Federico Tesio. Torino 17 gennaio 1869 -Milano 1 maggio 1954. Omaggio a colui che ha inventato il purosangue nel Mondo. Con una intervista a Pio Bruni, uno degli ultimi che lo ha conosciuto.

enrico camici con federico tesio

Nella foto Federico Tesio con Enrico Camici
Le genealogie di tre grandi vincitori di Tesio

Redazione JJcdH

da Wikipedia. Federico Tesio (Torino, 17 gennaio 1869 – Milano, 1° maggio 1954 è stato un allvatore e politico italiano. Ancora oggi è considerato uno dei più importanti allevatori di cavalli purosangue inglese nella storia dell’ippica italiana e internazionale[1][2][3], al punto tale da essere riconosciuto come il “Leonardo da Vinci” dell’ippica” o “Il mago di Dormello”[4][5]

«Nessuno, in questo secolo, ha influenzato più di lui, e Lord Derby, l’allevamento del purosangue.» Lord Rosebery.

 

Chavalier rende omaggio a Federico Tesio di cui lo scorso 17 gennaio ricorreva il cento cinquantenario della nascita a Torino.

Nn crediamo di esagerare quando diciamo che FT è stato colui a cui il mondo ippico deve la seconda nascita del purosangue inglese. Grazie al Mago di Dormello, attraverso Donatello II, Nearco, Ribot (citati in ordine cronologico), la razza purosangue confinata in due nazioni, Inghilterra e Francia, con rari contatti con gli Stari Uniti, che all’epoca erano sostanzialmente un mondo a parte, è diventata universale. Nearco soprattutto è stato colui che nn solo ha sparso il suo seme per il mondo ma ha unito indissolubilmente i destini dell’Europa ippica a quella americana.

Queste le parole di uno degli ultimi turfmen che ebbero l’onore di conoscerlo: il maggiore di cavalleria e grande uomo di cavalli, Pio Bruni.

Era un uomo di poche parole e molti fatti. Un personaggio dotato di una grande curiosità e molto attento. Stava ora appoggiato allo steccato dell’allevamento a Dormello, a guardare i puledri. Li valutava uno per uno. Affermava, a ragione, che un cavallo lo si valuta al passo, quando si comprende meglio come spinge con i posteriori. La selezione, la faceva prima che i puledri entrassero in allenamento.  Tesio non badava a spese quando si trattava di stalloni. Il suo punto di riferimento era il vincitore del Derby di Epsom.

Come allenatore era molto severo e disposto a scarificare molti cavalli per ottenere il meglio. Nel mondo ippico e internazionale era molto rispettato (fu senatore del Regno d’Italia, ndr). Aveva un grande avversario in Giuseppe De Montel. Una concorrenza che lo costrinse a una alleanza con gli Incisa, dato che le risorse economiche erano compromesse da questo dualismo.

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