Merano “piano”: la nursery per i 2 anni merita la #listed.

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Dormello domani domenica protagonista a Maia

Maia, polmone dell’ostacolismo e della città, va valorizzata e impiegata meglio nel meeting d’estate dall’intelligenza del “programmatore” che deve “toccare con mano” le grandi possibilità dell’ippodromo.

Domani occhio alle “nursery” per i 2 anni: scopriremo che la new generation merita un evento in “neretto”, una listed per “baby”, Criterium da affiancare all’EBF – Terme di Merano

di Giorgio Bergamaschi

Merano – quando i grandi trainer di un recente passato preparavano la stagione classica autunnale per i loro soggetti di punta – amavano salire a Maia per diversi motivi. A partire dall’aria, che rigenerava soprattutto gli anziani che “cuocevano” sia nei box di Roma-Capannelle, quanto lessavano in quelli di Milano S. Siro. C’era chi puntava su Livorno per fare mare e puntare, così, sulla Coppa del Mare. I più prediligevano Maia: aria sottile, mattinate terse e fresche prima della calura… E poi c’erano i due anni di belle speranze, che puntavano ai grandi eventi autunnali ma necessitavano di strutture, spazi e ambiente di un certo conforto… Perché poi c’erano il Berardelli a Roma, così come il Gran Criterium a Milano oppure il Chiusura. E Peppino Colleo, ma prima di lui anche Fernando D’Uva, dal fronte meneghino trasferivano i vari Emkar e prima di lui Ferrer, entrambi in autunno firmatari del Chiusura sui 1400 in pista dritta. Elegante e leggero, attento come pochi, Ferrer era un grigio di 2 anni che poi avrebbe lasciato agli avversari francesi ed inglesi unicamente la vista della sua elegante coda. Emkar, colori della Andy Capp di Amulio Cipriani, avrebbe vinto anch’egli il Chiusura con un “capolavoro di intuizione e di interpretazione” di Pietro Agus (il cui figlio ammiriamo sugli ostacoli meranesi da questa primavera). L’amico “Pagnottella”, per qualche stagione, aveva fatto tremare persino la leadership del “Mostro”, già proprio lui: Gianfranco Dettori.

Maia è pista-capolavoro di Vincenzo Pollio “resa progetto” da Vietti Violi

Insomma, a Merano si possono preparare i cavalli di aspirazione classica, perché Maia è l’unica pista che d’estate (chiuse per ferie quelle metropolitane), consente di correre sul miglio affrontando una sola curva. Ed è pista selettiva con la sua retta d’arrivo di 600 metri ed una retta in discesa: selettiva, ma al contempo “falsamente tecnica” per quei 5 metri di dislivello tra l’imbocco della retta d’arrivo ed il traguardo. Una situazione ideale, per un giovane di belle ambizioni che sta imparando a diventare campione. Prima di analizzare le corse, tiriamo il fiato e portiamo alla memoria un aneddoto. Un bravissimo courtier en chevaux livornese, Paolo Benedetti (autentico globetrotter), era molto amico del recentemente scomparso trainer inglese (immenso) John Dunlop, che era anche un sapiente allenatore. Questo bel baio su istanza di Benedetti era venuto a debuttare a Merano. Quell’anno, credo si trattasse di Jacky Discepolo, a Maia era salita una cavalla dal nome suggestivo ma anche evocativo… Imene. Imene puntava a vincere la sua nursery, così come il cavallo di Dunlop. Al quale aveva trovato il nome quel satiro di Paolone Benedetti. Come l’aveva chiamato, al di fuori di ogni sospetto, essendo il proprietario un inglese? Cazzuto. Beh non ci crederete, ma quell’edizione l’avrebbe vinta da un capo all’altro Imene, allegra ed a coda dritta, con Cazzuto sempre lì ad alitarle sulla schiena, cavallerescamente rinunciatario ( o meglio, disinteressato), a competere con lei in velocità. Come dire… Cazzuto ma “cavaliere”.

Alla ricerca dei protagonisti: grande attesa per gli acuti della Dormello Olgiata

Subito, un’occhiata fugace agli ostacoli, complementari al cartellone dominato dal piano. Sugli ostacoli del Val Senales in steeple per anziani, il Vana A Pigalle (1) può far centro, seppure l’opposizione dei Favero è marcata. Vogliamo vedere l’esordio sullo steeple di Gabriele Agus, figlio di Pagnotella, che #RafRomano lancia in sella a Larsen Bay, che dovrà sicuramente subìre i vari Company of Ring (3) e High Master (4), contro i quali il “patron” Romano muoverà con Silver Tango (6). Quindi, sui 3000 in siepi del Sinigo, attesissimo Martello (1) con Sol Invictus (3) che prosegue il suo tour de force. A scelta, soggetti che ci possono stare: come Musique de la Nuit (5) oppure Rio Apache e chissà, magari anche Sassopiano…. Tutte punte di Romano, che ha preferito questa corsa a poco indicativi test mattutini.

Guardando avanti, in funzione dei big event di Ferragosto, eccoci alla prima “maiden” per femmine di 2 anni, Premio Lana, tema quello dei 1.500 . Qui Brunate (1), portacolori della Nordovest, è chiamata alla replica dopo il buon debutto. Tra le avversarie, Civettablablabla (2) di decoroso profilo ma anche L’Essence . Il resto del campo, comprendente anche qualche “deb”, degna di attenzioni Lampoflex (5) e Lemaire (4) .

In avvio di convegno, nel Premio Vipiteno per 3 anni ed oltre, condizionata sugli 11 furlong, siamo per un Dr. Fong targato #DormelloOlgiata, Bacon (3), che è in situazione agevole di peso e qui l’abbiamo già ammirato in bell’assetto. Certo dovrà ingegnarsi per mettere sull’attenti Corral Canyon (1) ben gravato e Peruke n Periwig (2), che viene da vittoria ma vanta ancora gli atout per piazzare il bis.

Nel Castel Korb sui 1.400 metri, verificheremo la forza di un altro dormelliano, For me Only (2) femmina capace e di mezzi. All’opposizione, Porta Nuova (4) presentata da Nicolò Simondi per il vede-ciclamino della #Incolinx, ma anche Canford Rose (5). E c’è Mewat (1) che ha detto di gradire Maia, nonostante il gap ponderale. Seduce, poi, il rebus relativo a Red Velvet (6).

Ed eccoci alla Tris sul miglio intestata ad Estejo, il campione di Casa Martone. Perfectly Frozen (1) è il top wight gravato di 64 chili ma porta poco piombo: lo monta Pollioni, valente in ostacoli ma sempre affascinato da queste volatone… e questa tris straordinaria gli può dare il brivido risolutore. Certo, 14 avversari sono tanti, se poi ci si mettono Mister Buzzword (2) o magari Stundaiu (3), si potrebbe ricalcare il cliché della scorsa domenica, con l’”osanna” al periziatore salutato su molti traguardi dalla fedeltà dell’esito in rispondenza della valutazione effettuata… Certo, non sono da trascurare Southpark (6) già visto in eccellente assetto né Neruda (11), con simpatie anche per Middle Gray (7) e Ralli (5).

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