I cavalli di #Annibale alla ribalta. Li porta alla fiera cavalli di Roma (dal 15-17/2), #GabriellaIncisadiCamerana.

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di Gabriella Incisa di Camerana

L’iniziativa è prodotta da #Gabriella Incisa di Camerana con #HORSEPAINTING, un evento nato in Tunisia che celebra la vittoria cartaginese a Canne.

Un esempio di collaborazione e di integrazione tra i popoli che il #CentreHippiqueMahdia replica martedi 26 febbraio, alla presenza del dottor Lorenzo Fanara, Ambasciatore d’Italia in Tunisia

La tela/coperta

Il Salone dell’Equitazione e dell’Ippica CAVALLI A ROMA ospiterà il prossimo 15 febbraio 2019, giorno dell’inaugurazione, l’evento internazionale HORSE PAINTING, nato e ideato nel 2016 a Mahdia, in Tunisia, per commemorare il comandante e uomo politico cartaginese Annibale Barca, in occasione dei 2.200 anni della vittoria della battaglia di Canne.

Per la prima edizione, fu organizzato un laboratorio di pittura e di costumi con decorazioni realizzate in DIY (acronimo del fai-da-te) per mettere in luce la strategia di Annibale, che rafforzava il suo esercito, eterogeneo e sempre meno numeroso di quello del nemico, con tattiche innovative sorprendenti, grazie anche alla famosa cavalleria numida. Secondo gli esperti, questi pony di Mogods passarono in un tratto semi-paludoso vicino al Col de la Traversette, uno stretto passaggio tra la Francia e Torino, a pochi chilometri a nord del Monviso.

Questi piccoli destrieri montati senza morso ne’ gualdrappa”, come ci tramanda Tito Livio, sono oggi degli eccellenti mediatori nelle IAA (Interventi Assistiti con l’Animale) come coadiuvanti delle attività convenzionali, in cui l’animale assume il ruolo di intermediario, di catalizzatore tra un operatore ed un fruitore finale con problematiche fisiche, mentali o comportamentali.

Di questa razza ne esistono ormai, nel mondo, meno di duecento unità e un piccolo branco vive ancora nel quartiere di Hiboun a Mahdia, l’antica “Hippon”, dove c’erano le scuderie di Annibale. Minacciati di estinzione, sono stati immortalati in quei preziosi mosaici tuttora conservati nel Museo del Bardo a Tunisi.

Oggi, HORSE PAINTING è un progetto che include storia, cultura, belle arti, bambini, salute e tanta solidarietà. Un’attività interattiva integrata che fa parte della campagna di sensibilizzazione, promossa dal Centro Ippico Mahdia, per l’infanzia, la disabilità e la diversità: un’occasione anche per infrangere pregiudizi e barriere che sono il principale ostacolo per l’integrazione nella comunità. HORSE PAINTING è una divertente ed educativa kermesse congiunta sulle due rive del Mediterraneo, a dimostrazione di come l’arte ed i cavalli, interagendo insieme, possano diventare un efficace mezzo di comunicazione tra le persone nonché una rappresentazione simbolica e diacronica che unisce culture diverse.

La tela-coperta, espressione artistica ideata dall’associazione tunisina Centre Hippique Mahdia, non è invasiva per l’equino, che è abituato ad indossare quella invernale per proteggersi dal freddo o l’estiva, a rete, contro le mosche. Questo «cavallo-cavalletto», mobile e imprevedibile, va ben oltre la semplice funzione di supporto e consente all’artista di entrare in relazione con l’identità specifica di questo eccezionale mediatore emotivo che è il cavallo. In questo caso, il coinvolgimento di un animale, che ha un linguaggio corporeo elaborato, pone l’artista in un’interazione interspecifica che lo porta a sviluppare, contemporaneamente, nuovi modi di esprimersi per condividere un’esperienza, unica nel suo genere. Questo eccezionale mediatore emotivo, assorbendo le nostre vibrazioni, permette di migliorare la connessione con noi-stessi.

La tela-coperta rivela alcune parti del corpo del cavallo che sono accessibili a livello tattile e visivo: il collo potente e sinuoso, la folta criniera, la coda che serve per esprimere le sue emozioni, le membra ma, soprattutto, la testa che è il centro della mimica facciale equina, vale a dire le orecchie mobili, gli occhi grandi, le labbra e le narici morbide.

L’associazione Centre Hippique Mahdia, in collaborazione con l’Associazione A.S.SE.A. ONLUS di Moncalieri, in provincia di Torino, animerà dunque, nello spazio fieristico « Slow Life » di CAVALLI A ROMA dedicato alle attività didattiche e ludiche rivolte ai più piccoli, questo happening equiartistico.

Un laboratorio di pittura che permetterà a tutti di partecipare, grandi, piccini e diversamente abili, nell’ottica di un’integrazione sociale globale e che sarà diretto in loco dalla dottoressa Nicole Rovera, amazzone e coaudiatore IAA dell’Associazione A.S.SE.A. ONLUS. I bambini potranno quindi divertirsi dipingendo, grazie ad una tavolozza di colori atossici, con le proprie mani, direttamente sulle tele-coperte in tessuto di jean, realizzate artigianalmente in Tunisia e indossate dai cavalli, mediatori e catalizzatori empatici d’eccezione.

Clarissa Lionello, insegnante di pittura e disegno, è l’artista che ha aderito a questo progetto e che si esibirà esprimendo la propria arte dal vivo, sperimentando questa novità equi-pittorica.

I tre video tematici che Chavalier.net proporrà poco prima dell’inaugurazione della Fiera cavalli di Roma

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Video Dream

Contemporaneamente saranno proiettati in continuo, su grande schermo, dei video tematici realizzati espressamente per questa occasione.

Alessandra Casino, istruttrice di equitazione e cautautrice, ha composto specialmente su richiesta del Centre Hippique Mahdia, la canzone « Every Person », dedicata alla valorizzazione della diversità, portata sullo schermo dal regista Michele Conidi, che ha scelto infatti questo brano come colonna sonora per il suo cortometraggio sul tema sociale del bullismo «Cinque minuti ancora», in concorso al David di Donatello 2019.

Il secondo video è stato realizzato grazie all’artista e ricercatrice Angela Demontis, appassionata di cavalli fin da bambina, autrice del libro « Il Popolo di Bronzo » sugli abiti, armi ed attrezzi delle popolazioni nuragiche della Sardegna dell’età del Bronzo. Il video si avvale della partecipazione del caglieritano Riccardo Mameli, appassionato di rievocazioni storiche medievali, e di Pietro Xander Mameli, che fa parte del gruppo “Compagnia Clugia Maior” per la  divulgazione e lo studio delle attività praticate nel Medioevo, con particolare riferimento alla storia locale nonché esperto di Buhurt, lo sport internazionale basato sul full contact di cavalieri che si sfidano in duello con armature ed armi rigorosamente filologiche.

Questo clip è stato interamente girato nel bosco di olivastri secolari del parco San Sisinnio a Villacidro, in provincia di Cagliari, amena località, cantata anche nel sonetto «La Spendula» di Gabriele D’Annunzio, ma il vero protagonista è Lio’i, Leone, un cavallo da sella italiano nato in Sardegna che incarna il medievale cantore di gesta, un aedo a quattro zampe, grazie alla tela-coperta in tessuto di jean che la Janas, alias Angela Demontis, ricopre di disegni premonitori come l’Arazzo di Bayeux, il tessuto che descrive per immagini gli avvenimenti chiave relativi alla conquista normanna dell’Inghilterra.

Il terzo video, infine, si avvale del contributo di un gruppo di appassionati volontari sia locali che italiani residenti nella cittadina di Mahdia, sulla costa tunisina, che hanno dedicato tempo ed energie per realizzare questa storia la cui trama verte sulla trasmissione generazionale dei valori fondamentali che la microcomunità familiare trasferisce ai propri figli, permettendogli di vivere meglio nella società e, tutto sommato, di essere più felici. In tale contesto, il cavallo è visto come un catalizzatore di empatia e di comunicazione non verbale nei bambini. Hanno partecipato anche una quarantina di giovani «artisti in erba», accompagnati dai loro genitori, che si sono prestati piacevolmente a dipingere le tele-coperte poste sui cavalli e a giocare a fare il cinema.

In un tempo fuori dal tempo, lontano dai tumulti del mondo, il sogno infantile si evolve in un universo in cui il cavallo, la natura e la pittura diventano i veri protagonisti della storia dove i sogni dell’infanzia si confrontano con la realtà e, spesso, prendono un’altra dimensione

« Dream- حلم » è una storia di fragilità e vitalità, che deriva dall’umiltà e dal rispetto, non dalla forza bruta, in cui la vecchiaia non è più l’emblema dei limiti dell’uomo di fronte alla natura e al destino ma rappresenta la culla delle risorse e dei valori che la contraddistinguono e ne esprimono la grandezza.

Una visione che ci lascia tutti sognatori …

Questi video saranno inoltre il tema centrale dell’appuntamento « CUORI ALLA RIBALTA » presso l’Istituto Italiano di Cultura a Tunisi, il martedi 26 febbraio, alla presenza del dottor Lorenzo Fanara, Ambasciatore d’Italia in Tunisia. Una proiezione-dibattito a sostegno dell’educazione emozionale dell’infanzia per sensibilizzare sia la società civile che quella politica ed economica locale, perché «Ogni bambino oggi è il cittadino di domani! » come sottolinea Gabriella Incisa di Camerana, presidente dell’associazione Centre Hippique Mahdia.

 

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