Straight Egyptian World Championship (Vermezzo – ottobre 2018): il servizio pubblicato da #Arbiter il più importante magazine dedicato all’eleganza italiano. Sponsor #HarryWinston – #NaylaHayek

Ecco il servizio completo a firma di Claudio Gobbi sul più importante evento dedicato al purosangue arabo in Europa.

Redazione

Fu un amore a prima vista quello tra il Bonapar- te e il purosangue arabo, da cui fu folgorato durante la Campagna d’Egitto. Probabilmente si trattava di un soggetto di linea egiziana il cui custo- de da sempre è El Zahraa, l’allevamento di Stato egiziano in cui si trovano i libri genealogici dei purosangue che risalgo- no addirittura a centinaia di anni fa. Era così nota la predilezione di Napoleone per questa razza, che nel 1802 il sultano ottomano Se- lim III gli fece dono di El Vizir, uno splendido stallone arabo, le cui spoglie sono tuttora conservate a Les Invalides a Parigi. Le origini di questa razza risalgono alla notte dei tempi e il fascino e la bellez- za dei suoi esemplari non hanno certo ceduto allo scorrere dei seco- li. Ha una presenza nobile, con un corpo compatto, la testa picco- la ed elegante, dal tipico profilo camuso: si muove con stile… stare a guardarlo è un piacere, la sua «leggerezza» incanta.

Ed è esattamente questo che è accaduto a chi, nel weekend del 13 e 14 ottobre scorso, ha partecipato alla sesta edizione dello Straight Egyptian World Championship, evento organizzato dal Gruppo Morali & C. e sponsorizzato da Harry Winston, la Maison di alta gioielleria del Gruppo Swatch, di cui Nayla Hayek, figlia del fon- datore, è amministratore delegato, che premia ogni anno i miglio- ri purosangue arabi di linea egiziana. In scena al Pala Show Jum- pers di Vermezzo, alle porte di Milano, momenti memorabili, di pura magia, che hanno visto sfilare i più prestigiosi e nobili esem- plari provenienti dagli allevamenti delle Case Reali di tutto il Me- dio Oriente e dei maggiori stud internazionali. Puledri di un an- no, yearling di 18 mesi, fattrici, stalloni. Tutti bellissimi, nevrili, dal portamento unico. Qui, è la nicchia della nicchia: cavalli ara- bi di linea egiziana, la razza purosangue più rara, che rappresenta il 4% circa dei cavalli arabi. Basti pensare che tra le scuderie parte- cipanti c’erano, oltre naturalmente a quella di Nayla Hayek, l’Ha- naya Stud, la Al Zobair Stud dello sceicco Abdullah bin Moham- med Ali Al-Thani e la Dubai Stud dello sceicco Mohammed Bin Rashid al Maktoum, emiro di Dubai.

 

Un club esclusivo composto da soli 300 purosangue in tutto il mondo, su cui è impresso il sigillo di Harry Winston, che è divenuto lo sponsor della manifestazione con un investimento pari a 1 mi- lione di euro tra premi in palio e organizzazione dell’evento. Quel- la di Nayla Hayek, che possiede uno dei maggiori stud del Mondo, per i purosangue arabi è una passione che dura da oltre quarant’an- ni e che la accomuna alla sua grande amica, Haya bint Al Hussein, principessa di Giordania (consorte di Mohammed bin Rashid al Maktoum) e presidente della Federazione equestre internazionale. A Vermezzo, Madame Hayek ha presentato Hanaya Amirah che ha vinto nella categoria giovani femmine.

«Se consideriamo il diamante la pietra più preziosa e affascinante che esista, possiamo dire che i cavalli arabi e ancora di più gli straight egyptian, sono i diamanti del mondo equino», ha dichiarato Nayla Hayek. «Condivi- do l’amore per i cavalli con l’altra mia grande passione, il lavoro. Cerco di dividermi fra uno e l’altro, anche se mi piacerebbe riuscire a dedicare ai primi molto più tempo», continua. Il colpo di ful- mine con questi animali risale a quando Nayla aveva nove anni e fu per un pony che le avevano regalato. Un feeling speciale, che oggi si traduce nell’amore per i purosangue dalla grande genealogia e morfologia. Immancabile pertanto l’intervento come spon- sor a Vermezzo: «Legare Harry Winston, conosciuto per la quali- tà ed eccezionalità dei suoi gioielli in diamanti, con questo evento mi è sembrata una scelta quasi naturale», dice. «Non c’è un caval- lo più amato degli altri, ma c’è un cavallo prediletto per ogni mo- mento della vita. In famiglia», afferma, con una punta di rammarico, «solo mia madre, purtroppo, condivide questa mia passione». Così l’evento di Vermezzo è stato un qualcosa di molto importante per Nayla Hayek, sentendosi coinvolta sia da un punto di vista lavorativo, ma soprattutto del cuore, in veste di appassionata, sia co- me membro della World Arabian Horse Organization (Waho) oltre che giudice arbitro internazionale per i cavalli arabi.

In scuderia ha oltre 60 purosangue tra maschi, femmine, fattrici e puledri. La sua attività di allevatrice ed esperta di cavalli egiziani aiuta il Gruppo Swatch a costruire e mantenere rapporti con il Me- dio Oriente, dove sono concentrati i maggiori allevamenti di puro- sangue arabi e di straight egyptian e dei loro facoltosi proprietari. Una passione accessibile a pochi: il costo di uno straight egyptian parte da 10 milioni di euro e per dargli una casa adeguata servono moltissime altre risorse. Per non parlare del trasporto, fatto su aerei speciali e privati. Viene naturale chiedersi se a Vermezzo, per par- tecipare alla sesta edizione della Straight Egyptian World Cham- pionship, siano arrivati a bordo di un volo privato gli esemplari delle scuderie di Al Shaqab e Al Rayyan, Al Zobair Stud, Hanaya Stud, Dubai Stud ecc. Ma la vera sfida a colpi di eleganza è iniziata quando a scendere in campo è stato il principe Hamad bin Ali Al Thani, grande appassionato di purosangue arabi, il responsabile per la famiglia Al Thani degli stud della Casa Reale del Qatar, con il suo «destriero». Il principe arabo ha infatti voluto rendere omaggio al più amato, vincitore di innumerevoli show internazionali, e al loro speciale legame: Fahad al Rayyan, che è stato presentato a Vermez- zo per l’ultima volta. Grandioso, imponente nella sua maturità, lo stallone, tenuto alla longe dallo stesso principe, si è più volte alza- to sulle zampe posteriori a dimostrazione di potenza e bellezza. Purosangue arabo o inglese? «Il primo è parte della nostra cultura, un simbolo», afferma lo sceicco. «Il secondo è un cavallo che possia- mo definire professionale per il tipo di impiego, le corse a cui vie- ne destinato». Come per esempio il Grand Prix de l’Arc de Triom- phe, dove lo sceicco in passato ha vinto per due volte con la caval- la Tréve, una purosangue inglese, acquistata dalla trainer Criquet- te Head-Maarek per 10 milioni di euro.
Ma torniamo all’Italia, a Vermezzo, che per un weekend di metà ottobre si è trasformata nel regno del cavallo arabo, per la precisione di linea egiziana. Qui stile e pregio hanno trovato il loro punto d’incontro, grazie a Barbara Morali, con una lunga esperienza nell’organizzazione di manifestazioni legate alle gare a ostacoli e che ha firmato anche l’appuntamento con il campionato mondiale di cavalli arabi, varietà Straight Egyptian, di Vermezzo: «Prima di cimentarmi con questo World Championship, ho girato il mondo per vedere tutti gli eventi per cavalli arabi che esistono e soprattutto ho visitato le case e le tenute dei proprietari in Qatar, negli Emirati, in Kuwait, a Dubai», ha dichiarato Morali, che, af- fiancata da Harry Winston, ha fatto dello Straight Egyptian World.
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