Seconda parte. Grande Germania ippica. #MariaMehlMuelhens: il Derby 2018 di Weltstar è ancora della gran dama di Colonia.

Terzo derby per il Rőttgen, in memoria di una Signora dell’ippica tedesca: un viaggio nel tempo, dalla galoppata di Weltstar alle origini dell’importante allevamento alle porte di Colonia

 di Giorgio Bergamaschi

Le grandi storie non vanno mai tagliate ed i grandi personaggi, ancorché trapassati da tempo, mai dimenticati. Sarebbe facile sfrondare tutto e tagliare, tagliare… Di una vita rimane sempre l’energia… Noi non la vediamo, i più sensibili però la percepiscono a tratti e pure la patìscono. Ma non la vedono. Noi dobbiamo rispetto a quest’energia che rimane nei ricordi, nel cuore, negli affetti, persino nei luoghi. Ecco, le persone della mia stessa età ricorderanno, sin da quando erano bambini, che ogni profumeria europea aveva esposto in vetrina almeno un flacone dell’Acqua di Colonia 4711, con accanto un vetro a foggia di campana, contenente dei sali da bagno: ovviamente, 4711. Ma qui dovremmo parlare di cavalli, di cultura e di tradizione ippica, mica di beauty e di remise en forme… Vero! E però, se pensiamo che il fondatore di quest’azienda cosmetica che ha lanciato prodotti che hanno fatto impazzire la Germania per almeno tre quarti di secolo – ma anche stuoli di signore in tutta Europa – era Peter Paul Mülhens, il padre di Maria Mehl-Mülhens la fondatrice del Gestüt Röttgen che domenica s’è affermato nel Derby di Amburgo per merito di Starwelt, allora l’annotazione ci sta tutta.

In promenade o in scuderia, Maria ha affascinato l’Europa per 5 decenni.

Innanzitutto, in alcune immagini che riportiamo nel servizio potete ammirare questa signora dal tratto assai deciso ma dalla voce morbida e suadente, dai modi sempre gentili e dal passo fascinoso, che ha sempre avuto la passione per i cavalli (ereditata dal padre) e che è stata la 42ᵃ “Grande Dame degli Sport del Cavallo” in Europa. Una signora tra le più eleganti dei grandi circuiti ippici europei, che soleva dire con l’innocenza di una bimba ma con l’esperienza di chi ha vissuto gli orrori della guerra che “Io per i miei cavalli sono pronta a tutto! Per loro mi lascerei morire di fame, se costretta…”.

Maria Mehl-Mülhens aveva ereditato dal padre Schloß Röttgen”, con annesse scuderie, terreni grandi quanto 200 campi da calcio e di più ancora. Già, erano infiniti mentre erano solo 41 i cavalli allevati dal padre. Ecco, l’immenso patrimonio accumulato nei decenni di florida intrapresa industriale sarebbe servito per mantenere nel tempo quelle fantastiche strutture, sia allevatorie che da corsa, in un ambiente che ogni tedesco amante dell’ippica non esita ancora oggi a dire che, se ci fossero le tribune e un ristorante invece di un allevamento, potrebbe essere il più bell’ippodromo tedesco… Questo in sintesi il pensiero ed il testamento di questa Signora, che trasformava la realtà ippica in Stiftung (fondazione, ndr), come molti ricchi signori tedeschi amano fare. E tutto il patrimonio viene infatti riconvertito con eccellente successo tra scuderia ed allevamento.

Negli anni, Maria Mehl-Mülhens (nata nel 1912), che durante il secondo conflitto mondiale era stata infermiera nell’ospedale da campo di un corpo d’armata all’interno di un reggimento motorizzato, nel corso della sua vita ippica ha vinto un Derby con Twice (ancora nella struttura primitiva, gestita dal padre) e nel 1959 con Uomo. Va ricordato che il Röttgen è stato anche allevatore dell’unico cavallo che nel 1975 rappresentasse nel Grand Prix de l’Arc de Triomphe la Germania: Star Appeal (padre l’italiano Appiani risalente alla linea Neckar-Ticino, con madre Sterna), che era passato in proprietà a Waldemar Zeitelhack, titolare dello Stall Moritzberg (giubba verde con banda verticale centrale e berretto gialli). Nell’edizione in cui al via tra gli altri si presentavano Allez France (4ᵃ), Citoyen, il grigio Bruni di Charles St. George, Nobiliary di Bunker Hunt, Olmeto di Gerry Oldham, con la “Sfinge” Greville Starkey in sella Star Appeal vinceva l’Arco di Trionfo, primo tedesco nella storia del turf a violare Longchamp.

Fino alla primavera del 1985, Maria Mehl Mülhens s’è dedicata con travolgente passione alla sua scuderia-allevamento, poi l’improvvisa malattia e la morte, il 29 aprile 1985. Come da volere testamentario, il sogno di una vita è rimasto realtà, grazie a lei ed alla sua “visione ippica e degli affari”. Sintetizzando, in questa puntata, i… valori espressivi di questo importante allevamento tedesco, possiamo ricordare una produzione che, oltre a Star Appeal – nato nella dependance irlandese del Gestüt Röttgen – mattatore di Arc e di Eclipse Stakes, ad Heumar sono nati Aspros, Lord Udo, Prince Ippie, Wauthi, Sternkőnig ed il vincitore del nostro Derby, Kallisto.

(1-continua)

 

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