Il weekend di #Merano con francesi e cechi.

Nella foto veduta dell’ippodromo di Merano dall’alto.

di Giorgio Bergamaschi

Da vedere: Gran Corsa Siepi d’Italia, Criterium di Primavera. Domenica  Grande Steeple Chase d’Europa con cavalli da Francia e Repubblica Ceca.

Un sobrio morning dress, gli occhiali da sole e il “panama” leggermente sulle… ‘23’… Ed ecco in prospettiva, con il condimento di cavalli&corse a gogò per tutto il weekend,  una scorpacciata annunciata di big events nella due-giorni che conclude il primo ciclo ostacolistico del 2018 meranese. Ce n’è per tutti i gusti: “siepi auliche” per anziani e per 4anni, impegnati tra la Gran Corsa Siepi d’Italia ed il Criterium di Primavera, “coni di luce” accecante per chi vorrà profittare della brezza leggera e gradevole che sta caratterizzando il clima di Merano, onorando la pista più verde della speranza che rimanda ad altre latitudini i mugugni e gli scontenti, per offrire solo sport, spettacolo e speranza davvero di prim’ordine.

La Gran Corsa di Siepi festeggia i suoi primi 10 anni di vita, reca con orgoglio una sorta di… sottotitolo, Aimo Immobilien, e ci piace pensare che si tratti di una forma di sponsorizzazione lanciata sul tappeto verde non come una coppia di dadi, ma come scommessa vincente di un proprietario relativamente nuovo, che si rende conto che proprio i prim’attori (in quanto tali) debbono investire per primi… Quello che in Germania hanno capito da tempo, e che nell’Italia vittima dell’assistenzialismo di stato, ormai al lumicino, per la maggior parte viene ignorato…

In questa Gran Siepi d’Italia, attraente Gr. I, potremo verosimilmente assistere ricomparsa della campionessa uscente Meny Bay ed alla… rivincita tra il cèko Brog Deas e il grigio Champ de Bataille, entrambi soggetti dotati e potenziali oppositori di Meny Bay. Ma si presenta al via un’altra rappresemntante in “rosa” dai tratti arcigni, Flower of Love in rappresentanza del training di Radek Holcak, che certo non si lascia intimorire da Notti Magiche o da Treizor du Pilori: si tratta non di movimentatori della corsa o di umili apripista dei più facoltosi, ma di pilastri annunciati di Champ de Bataille, nell’ambito di un tridente puntuto e velenoso che Joseph Aichner manda in pista per la regia sapiente di Joseph Vana, uno dei migliori e più sagaci uomini di cavalli d’ostacoli dell’intera Europa.

Un’occhiata anche ai quattro anni: gli aspiranti al hanno punto di riferimento in Live your Life di Christian Troger, “cesello sublime” di Raffaele Romano cui è affidato il compito di tamponare l’offensiva proveniente dagli incursori dell’Est. Da dove proviene Stuke, lo scorso anno più volte impegnato in sparring spietati con i nostri 3 anni.  Anche Dajuka vanta medesima provenienza e redditività: è una femmina che… veste assai bene ed ha rubato l’occhio al primo appuntamento con il tracciato di Maia. Ancora l’Est, ma con bandiera polacca, ecco poi  Haruza, stanziale dopo il debutto (mal digerisce gli spostamenti), mentre non dovrebbero essere molto più di sorprese la qui inedita Celeste e il solido/robusto Dzumandi.

Anticipiamo comunque anche un’occhiata sul big event di domenica, il Grande Steeple Chase d’Europa, in cui si riapre un ventaglio che vede saltatori giungere a Maia dalla Francia alla Cekia alla Polonia, con la seconda stagionale del “Merano” winner Al Boustan, già visto bene in palla alla réntrée italiana qualche settimana fa…

Al Boustan dovrà vedersela con la prima lama di Macaire, che qui 12 mesi or sono ha vinto il Vanoni e costituisce la scelta del riccioluto trainer d’Oltralpe, dal momento che Defit D’Estruval ha segnato consistenti passi avanti avendo effettuato un probante passaggio d’età, ma soprattutto Macaire che è notoriamente un “cesellatore” e che male aveva digerito quell’imperfezione nel Vanoni che al salto del bull-finch, che poteva costare la caduta al fantino (bravo a restargli in sella) ed invece con un miracolo d’equilibrismo gli rimaneva in sella per pilotarlo vittoriosamente a traguardo dopo un percorso di testa davvero generoso (forse troppo…).

Certo, Defit D’Estruval a parte, “l’occhio di bue” che i tecnici della luce posizioneranno sulla corsa sarà principalmente orientato su Al Boustan, perché l’alfiere della Lokotrans, saltatore di generosità straordinaria, sa unire ai grandi voli sui volumi più difficili anche un rapido uno-due fornito in successione ravvicinata, che in retta gli fa mettere le ali agli zoccoli. Al via vedremo anche l’ex francese Capivarì che vuole un risultato pieno e tondo, vista la condizione in crescendo ed i mezzi che non gli difettano. Ancora, attenzione a Vodka Wells che deve ritrovare fiducia in se stesso, dato che la prova di rientro così opaca non può essere vera. E con stima (unita a tanta curiosità), si attende l’esiibizione di Axel Lauteix, al quale si dice conferisca margini ulteriori la partnership con il Boemo, quel Bartos proverà a fare da “guastatore”. Da seguire, ovviamente, anche la new entry Volcancito, in forza al rosa-viola di Orfeo Bottura.

Lo scorso anno era stato Defit D’Estruval, ora il morello di Macaire che pretende anche lo Steeple maggiore lascia lo spazio al compagno di training  Sharock, facoltoso “inanellatore” di successi (ben 6!) tanto in siepi quanto in ostacoli… All’opposizione, il novizio d’Oltralpe troverà il polacco Santo Cerro, potente steepler che ama il tracciato meranese dove è rientrato vincendo, e che si è ottimamente disimpegnato anche sui volumi di Francia. L’autore dell’incomodo potrebbe rivelarsi Saxo So, altra punta del plenipotenziario Vana: cavallo in pieno divenire, atleticamente molto ben supportato, troverà bordone anche nel compagno di training Dusigrosz, non fascinoso nella campagna francese, ma è purtuttavia il mattatore della scorsa edizione del Criterium di Primavera 2017. E l’assodata adattabilità al tracciato unita all’esperienza (che lo opporrà ad altri soggetti alle prime armi) ne preannunciano un’esibizione decisamente apprezzabile. Sarà ben più d’una sorpresa invece il “Romano” Giacalarbar accompagnato da Mesa Arch, mentre potremo finalmente salutare il ritorno del grande Chestmir Ohlelha, che dalla Moravia porta a Maia Illdowhatican. Ed il veterinario che allena col computer, quando sceglie la rotta di Maia, sa bene cosa è necessario avere, per puntare al successo. Da Registana a Masini & C, come tutti sappiamo, l’ha sempre dimostrato.

Domenica ci divertiremo anche sui 3300 metri del Premio dei Giovani, test aulico del primo semestre per la new generation che calca le siepi: qui c’è Imperial Red già applaudito con entusiasmo, dunque leader sin qui riconosciuto dei nati nel 2015. Punta al tris questo volitivo giovanotto, e trova sulla sua strada l’ambizioso Starman che già nel nome accampa legittime pretese e non subirà gap alcuno, già conoscendo alla perfezione l’otto del salta-e-gira meranese. In scia alla coppia aulica, sia il grigio Leonardo da Vinci che ha smesso di tirare come un tir, ed il suo compagno di colori Brazil de l’Orme, in fase di annunciata ripresa.

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