazie agli alunni del Leopardi, ha la possibilità di ampliarsi con la partecipazione di questo lavoro ai “Luoghi del Cuore”, una iniziativa storica del Fai. Del concorso Torneo del Paesaggio e di quest’ultima iniziativa ce ne parla la dottoressa Cristina Marchini, responsabile del Fai scuola che ci ha ricevuti alla Cavallerizza, sede milanese del Fai da alcuni anni e che conserva ancora l’impronta di struttura un tempo dedicata al mondo equestre, ora totalmente ristrutturata. <La missione del Fai – premette la dottoressa Marchini – è scevra da ingerenze di qualsiasi tipo, politico, o amministrativo e propone il Fai come un’istituzione non solo al di sopra delle parti, ma tutta rivolta sl solo bene del patrimonio artistico, culturale, e paesaggistico del Paese>.

<il concorso Torneo del del Paesaggio – prosegue – quest’anno riguardava l’articolo 9 della Costituzione relativo alla “tutela del paesaggio e del patrimonio storico, e artistico della Nazione”, è attivo da oltre vent’anni. Il progetto che è stato presentato dal Liceo leopardi, era molto pertinente al tema del concorso, e rispecchia fedelmente l’identità del luogo in quanto propone un recupero tutto rivolto al mondo equestre e ippico, secondo l’originaria destinazione voluta del nobile De Montel che lo aveva fatto erigere prima degli anni ’20 per i suoi cavalli da corsa. Diversamente da altre progettualità che invece snaturano l’identità dei luoghi proponendo piscine, piuttosto che campi di calcio. La commissione giudicante era composta da 4 docenti di vario livello e da due dirigenti scolastici che hanno valutato i 5000 lavori dopo un ampia discussione premiandone sei per ognuna delle le categorie in cui è sodavisi il concorso>.

Il passo successivo che dovrebbe caratterizzare l’impronta del Fai per un effettivo recupero della struttura “bene comune” della città di Milano che quindi risulta messaggio di ampia portata rivolto allo stesso Comune, è appunto l’inserimento del progetto in un altra iniziativa, I luoghi del cuore. <Si tratta di un progetto che ha avuto notevole successo gli scorsi anni e che abbiamo ritenuto di riproporre anche nel 2018 a partire da fine maggio>. Su questo stesso giornale daremo ampia comunicazione dei termini di partecipazione all’iniziativa.

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