Chiude Maia: una grande stagione sotto la guida di Giovanni e Chiara Martone.

di Giorgio Bergamaschi

Merano – Dopo una stagione vissuta all’insegna di grandi eventi – salutati da un pubblico sempre più folto e affezionato alle vicende di Maia -, la stagione ippica meranese volge al termine e domani saluta il 2018 con un cartellone che poggia sul Premio Mario Argenton in steeple, piacevole e attesissima classica di fine stagione, che s’accompagna all’AUTO Ikaro Day ma anche alle… irrinunciabili castagne per una piccola sagra dedicata a questo bel “finale di partita”, che non sarà all’insegna dell’assurdo come vorrebbe Beckett, ma festoso, gioioso e assolutamente sportivo, come sin qui gli appuntamenti di Maia hanno sempre garantito.

Va da sé che, una volta andato in archivio il Gran Premio Merano, la tensione accumulata per mesi e mesi come d’incanto si sgonfia, si liquefa… e quindi è con un misto di serena malinconia (mentre s’alzano le prime brume autunnali) e di compiaciuto bisogno di tranquillità che si attende l’ultimo atto  stagionale.

Il cartellone lancia Il Premio Steeple Chase d’Italia – Memorial Mario Argenton, un Gr, II per 4 anni e 5 anni (novices) sui 3800 dello steeple grosso per il quale torna dalla Francia Guillaume Macaire che ha appena vinto il Merano ma nella sua truppa di facoltosi saltatori ha trovato un 5 anni adattissimo allo steeple meranese. E dunque ci riprova muovendo alla carica di questo 40.000 euro. Partner del suo ultimo “urrah” sarà ovviamente James Reveley, e l’aspirante nientemeno che un soggetto dalla cadenza germanofona… Soufflenheim, erede di Martalin che s’è bene adattato ai tracciati della Cattedrale (Auteuil) dove ha mietuto vittoria e piazzamenti, ma già ha detto di sapersi adattare anche alle piste di provincia. Questo cavallo, che riporta alla mente le ceramiche di Strasburgo, profittando del fatto che per un po’ di tempo il Santo Cerro che voleva il “Merano” se ne starà in disparte, ha indotto Macaire a porre importante ipoteca sull’Argenton. Cui strizza l’occhio anche Il vincitore del Richard, il facoltoso Dusigrosz che è il capo-équipe del tridente di Vana, che marcerà con la copertura dei compagni di training Saxo Sol e Piton des Neiges. Sul fronte italiano, assenti gli specialisti di Favero, ha aderito solo il Romano Giacalmalbar.

Non sarà una partita facile, domenica: anche perché noi dobbiamo fare i conti con costi impressionanti – e per contro non possiamo vantare le strutture dedicate all’allevamento come quelle dei francesi… Ed il materiale scarseggia mentre Oltralpe un trainer che ha poca esperienza o comunque pochi cavalli s’attesta sempre sulla trentina di effettivi, potendo scegliere fra almeno tre tipi di piste di sabbia e su svariatii percorsi in erba e sugli ostacoli: fra i quali in molte località (Lamorlaye etc…) vanatano percorsi che si snodano all’interno di pinete… Ecco perché questo Soufflenheim viene e rischia di vincere… E’ un soggetto buono, verissimo, ma come lui Macaire ne ha un centinaio… Aggiungete la confidenza dei suoi uomini con l’ambiente e la consapevolezza di poter disporre dei cavalli in training senza dover rendere conto a proprietari che necessitano del premio a traguardo… per tirare avanti un anno dopo l’altro senza aver pagati per tempo i premi a traguardo e senza conoscere con il necessario anticipo lo svolgimento dei calendari, ecco che in un clima sociale confuso e non considerato già all modo d’approcciarsi all’evento siconsegna mezzo premio a Macaire, prima ancora che il suo 5 anni raggiunga la partenza.

Nel convegno c’è anche il Premio Guidsun-Memorial Francesco Scaglione, il simpatico e bravissimo trainer calabrese di Scalea cui avevano fatto il torto (i potenti di turno) di togliergli un “Merano” vionto proprio con Guidsun per un’infinitesimale traccia di caffeina nel sangue del saltatore ex Burmiis che, essendo fragile di polmoni, assumeva lo sciroppo Sobrepin respiro, che veniva prescritto ai bimbi di 2 anni. Ed il Merano finiva nelle casse del marchese Guglielmi, con la vittoria andsata al runner up di Guidsun, Prince Pamir (è stata una delle più grandi porcate cui abbiamo assistito dal 1965 ad oggi…).

Ma beniamo alla corsa: un’indicazione mica male è orientarsi su Mushrae nonostante peso ccessivo. E c’è Silver Tango brillante e spigliato che ama saltare e girare così come variare di specialità. L’istrione di Raf Romano dovrà guardarsi anche da Catalaunian Fields, e della partita sono anche Spin a Disc e Mesa Arch con peso amico.

Poi vedremo un’altra corsa, intestata all’uomo di Dragon Vert e di Creme Anglaise, Nello Coccia, ascendente in siepi in cui  cercano dimensione Lord E ma anche Musique de la Nuit. Ed anche se deve far mestiere col salta-e-gira di Maia, Archangel Raphael ha i mezzi per emergere in questo contesto. Poi, Giannettoni e Jankin, mentre ha una sua… tifoseria anche Padrinho.

Tra i 3 anni impegnati sulle siepi, mentre Luca Aliprandi è impegnato in una riconoscente maratona della vita, seguirò al satellitare i suoi Sopran Duilio e Rocket Ball. Moved e Pelice sono l’alternativa, e va seguita anche Zubiena. Più complesso il ruolo di Duarte e Marylin Tango.

Nelle piane, Mission of Peace punterà al successo , dovendosi guardare da Twilight Zone e Peruke n’Periwig sempre attivi qui a Maia stagione. Lord Sholokhov è in situazione élitaria, Deda Queen invece scala la qualità… salendo di categoria: ma dopo la bella vittoria, questo è un passaggio obbligato.

Nell’ultima corsa meranese del 2018, riecco Mc Enroe per l’ultima occasione, Oak Bluffs permettendo, In alternativa, Valley of Rocks e Right from Wrong mentre rientrano Fanan, Faraon e Queen of Rome.

L’ultima giornata la si vivrà all’insegna dell’Auto Ikaro Day, che offre la possibilità a quanti hanno compilato il form di richiesta (menzionando “Ippodromo Merano”) all’interno della campagna promozionale delle settimane passate, di ricevere un gadget personalizzato BMW – MINI Auto Ikaro nonché una bottiglia del nuovo succo di mela a polpa rossa “RED MOON”, ovviamente in omaggio. Ed è con questa spruzzata di marketing che s’avvia alla conclusione l’ultimo “urrah” stagionale di Maia, che aprirà i cancelli ed il ristorante alle 12, per lanciare la prima corsa alle

14.15.

Non mancherà la musica dal vivo, con il duo di bel profilo costituito da Maurizio Degasperi e Ale Grinzatomusica dal vivo, nel parterre fra le due tribune per questa domenica ci intratterrà il duo Sandro Grinzato , con l’arrivederci al 2019 con le castagne e il mosto a tinteggiare d’autunno gli ultimi percorsi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.