Grande ostacolismo a #Merano: #CriteriumdiPrimavera e #GranCorsaSiepid’Italia

di Giorgio Bergamaschi

Ascot ha appena chiuso i battenti, Amburgo li ha appena aperti mentre Saint Cloud è in piena estensione. Galoppo continentale di vertice, attenzione dei palati più fini rivolte in quelle direzioni… D’accordo, ma quando si parla di ostacoli non c’è storia per nessuno… Perché Cheltenham è in pausa, Auteuil guarda ormai all’autunno e quindi la partita è tra Pardubice e Maia. Dove corrono campioni importanti, dando vita a scontri epici. Come oggi, con giugno ormai pronto ad abbandonare la scena, riservando l’estremo saluto a Merano, dove si sono disputate due corse importanti sulle siepi: la Gran Corsa Siepi d’Italia, Gr.1 sui 4000 metri, ed il Criterium di Primavera, Gr. 2 per 4 anni. In entrambe le prove pareva esserci un mattatore annunciato; su entrambi i traguardi s’è affermato un campione: ma “non alternativo” a quello annunciato, ché il modo in cui sia il 4 anni sia l’anziano hanno vinto, ha scosso di brividi intensi le tribune di Maia.

Nelle foto la Gran Corsa Siepi d’Italia (foto Press Arigossi).

Nella Gran Corsa Siepi d’Italia si parlava da giorni di un match annunciato… Chi vincerà? La campionessa uscente Meny Bay oppure il vincitore della scorsa Gran Siepi di Merano, Brog Deas, su cui saliva il Boemo, libero da impegni con Favero?

Corsa bellissima, affascinante e palpitante dal primo all’ultimo dei 4000 metri del percorso.  Con Meny Bay lestissima al via nel prendere il comando su  Chateaudemalmaison con Champ de Bataille a ridosso  mentre Brog Deas aspettava di carburare il gran passo, ma già alitava sul collo dei primi. Nell’ordine la frotta completava il primo giro in circolare, poi nell’affrontare la prima diagonale Brog Deas rompeva gli indugi per imporre ritmo di battaglia come solo in marina un tempo veniva ordinato sottocoperta ai rematori…  Bartos non defletteva, il bel baio rispondeva con grinta alle sollecitazioni di Bartos e Meny Bay con Treizor du Pilori, Flower of Love, Champ de Bataille vittima di una stretta prima della terzultima piegata e ancora Chateudemalmaison con Notti Magiche e gli altri erano comunque a ridosso… Sotto le tribune, nella pancia della frotta, Champ de Bataille subìva un’altra impasse (una cavallata piuttosto robusta), il giovane Vana non si scomponeva e cercava di riportare in equilibrio il suo grigio inviperito come una raffica di… ghibli, mentre Chateaudemalmaison s’apprestava fermare appena imboccata la curva di Marlengp. Alla siepe del travone la gittata di Brog Deas era ancora fiammante, Meny Bay voleva restare in quota con tutto il suo coraggio, Flower of Love era ancora vitale e ne approfittava per rifiatare, mentre in corda risaliva posizioni Champ de Bataille con passo cinico e perfettamente calibrato…

Brog Deas-Bartos imprimevano ancora un’accelerazione all’imbocco della piegata conclusiva, ed anche Flower of Love con bel cambio di rapporto iniziava a sferrare l’attacco al leader ed anche Notti Magiche – pur sull’affievolirsi dello slancio della seconda linea, guadagnava posizioni, per arrivare sotto l’ultima siepe e ritrovare azione importante dopo un cambio bruciante di rapporto… Ma proprio in quel momento briillavano i fuochi sparati da Champ de Bataille, che lungo lo steccato si stendeva in un’azione che lasciava di sale gli avversari, rispondendo alle sollecitazioni di Vana jr con una grinta ed un cuore davvero importanti.

Brog Deas era liquidato in un amen e Flower of Love mancava di quella cattiveria, necessaria per cercare almeno di contrastare l’arrembante arroganza del grigio di Aichner, che nelle battute finali si permetteva di giungere a traguardo perfettamente “in mano” al suo interprete. Dietro il grigio – di scuderia altoatesina ma con colori dichiarati “anche” in Repubblica ceka e completamente ceko per training e monta (i Vana, padre e figlio) – Flower of Love conteneva i tentativi di Brog Deas messi in campo nelle battute conclusive, mentre Notti Magiche, compagna di colori del vincitore, completava il successo di Aichner nel marcatore.

Raggiante “Pepe” #Vana al rientro: “Vai a raccontare a mio padre che ho avuto un paio di intoppi, e al passaggio sotto le tribune mi hanno basculato a ripetizione… Si è trattato dunque di rimettere dritto il grigio, riequilibrarlo lungo la piegata di Marlengo e, appena di là, dopo la siepe del travone  ho… testato la disponibilità di Champ ad allungare… E lui ha risposto che “nel nome e nel cuore ha il senso della… Bataille”. Così siamo andati ad alitare sul collo dell’avanguardia e, una volta in retta, Champ ha sparato un allungo cinico, cattivo e spietato. Appena prima di tagliare il traguardo, ho raccolto l’azione di Champ de Bataille per fargli capire che vincere significa raccogliere compostamente l’azione dopo lo sforzo, per concludere in souplesse “respirando la vittoria”. Un cavallo intelligente comprende queste cose, questi insegnamenti, ed alla corsa successiva li trasforma in esperienza, in consapevolezza”.

Nelle foto il Criterium di Primavera (foto Press Arigossi).

Nel sabato consacrato alle siepi, il secondo evento era già rovente con il #CriteriumdiPrimavera a lanciare uno scontro italo-ceko di bello spessore. Holcak contro Romano, Stuke vs Live Tour Life…

Il primo dei convegni che componevano la due-giorni di #Maia lanciava insomma la grande sfida tra siepisti di 4 anni, con la presenza aulica del Troger Live Your Life, che ovviamente riscuoteva i favori del pronostico (3/5), tanto la ‘punta’ era convinta di una sua vittoria in souplesse, mentre i controfavori erano per Stuke e Dajuka offerti a 1 1/4… Degli 8 specialisti al via, subito il ceko Stuke guadagnava il comando e, ligio al ritmo che ‘pretendeva’ Jan Falteisek,  stampava un ritmo assai più solerte di quanto la temperatura (e la saggezza dei piloti…) suggerisse. Subito in scia al leader si ponevano Dzumandi, Haruza e Solar Walker, con il compagno Live Your Life e Dzan Moritz a ridosso. Dopo la prima diagonale, al passaggio sotto le tribune, Raf Romano aggiustava il compasso di Live ponendosi comodamente in scia ai primissimi, in corda, per richiedere al figlio di Turati un primo strappo così da mettere il sale alla coda del leader… Live Your Life cambiava bene azione, aggiustava il compasso in avvicinamento alla prima siepe della seconda diagonale, ma proprio in fase di battuta i cavalli che lo precedevano “tiravano un po’ giù” ingombrando lo spettro della siepe così causando la caduta del portacolori di Troger, che addirittura spostava in avanti il voluminoso cassonetto della siepe, mentre Romano ruzzolava a terra.

A quel punto, dalla sua posizione privilegiata Stuke sgommava ruggente per una cinquantina di metri e dopo la seconda siepe il suo fantino lo manteneva sul ritmo però facendolo rifiatare fino a metà della piegata conclusiva. Lì,  Falteisek con la cravache pizzicava una prima volta Stuke e lo scioglieva in un allungo progressivo, mentre in scia Dzan Moritz tentava una disperata rimonta imitato da Solar Walker anticipato bene da Dajuka. Ai 150 finali la corsa aveva già  il suo vincitore, l’ospite che aveva ancora energie per prodursi in uno speed finale, mentre la sua grigia compagna nel rush aveva ragione di Solar Walker, che precedeva Celeste.

Al rientro, sicuro di sé Falteisek: “Da buon figlio di Jukebox la posizione di front runner esalta Stuke, che pur non facendolo vedere riesce a compiere degli elastici interessanti e importanti per rifiatare. Poi, dà metà  piegata finale, s’è liberato in un crescendo progressivo esaltato dall’aver saltato a schiaffo l’ultima siepe”.

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