Meeting di Ferragosto-Dorf Tyrol Day. Merano nel segno di Dormello.

 

 

CFOTOPRESSARIGOSSI2018-1174 (1)Testimoniare i valori di un luogo, per esaltare il “profilo del cuore”

Merano Galoppo magnifica le “perle” che circondano Maia ed attira migliaia di attenzioni sulla “perla meranese”. Ecco il risultato di questo”Meeting di Ferragosto” anticipato dal “Dorf Tyrol Day”, ouverture del convegno del 15 con altre “perle” il prossimo 19 agosto.


di Giorgio Bergamaschi

Finalmente, lasciate alle spalle le gestioni politiche, la passione e l’intraprendenza imprenditoriale riportano Maia sulla rotta che l’aveva fatta grande nella storia dell’ippica. E lancia un “trittico” di bello spessore, fatto di immagine, di vacanze, di “sole, grande cucina, escursioni in montagna e corse ippiche per tutti i gusti”: 12, 15 e 19 agosto, un trittico da sballo per amare sempre più le corse di Maia, la città di Merano, la “diversità” dell’Alto Adige da tutte le altre offerte turistiche.

Atto I°: DORF TYROL DAY

Siamo qui, ad applaudire una bella operazione di marketing che per anni avevamo caldeggiato ed ora, con le persone giuste al timone dell’ippica locale, ecco diventare realtà. Si tratta di una partnership interessante tra due realtà locali, un ippodromo ed il suo territorio, tra un produttore di spettacolo offerto dall’agricoltura sportiva (l’ippica vissuta con intraprendenza imprenditoriale da Gianni Martone & C:) ed un paese cresciuto molto bene nei decenni, sia grazie al “Sogno di un Principe” (l’illuminato Mainardo II, Conte di Venosta, di Tirolo, Principe dell’Impero e Duca di Carinzia…) sia in virtù di un’Azienda turistica che abbraccia l’occasione: e “assortisce i trofei” legati alle corse e “inserisce nelle diciture degli eventi griffes e loghi del paese” che sovrasta la conca di Merano.

Il contorno è assai ricco e variegato, dagli appuntamenti in barcaccia per il più classico drink fino alla prenotazione per una visita al meraviglioso centro di avi-fauna posto alle falde del castello omonimo, mentre il parterre sarà animato da figuranti che indossano abiti di foggia medievale per riecheggiare i fatti che avevano legato Tirolo a Stams e che domenica 19, a Castel Tirolo, daranno vita ad una “rappresentazione ambientata” di rara suggestione, sia musicale che enogastronomica ispirata all’epoca.

Le corse sempre più rapinose, sempre più rossocrociate all’insegna della Dormello in piano, così come del duopolio Aichner – Troger in siepi e sullo steeple

Spicca il Premio Vincenzo Pollio-Castel Tirolo con un sospiro ed un gesto spontaneo di stupore, manco fossimo dei bimbi… Già, perché qui si tratta della ricomparsa di Santo Cerro già applaudito a primavera ed ora in fase di ritorno, per prendere le misure alle classiche autunnali. Il Pollio non è più una poule per siepisti di 3 anni, nel tempo s’è trasformato in “assaggio” prelibato sullo steeple, sui cui volumi oltre all’allievo di Greg Wroblewsky s’affaccia l’ex francese Piton des Neiges che Oltralpe alla scuola di Macaire si scontrava con i suoi pari grado (i… buoni) ed ora passato al giallonero di Herr Aichner affronta subito (da buon… pitone delle nevi) Santo Cerro – di cui è superfluo dire – ma anche Notti Magiche dal bel profilo in siepi ed ora passato alla specialità più onerosa e calibrata. Si rivede anche Dusigrosz e ritenta Fighting Lips, espressione della scuola impressionante di Jozef Vana il primo, mentre il secondo ripropone il gialloblu di Jiri Charvat, imprenditore cèko con un passato anche di addetto d’affari del suo Governo.

Scendiamo un gradino… dallo steeple alle siepi, ed eccoci alla maiden per 3 anni intestata all’Hotel Johannis. Qui Leonardo da Vinci è annunciato ben lievitat,o così che ora punta al suo primo “hurrah” nella specialità, accompagnato dal fido Ventotene. E c’è Pelice, femmina interessante che non può essere esclusa da una sua ficcante intromissione nel risultato pieno… Absolute Belter deve far scivolare qualche velo e palesarsi nella sua vera foggia, ché i suoi fan sono ancora alla finestra, ma la primavera è ormai lontana e le promesse vanno mantenute.

Maia assieme a Tirolo ricorderà Scipione Martini, appassionato gentleman rider

Qui si ricorda un amico, un bravissimo medico padovano innamorato di Merano, dove saliva frequentemente con i suoi cavalli vestiti di giallo-marrone. Diciamo di Scipio Martini, “memoria” che s’abbina al Trofeo Hotel Sonnbichl, con Passer Fritz inteso a far valere la sua statura, incurante della tonnellata affibiatagli dalla perizia. George Rooke e Aperfectdaytofly sono una coppia bene armata, mentre Baklor e Giacas non staranno a guardare… Se serve una sorpresa (ma non troppo, alla fine), c’è Dress Drive e già nel nome c’è la sintesi onomatopeica dello… scasso annunciato!
Non è proprio una pletora, piuttosto una “chiamata” per ragazzi svegli la maiden intestata all’ Hotel Gnaid (adagiato in quella ammiccante discesa che, dal Lido di Tirolo, porta fino a Quarazze in una passeggiata tra castelli e vigneti di rara suggestione… Ecco, si sussurra Trivial Force già ammirato a Maia in occasione della sua prémière, poi il “deb” Worst Enemy ma attenzione a Moved. Certo, sappiamo che le femmine imparano più in fretta e per questo va seguita Zeja, mentre il tifo di noi che siamo cresciuti con il mito nel cuore e la passione per la pittura, ci spinge a chiamare un pronto uno-due di Dormello con questo Hertfield, da cui ci si deve attendere una pennellata di certo pregio.

Ed eccoci alla condizionata sul miglio e mezzo, il tradizionale Premio Bolzano che ora va a nozze, allacciandosi al Trofeo Hotel Erika . Qui si si ripresenta il campione uscente, il cèko Bonys, che non fa misteri e punta dritto al bis, confortato anche dalle voci lasciate trapelare dal suo mèntore, Haris. L’opposizione è capeggiata da Pretendingma anche Hessoesse che ha frequentato buone compagnie potrà dire la sua. Come vorrà fare Burggraf mentre Quebec sarà anche un’alternativa estrema, ma in questa compagnia ha tutte le prerogative per cercare lo sgancio in zona traguardo.

Eccoci ora al Città di Merano-Trofeo Raiffeisenkasse Tirol. Senza guardare alla fascia alta dei pesi, stazioniamo al centro (non solo per… diplomazia…) e soffermiamoci su Helegant Man, preferibile – con cinico distacco – a Blu Navy Seal sempreché Biedermann dalla facoltà della sua… dotazione lasci spazio agli avversari. In realtà attendiamo la fucilata di Biedermann con Red Velvet in alternativa. Né possiamo dimenticare Capo San Martino che, così scarico, potrebbe essere più letale di una tarantola.
Dulcis in fundo della disamina, eccoci ad un’altra maiden, l’Associazione Turistica Tirolo, e qui il rebus s’ingarbuglia. Tassilo è l’ Incolinx suadente, Desire to Fire irrinunciabile, Terlano dal nome complice vorrà inserirsi perché… territoriale a questa latitudine. E c’è un inviato dalla Germania, Virginias Princess che rappresenta il training di Karoly Kerekes. Mentre Natoire ci fa sognare un goccio di Guidalberto o Le Difese, perché il “rosso-Dormello” quest’anno è tinta, forma e… uvaggio di pregio immenso.

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