Tempo di Derby. Sarà finalmente una femmina a imporsi? Paolo Allegri ci racconta tutto della corsa romana del 19 maggio.

Facciamo le carte al Nastro Azzurro: Call Me Love, il fascino dell’imbattuta, contro la genealogia di Agente Segreto e Frozen Juke, quel cavallo da 1000 metri diventato uno da Derby.

di Paolo Allegri

L’appuntamento è per domenica 19 maggio quando il cuore di tutti gli appassionati batterà forte per le emozioni che regalerà la giornata del Derby alle Capannelle. L’avvicinamento al Nastro Azzurro ha regalato preziose indicazioni. Se da tempo sui taccuini è segnato il nome della femmina Call Me Love, la regale figlia di Sea The Stars, che ha letteralmente vinto in proménade nella corsa di rodaggio alle Capannelle.

La chance di Agente Segreto, vincitore dell’Emanuele Filiberto.

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Dalla selezione milanese è uscito un candidato solido. La prova era quella tradizionale dell’Emanuele Filiberto ed è stata riportata da un puledro che ha impressionato. Il grigio Agente Segreto, figlio di Mastercraftsman, Fabio Branca in sella per il verde e fucsia dell’ingegner Diego Romeo. L’erede del campione irlandese quattro volte laureato di gruppo 1 per il training di Aidan O’Brien (vincitore di Duemila Ghinee del Curragh e delle St. James Palace Stakes) si è presentato all’appuntamento con nel biglietto da visita il successo in maiden, conseguito con grande disinvoltura: secondo in corda, all’appoggio, poi capace di galoppare con folate convincenti appena richiesto a metà dirittura. Nel Filiberto ha seguito praticamente lo stesso cliché tattico, con la differenza che stavolta il livello degli avversari cresceva notevolmente. Agente Segreto ha dimostrato di non risentire affatto del cambio di categoria e nella corsa con la quale Milano sceglie i suoi candidati al vertice romano si è espresso su coordinate importanti. Con la forza anche di una linea genealogica di spessore (Mastercraftsman funzionando per il Coolmore ha già prodotto 61 stakes-winner con 12 laureati di gruppo 1), il grigio vestito del verde e fucsia lancerà il guanto di sfida alla affascinante Call Me Love.

Call Me Love, una grande femmina finalmente prima nel Derby?

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La baia da Sea The Stars approda al Derby da imbattuta e con l’idea che abbia messo nel mirino la corsa che un cavallo può correre soltanto una volta fin dal debutto. Finora la rincorsa della famiglia Villa al Nastro Azzurro appuntato sul box di una femmina di scuderia si è fermata a dei piazzamenti. Stavolta potrebbe essere la volta buona perché l’impressione dell’ultima uscita romana è stata davvero di una cavalla venuta ulteriormente avanti, con un motore capace di sviluppare tanti metri nell’azione che è quella di un soggetto sopra le righe. Sembra una cavalla fredda, che ormai ha sufficiente esperienza agonistica per giocarsela a viso aperto con i migliori maschi. Ridurre la sfida del 19 maggio a un match sarebbe tuttavia poco logico visto che si tratta di una corsa sempre affollata e anche perché il Botticelli ha ribadito la credibilità della candidatura di Frozen Juke che pur sconfitto, secondo, ha confermato tutte le sue qualità. Storia incredibile di questo purosangue preparato all’inizio della carriera sulla pista di Anguillara e che ha debuttato a 1000 metri nell’estate dei due anni dopo un viaggio lunghissimo in van. Poi il fantino Samuele Diana consigliò al team di allungarlo sulla distanza, passando prima al miglio poi al doppio chilometro proprio per il modo di correre del soggetto: lui si mette dietro, ultimo come nel Botticelli, poi risale. E lotta fino in fondo. “Frozen vuol sempre andare a prendere il cavallo che ha davanti”. Al rientro in primavera, a Roma, aveva vinto nonostante lo sbandamento di un altro soggetto che gli aveva fatto rischiare anche la caduta. Nel Botticelli forse ha galoppato troppo lontano dalla testa ma in fondo ha chiuso come il cavallo della corsa che ne aveva ancora.

Frozen Juke: il proletario venuto dal nulla è la terza, e affascinante incoignita.

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Fantastica la genealogia del cavallo. Che presenta un autcross super interessante, con il papà di linea Nortern Dancer attraverso Oasis Dream e la mamma con un incrocio tra una linea tedesca di valore e quella di Mr Prospector attraverso Dubai Millennium

Ecco perché Frozen Juke nel pronostico del Nastro Azzurro lo mettiamo nei tre. Perchè la sua è una storia bella, un cavallo ‘proletario’ che va su tutte le distanze e con un fantino come Sam Diana che nel Derby potrebbe trovare il suo giorno di gloria. Ogni tanto le corse dei cavalli assomigliano ad un film e diventano una storia buona per il cinema. Un buon motivo per essere su quella dirittura di Capannelle a vedere che spunti daranno agli scrittori di sceneggiature per il cinema quei tre: l’imbattuta che sembra una predestinata, il grigio sbocciato dal giardino di San Siro e quel Frozen che a due anni sembrava un velocista da pista dritta e invece con il passaggio d’età mangia la distanza. Sarà una grande corsa, amici. Non prendete impegni per il 19 maggio.

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