Il giorno del Prix de l‘ Arc de Triomphe : la corsa più significativa del mondo: 5 milioni di dotazione.

Waldgeist (Foto Frank Sorge)

Foto Frank Sorge

di Giorgio Bergamaschi

ParisLongchamp: una scrittura e una lettura… “diversa” nella ricerca fra i 19 che puntano al trionfo. Affascina l’attesa del bis per Enable, e però ci guida fino al portacolori del Gestüt Ammerland, che schiera l’elegante Waldgeist

ParisLongchamp – Ormai da qualche tempo, l’immagine di Longchamp non è più quella della pista del Bois de Boulogne che fa da cameo a Parigi né la Capitale può più esistere senza Longchamp… Già, da qualche tempo persino nella corripondenza si nota la… trasfusione dei nomi. Al punto che ormai tutti quando parlano delle grandi corse della capitale dicono, e scrivono, “ParisLongchamp”.

È lì che domani pomeriggio, poco dopo le 16, si corre la corsa di cavalli più importante del mondo. Questo Qatar Prix de l’Arc de Triomphe (Gruppo I, 2.400 m, 4 ° evento del convegno clou) vivrà sulla struttura riprofilata e rilanciata quest’anno dopo un lungo lavoro di ristrutturazione. ParisLongchamp riparte con il suo “clou planetario ed anche il nuovo nome si confà perfettamente alle grandi griffes d’Oltralpe: da Vouitton a Lancel, da Saint Laurent a Cartier, a Dior… Già, ParisLongchamp è oggi più che mai luogo esclusivo, Salotto di sport e spettacolo che fa tendenza assai più di quanto non lo facesse prima.

Sempre su Chavalier Vi proponiamo, in altra parte, uno screening dei 19 al via, tra i quali ci ha incuriosito un interessante grigio alla cui giubba manca un… bracciale per farci sentire a casa… Casa Fert, quella di Paolo Ferrario che ha trovato la sua Way to Paris con questo grigio elegante presentato da Andrea Marcialis con Gerald Mossé in sella. Chiaro; sarà un impegno ai limiti dell’impossibile, perché qui a 12 mesi di distanza si ripresenta la detentrice del titolo, Enable, che partirà da gran favorita della corsa che stanzia 5 milioni di euro in premi, in denaro squillante, ma che oltre alla moneta attira anche la crème del purosangue globale per il prestigio che già il solo essere al via sicuramente conferisce.

Domani il vincitore dell’Arc porterà in scuderia qualcosa come 2.857.000 €. E persino per un quinto posto c’è una cifra record, 143.000 €, che valgono la vittoria in un buon “gruppo” normale. Lo sapete, non è una fissazione né un atto di partigianeria: ma davanti allo squadrone di O’ Brian, al plotoncino dei protagonisti del Prix du Foi e della stupenda “femmina d’oro” made in Botti, Sea of Class, al cui riguardo France Galop ha riservato spazi importanti e ripreso una simpatica intervista ad Alduino Botti, per la concretezza e la solidità del suo allevamento vogliamo leggere questo Arc in chiave teutonica.

Occhi e mani tedesche s’allungano sulla pista del Bois

I tedeschi in passato hanno già centrato questo traguardo straordinario con un soggetto considerato estremo outsider, ma alla resa dei conti s’era rivelato magnifico vincitore: Star Appeal, che nell’ottobre 1975 volava sul traguardo del Bois sotto gli occhi strabuzzati del suo interprete, Greviille Starkey. E c’è stata anche la più grande femmina tedesca di tutti i tempi a dettare la sua legge nell’Arc, Danedream, che portava a due le vittorie tedesche nella classicissima parigina. E però, c’è anche un’altra vincitrice del Bois di sangue tedesco:Urban Sea, la cui genealogia sgorga dal rossoblu del Gestüt Schlenderhan e che in razza, poi, non ha mancato acuti di rilevanza planetaria.

Quest’anno, al via dell’Arc, c’è un altro prodotto “made in Germany” che ci affascina, e che rappresenta una partnership notevole: quella fra Dietrich von Bőtticher col suo Gestüt Ammerland ed il Newsells Park Stud di Casa Jacobs. In realtà il Newsells è la residenza inglese dove si era ritirato Klaus Jan Jacobs, padre di Andreas (per il quale era sceso a Roma il vincitore del Derby, Osorio). Questo inbred ippico-finanziario tra il Gestüt Fährhof ed il Gestüt Ammerland muove alla conquista di ParisLongchamp con Waldgeist il cui rosso con “V” verde si sarebbe già illustrato nell’Arc, se solo Dietrich von Bőtticher non avesse ceduto (a fronte di un’offerta stratosferica) il suo Hurricane Run…

Waldgeist (bellissimo il nome: anima, o spirito, del bosco) è un 4 anni di bella fattura, dotato di evidenti punti di apprezzabile forza che nel 2017 è stato secondo di Derby a Chantilly, quarto nell’equipollente Nastro azzurro irlandese e, in una puntata casalinga, quarto anche nel Pastorius – Großer Preis von Bayern, prima di esplodere in “piena maturità” in questa stagione. Quattro successi in corse di gruppo dicono di un atleta maturo e pronto a spiccare il gran balzo nel Gotha assoluto.

Una suite avviata nel Prix d‘ Hedouville seguita dal Grand Prix de Chantilly e poi col Grand Prix de Saint-Cloud, completandosi col poker nel Prix Foy, una corsa emblematica in preparazione dell’Arc. Proprio nel Foi è esploso l’importante figlio di Galileo, che domani si presenterà confortato dalla grande fiducia in primis del suo trainer e mèntore, André Fabre.

Enable, campionessa in carica e grande favorita

Certo, il nome sulla bocca di tutti è “il nome su tutti”: quello di Enable, l’allieva di John Gosden favorita come nel 2017. Enable, la portacolori del principe saudita Khalid Abdullah ancora in coppia con il nostro “Magic Frankie” Dettori, dopo l’exploit nel 2017 quest’anno ha osservato anche una pausa forzata, per via di un infortunio. Così, il suo debutto stagionale è stato ritardato nel 2018, ma nell’uscita di settembre a Kempton s’è applaudita la figlia di Nathaniel contro un avversario forte e tignoso, duro e combattivo, come Crystal Ocean, secondo (di un baffo appena) del Derby. Soprattutto alla luce di questo “studiatissimo” rientro vinto “con” e “di” forza, Enable figura il cavallo da battere.

E molto chiacchierata è anche la fortissima Sea Of Class, allieva di William Haggas, che ha vinto sia le Yorkshire Oaks che le Irish Oaks, due prove d’eccellente caratura che fanno della magnifica saura allevata dai Botti sotto l’ègida della Razza del Velino una 3 anni che saprà guardare dritto negli occhi ogni avversario che incontrerà lungo il miglio e mezzo di domani. La scuderia l’ha supplementata per la convinzione, anzi la fiducia cieca nei mezzi di questa saura dorata che sa finire con un crescendo impressionante e che lancia il guanto ai maschi, nella consapevolezza di possedere mezzi non comuni.

Prima di concludere, vale ricordare che c’è anche un altro soggetto di comproprietà tedesca. Si tratta di Tiberian, appartenente ad Heiko Volz e Stefan Falk: è considerato uno dei più grandi outsider, ovviamente, mentre un altro concorrente, Patascoy, è stato allevato da Barbara Moser e, secondo del Derby di Chantilly, per quanto sia outsider a quota assai elevata, merita il tentativo.

Questa domenica 7 ottobre arà la giornata dell’attesissimo doppio di Enable sul traguardo dell’Arc? L’allieva di Gosden va fortissimo, e vogliamo tutti applaudirla nuovamente vincitrice. Ma c’è Waldgeist che vanta numeri importanti e poi la seducente Sea of Class, che vuole giocare la sua carta. Una carta che … che può essere davvero molto importante.

Domani, accanto al Quatar Grand Prix de l’Arc de Triomphe, ci saranno altre 6 prove di Gr. I, con un weekend che farà piovere sul cielo di ParisLongchamp oltre 8 milioni di euro, montepremi d’eccezione di un programma sorprendente.

 

 

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