Lester Keith Piggot a Baden Baden nei giorni del Gran Premio.

Nelle foto Jutta Hofmeister, general manager di Iffezheim, tra due immagini di Lester Piggot, cinque volte vincitore di Epsom.

di Giorgio Bergamaschi

Dunque, #LesterPiggott a Baden Baden: non era la prima volta né sarà stata l’ultima, tanto il “cajado” (il silenzioso) si trova a suo agio nella Valle dell’Oos. Anche qui a Baden “la tomba ben tenuta” è chiamato “il fantino del secolo”.: Lester Piggott. Il giorno prima delle aste, Piggott è stato per una volta ancora l’autentica vedette del convegno, ha saputo sciorinare come fossero state conquistate ieri le 6 vittorie “pretese” nel weekend della Groβe Woche 1991. Davanti a tanta memoria anzi a tanto… computer, è quasi sembrato pleonastico l’omaggio di un cd, contenuto in sontuoso cofanetto, con impresse le sue gesta di quel lontano weekend.

Lester Keith Piggott era lì, sociale e sorridente… Incredibile la sua metamorfosi, avvenuta nel dopo-carriera! E chi aveva solo sento parlare della “leggenda vivente”, lo ha potuto avvicinare, sentire con le proprie orecchie alcuni aneddoti legati alle sue 4493 vittorie, alle “59 classiche” vinte sugli ippodromi di tutta Europa: più di qualsiasi altro grande fantino.

Sir Lester, oggi 82enne, “il fenomeno” dell’Inghilterra del turf, ha interpretato qualcosa come 9 vincitori del erby di Epsom, per 20 volte ha conquistato il traguardo dei Derby per cui era stato ingaggiato e, come hanno tenuto a ricordare ieri i tecnici tedeschi, anche 3 edizioni del Derby di Amburgo: con Orsini (1957), Fanfar (1963) e Luciano (1967).

La sua eccezionale carriera di jockey s’è conclusa nel 1995. Ovunque, su tutte le piste del mondo, oggi Piggott è non solo un ospite gradito ma ora anche un’attrazione che “completa” con suggestioni e la storia scandita dalle sue vittorie un’ importante operazione di marketing. Davvero, il giovedì passato da molti accanto al fantino del grande Nijinsky e di altri infiniti campioni, lì ad Iffezheim, entrerà nella storia personale degli appassionati. Perché oggi non è più lo scontroso professionista che beveva un thè e mangiava un crostino, subito ingerendo il fumo di un sigaro Ormond… per ammazzare i crampi della fame.

Oggi, l’arzillo 82enne che un tempo negava antipaticamente la cravache ai giovani ammiratori che gliela chiedevano o perché pazzi di lui o perché ammirati cavalieri in erba, il “Maestro” s’è come come trasformato: affabile, distinto ma non distaccato. Ospite di Baden Racing ha sciorinato sorrisi e concesso autografi, commentato e raccontato aneddoti, ed è anche parso cogliere un velo d’emozione sul suo volto un po’ segnato dal tempo, quando è giunto il momento della”Lester Piggott Cup”. Anche gli dei, talvolta, hanno un trèmito che tradisce la loro origine umana.

Video-omaggio di Baden Racing a Lestrer Piggott:

https://galopponline.de/news/galopp-news/video-hommage-ehrengast-lester-piggott

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