La quinta di #Merano. Giovani alla ribalta.

Nella foto veduta dell’ippodromo di Maia Bassa.

di Giorgio Bergamaschi

C’era una volta

C’è profumo di qualità a #Merano, c’è l’aria frizzante degli eventi che contano  e soprattutto c’è il fascino della nuova generazione, quella dei 3 anni, che chiama soggetti di belle speranze e di una certa qualità a rinfoltire le schiere dell’ostacolismo. Così, l’immaginario collettivo si pone subito alla caccia di nuovi campioni.

La nostra memoria – anzi i ricordi, perché non siamo computer ma esseri umani –, i ricordi legati alle emozioni più forti, ci riportano così alla mente nomi illustri quali Chivas Regal, Ponte D’Arcole, Sangineto, Rock Garden e tanti altri celebri alfieri della new generation, che a Merano hanno iscritto il loro nome nell’albo d’oro delle siepi più auliche. Come quell’anno, in cui – era ancora attivo l’allevamento della #SocietàIppicaMeranese – sul traguardo del Criterium d’Autunno sfilavano nell’ordine Conte di Braies (Master Bob), Conte di Blumau (Lady M) e Conte di Barbiano (Cieffedì). Un unicum assoluto, che sul traguardo del più prestigioso ippodromo da ostacoli d’Italia sfilassero nel campionato generazionale tre specialisti prodotti dall’allevamento allora diretto dall’indimenticato Armando Accalai.

Sette corse più gli #Haflinger

La quinta giornata poggia su un repertorio di 7 scontri fra purosangue, cui si aggiungeranno altre due tenzoni all’insegna della sempre piacevole kermesse sportivo-folcloristica, che riporta in pista il cavallo “Haflinger” (e non… avelignese, come impropriamente alcuni lo… italianizzano, perché sarebbe come chiamare Franz Rudolph un calabrese di Marcellinara…). Veniamo subito al clou del convegno, appunto una buona poule (Premio Cermes, 20.900 euro al traguardo dei 3000 metri della pista in otto) riservata alla generazione 2015, che in questa condizionata vedrà 6 soggetti al via, con le punte di Troger, Aichner, Olysova, Favero e Galopp Friends, ad annunciare già all’antevigilia che a Maia s’è iniziato a fare sul serio… come del resto già abbiamo avuto modo di apprezzare, soprattutto nei ultime due convegni passati.
Lydia Olisova ha affidato a Favero un morello, Watching Spirits, che dopo un avvio prudente (in cui aveva comunque palesato già eccellente attitudine alla specialità) ha via via detto a chiare lettere di avere ambizioni di un certo spessore. Sempre Favero, ma con la propria giubba fucsia, schiera Imperial Red, l’one-horse-show della “deb”, che dunque è attesissimo alla riconferma. Certo che la coppia del trainer di Sinigo dovrà vedersela con una coppia di transalpini che i due proprietari di punta meranesi, Troger ed Aichner, hanno miratamente acquistato per poter poggiare su pedine di un certo valore nelle prove casalinghe di vertice. Guardiamo subito Brazil de l’Orme, il Troger che ha calcato i primi percorsi sotto la regia del “concreto” Bressou, e poggia su uno score di 4 presenze in pista, con un primo piano siglato alla “Cattedrale” parigina di Auteuil, a cavallo di maggio.  Biglietto da visita niente male. Starman è invece la scelta di Aichner, che ha già due vittorie in carniere ed ha appreso il mestiere da quel Chotard che da jockey ha contribuito a scrivere belle pagine a Maia, ai tempi di Philipperon, Leblond e Jollyvet. Di Starman va anche ricordato che il padre, Manduro, è stato fra i migliori cavalli del mondo qualche lustro fa, quando per il gialloblu del barone Georg von Ullmann (figlio dell’ultima von Oppenheim, la baronessa Karin del casato di Colonia – banchieri privati che però operano a Londra – e che, nell’anno del primo Derby tedesco, ha fondato il Gestüt Schlenderhan). Raffaele Romano punta al risultato anche con  Leonardo da Vinci, mentre la scelta di Novak è calata su Garnet.
Di spalla ai 3 anni, sono sempre le siepi a tenere banco con il Premio Glorenza, discendente sui 3300 per anziani, con 9 soggetti al via. Si tratta di uno scontro decisamente aperto, con Kazoo (un Lateral) cui il periziatore ha assegnato il top weight, in grado di ribadire il ruolo perché soggetto dotato, così come il probabile suo antagonista, Desertmore Hill, che vanta forma probante e probabilmente deve ancora sciorinare un repertorio che a dispetto dell’anagrafe non ha ancora palesato del tutto.

C’è anche lo #steeple.

Ovviamente, il cartellone offre anche uno steeple chase sul percorso “basso”, posto al terzo evento. Il polacco Wroblewsky manda in pista Bukhari affidato a Faltjsek: dovrà vedersela con Company of Ring ambizioso di ritracciare la propria connotazione, mentre Taber indirizza su questo 3750 l’esordiente Icarium, in cerca di collocazione. Tra gli altri oppositori, figurano anche Gondaro e Chappy Bros, oltre a Giannettoni.

Apertura cancelli ore 12. Si potrà vedere anche Germania/Messico

I cancelli di Maia si apriranno come di consueto alle 12 e, data la concomitanza con i #MondialidiCalcio, la #MeranoGaloppo ha predisposto dei monitor in più punti di Maia, per seguire Germania-Messico.

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