#JUMPING #VERONAFIERACAVALLI: IL MONDO E’ QUI.

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Redazione

Scatta oggi l’edizione 120 di Fieracavalli, appuntamento unico al mondo dedicato al cavallo. E in questa quattro giorni di festa torna puntuale la grande equitazione mondiale con la diciottesima edizione della Longines FEI Jumping World Cup. La tappa di coppa del mondo a Verona dunque entra nella maggiore età (esordio nel 2001) anche se la World Cup in Italia ha però radici più antiche: la prima edizione si svolse a Milano nel 1983, l’anno successivo a Birago e dal 1995 al 2000 a Bologna.

Il programma. Sette categorie che compongono il programma sportivo di eccellenza per il CSI5*-W. L’Everest di Jumping Verona lo si tocca domenica con la disputa del Gran Premio Longines FEI Jumping World Cup™ presented by Fieracavalli-Veronafiere valevole come terza tappa, delle 13 in calendario, del girone Europa Occidentale della Coppa del Mondo 2018/2019. All’atteso Gran Premio di domenica prenderanno parte 50 binomi. L’anno scorso si impone l’olandese Maikel van der Vleuten su VDL Verdi che superò per appena 18 centesimi uno splendido Alberto Zorzi su Fair Light Van’T Heike. La buona prestazione italiana fu completata dal 4° posto di Lorenzo De Luca in sella a Halifak Van Het Kluizebos. Interessante il montepremi dell’intera manifestazione: 415 mila euro, dei quali 190 mila per il Gran Premio Longines FEI Jumping World Cup™ Presented by Fieracavalli-Veronafiere.

Il mondo a Verona. Sono 17 le nazioni presenti  a Jumping Verona (Australia, Austria, Belgio, Brasile, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Olanda, Spagna, Svezia e Svizzera e Usa), 129 i cavalli 50 tra cavalieri e amazzoni. Al via sette dei primi dieci cavalieri del ranking FEI, a cominciare dal numero uno al mondo l’olandese Harrie Smoldes (per lui esordio a Verona). Poi Steve Guerdat (numero 2, svizzero, bronzo ai recenti mondiali di Tryon disputati un mese fa), Henrik Von Eckermann (4, svedese), Marcus Ehning (5, Germania), Daniel Deusser (6, Germania), Peder Fredricson (7, svedese, campione europeo in carica) e Martin Fuchs (10, svizzero, argento a Trycon). Non poteva mancare l’oro dei campionati del mondo l’amazzone Simone Blum, tedesca di Amburgo, ventinovenne con DSP Alice. Altro nome di prestigio il francese Kevin Staut oro a squadre a Rio 2016. Nella tappa di coppa del mondo in Italia il record di successi è dell’Olanda con 6, seguita dalla Germania con 5. Ci riprova l’irlandese Bertram Allen che a Verona vinse nel 2014 ad appena 19 anni con Molly Malone V e ci riprovano anche il francese Simon Delestre (a segno nel 2015) e l’egiziano Abdel Said (primo nel 2016). Osservato speciale anche un monumento dell’equitazione mondiale, il britannico John Whitaker, 63 anni. Dopo i due successi a Bologna (1997 e 2000) in caso di vittoria sarebbe il primo cavaliere a conquistare per tre volte la tappa italiana della Longines FEI Jumping World Cup™.

Gli azzurri. E’ ovviamente la rappresentativa più numerosa con 18 atleti, 16 cavalieri e due amazzoni. Piergiorgio Bucci, Bruno Chimirri, Lorenzo De Luca, Emanuele Gaudiano, Gianni Govoni (il veterano, 51 anni), Luca Marziani, Paolo Paini, Riccardo Pisani, Lucia Vizzini Le Juene e Alberto Zorzi sono i convocati dal c.t. Duccio Bartalucci per il Gran Premio Longines FEI Jumping World Cup™ Presented by Fieracavalli-Veronafiere. Occhi puntati sul beniamino di casa Alberto Zorzi, padovano, 29 anni e su Lorenzo De Luca, leccese, 31 anni, ormai da diverse stagioni le punte di diamante della nostra nazionale. Completano la rosa dei convocati Francesca Arioldi, Filippo Maria Bologni, Guido Franchi, Luigi Polesello, Eugenio Grimaldi, Guido Grimaldi, Gabriele Grassi e quel Giacomo Casadei, un ‘ragazzino’ del 2002 da seguire con grande attenzione. Determinato, freddo in gara come un veterano, dotato di straordinario talento, Casadei esordisce a Verona con ancora al collo la medaglia d’oro vinta ai Giochi Olimpici Youth tre settimane fa in Argentina.

Numeri e sport. Fieracavalli riserva ai quattro giorni di Jumping Verona il 40% della superficie del quartiere fieristico. Teatro della manifestazione il Padiglione 8 con 6.000 posti. Al Padiglione 7 il campo prova accessibile a tutti e un’area commerciale con gli stand di prestigiose Aziende di settore. Una meta, questa, presa d’assalto da famiglie e soprattutto bambini che hanno la possibilità di seguire a pochi metri l’allenamento pre-gara di amazzoni, cavalieri e cavalli. Non solo Coppa del Mondo però. Da domani a domenica va in scena una nuova competizione nazionale, il Gran Premio 120×120, ideata ad hoc per celebrare i 120 anni di Fieracavalli. A Verona gareggeranno 120 binomi (40 per ciascuna delle tre categorie previste) qualificati per questa finale dopo sette tappe disputate nel corso della stagione.

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