Merano. Torna alla grande #Dormello con Lamaire: 4 lunghe sulla seconda!

Nelle foto il Premio Lana

 

Nelle foto il Premio Castel Korb

 

Nelle foto il Premio Sinigo

di Giorgio Bergamaschi

Lamaire, con la croce di St Andrea rossa vince alla grande la maiden di Merano. La figlia di Casamento lascia la seconda a quattro lunghezze.

Incredibile, ma vero. In un convegno oppresso da un caldo infernale con umidità alle stelle s’è dovuto soffrire fino all’ultimo evento, prima di “bere” una pioggia sferzante, benefica ma troppo tardiva (a convegno ormai concluso).

Incredibile ma vero. Si attendeva un gruppo di 2 anni aderenti al Premio Lana, corsa-faro del pomeriggio, ma la qualitativa maiden per femmine della generazione 2016 è stata vinta da un’anziana… È andata così: si guardava a Brunate, la Nordovest allenata dai Botti e ammantata di belle voci, ma nel complesso del “bel” tondino l’occhio restava rapìto da Lamaire, dormelliana seducente, salita a Maia per debuttare. E basta? Ma no, perché la baia invece ha stregato, ammaliando la platea.

La cronaca della corsa è passaggio ininfluente, dettaglio trascurabile: perché va subito detto che la bella e armonica baby da Casamento (preparata da Riccardo Santini) s’è resa protagonista non solo di un buon debutto, ma di una promenade vibrante che solitamente viene sfoggiata da atleti d’età, capaci e smaliziati: lei ha fatto tutto da sola, per concludere in un crescendo riossiniano.

In avanti galoppano ad un ritmo decoroso, Fabio Branca su Lamaire non cincischia e la tiene attenta, subito in scia alle primissime. Poi arriva la curva, le cavalle entrano in retta e Lamaire in seconda ruota inizia a farsi piccola, si stende in folate composte e produttive, poi all’intersezione fa capire che lei di quella commedia ne ha abbastanza. Inizia un’ulteriore progressione, bilanciata ma fremente, infine dice “ora basta” e varia rapporto, abbandonando ogni spirito di convivenza sociale con le colleghe… Non umiliate, semplicemente abbandonate dallo stacco “pro sui ipsius”. Si potrebbe obiettare: abbiamo applaudito un buon prospetto, le altre sono poca cosa. Ma no, non è così. Il fatto è che Lamaire s’è costruita la retta a centro pista, ha dialogato con Branca, poi alla fine ha impostato il suo cliché, non quello del jockey. È sembrata un’atleta anziana, capace e rilassata. Ecco: non ha colpito che abbia vinto, ma ha fatto colpo “il modo” in cui ha vinto.

A quasi 4 lunghezze, seconda era Land of Freedom che precedeva Twinkle Dew di un collo scarso, poi a 4 seguiva L’Essance. Sarà anche presto per vaticinare in termini di crescita e di ambizioni, per questa Lamaire. E però, davvero non stupirebbe se tra qualche mese dovessimo scoprire che “a Merano è nata una stella”.

Il resto è stata piacevole routine. In apertura Pour Me con finalone accesissimo ha messo sul palo la testa avanti ad Hills of Romeche di mezza anticipava Corral Canyion,

 

Nelle altre prove dell’infuocato appuntamento Pour Me ha messo la testa avanti a Hills of Rome. Nel Premio Castel Korb, Mewat ha tratto giovamento dal recente collaudo sulla pista, con Vargiu in sella e Alberto Oppo alla regìa. Una coppia di eventi eras risercata al jumping set, e suvito il Magiaro ne approfittava per andarsene sul traguardo dello steeple con Company of Ring, dopo la nrinuncia annunciata del Vana che già al muro aveva detto di non voler arrivare fino all’oxer… Poi nel Sinigo, in siepi, Chappy Bros sottolineva che è quello il suo campo d’elezione, complice Alessio Pollioni.

 

Bel finale, con rush divertente anzi spettacolare, nella Tris Quartè Quinté in cui Mister Buzzword sorprendeva per scelta tattica e soluzione finale. Già, dapprima posizionato alla fine del mondo, poi con finalone all’esterno di tutti risaliva metri e posizioni, venendo in fondo a premiare la regia di casa Verricelli, con il tocco din Andrea Mezzatesta che, piccolo piccolo in sella, in fondo esplodeva note impressionanti, come se invece d’essere a cavallo fosse impegnato ad incantare oboe, tanto la sua toccata e fuga ha sbalordito la platea della Scala meranese. Seconda Lady Bangkok su Yellowgreen, poi Rockandrollboy e Fit for Fun, per la combinazione vincente 2 – 12 – 4 – 13 – 9. E, dopo qualche minuto, finalmente il diluvio.

 

 

 

 

 

 

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