La comunicazione con il cavallo passa attraverso una relazione del tutto particolare.

Nella foto alessandra al lavoro con un soggetto affidatole

di Alessandra Deerink

Un nuovo servizio dagli stati Uniti di Alessandra Deerink, sul rapporto uomo/cavallo

Versione italiano

Avete mai pensato di essere in grado di comunicare con un cavallo spontaneamente, attraverso un dialogo dinamico gestibile istantaneamente come una relazione sociale?

La relazione con il cavallo è sicuramente partita dall’uomo! E’ la nostra spedizione alla ricerca della leadership nell’interazione con il cavallo. Malgrado tutti gli approcci diversi che sono stati sviluppati nel recente passato, il più delle attività che svolgiamo con il cavallo non ha un significato immediato per lui e i cavalli non sempre ci riconoscono apertamente e liberamente come leader. Alla base di questo problema c’è una mancanza della comunicazione immediata, quella che il cavallo capisce, senza dover essere addestrato a farlo. Altro elemento chiave in una relazione, è che qualsiasi individuo, uomo o cavallo che sia, se non capisce cosa gli si chiede, non è motivato a partecipare volontariamente alla situazione. Molti risolvono il problema limitando il movimento del cavallo, con mezzi di contenzione o finimenti e così facendo aggiungono paura e insicurezza da ambo le parti.

Human Horse Sensing (www.hhsensing.com email hhsensing@icloud.com) sviluppa la relazione con il cavallo ascoltando anche la sua espressione di risposta, creando un ambiente che favorisce la relazione da ambo le parti e diminuisce lo stress da addomesticamento. La leadership è sempre uno dei punti focali, assieme ai meccanismi dell’apprendimento e all’uso della vera comunicazione naturale equina, sia a terra sia in sella.

I cavalli per comunicare in dettaglio non parlano, ma lo fanno con il comportamento, e ne interpretano tutto, inclusi intento, umore, motivazione, fiducia e consapevolezza dell’ambiente circostante. Non si tratta di comunicazione metafisica o immaginaria, è fisica attraverso il movimento e nel rispondere il cavallo lo fa sempre attraverso il comportamento, modulando la sua posizione nello spazio relativamente all’altro individuo. Per il cavallo, il linguaggio della comunicazione non cambia, che lui sia in libertà, sotto la sella, o in un box, ma siccome è un linguaggio di movimento l’impossibilità di muoversi limita concretamente l’espressione del cavallo. Questo è ciò che accade quando teniamo il cavallo legato!

La vita da animale domestico, limita molto la sua socialità. Nel gestire i cavalli, gli uomini spesso tengono solo conto delle necessità umane in termini di leadership, attenzione, affezione e senso di essere. Un’altra preoccupazione umana è che il cavallo non si faccia male nell’interagire con i suoi simili, quindi li teniamo isolati e solitari, mentre la loro natura è profondamente sociale. Anche con tutto ciò la natura del cavallo non si estingue mai; anche dovendo vivere in una scuderia, loro riescono a identificarsi in un branco e a stabilire una gerarchia. Specialmente in una scuderia, dove ci sono limitazioni di spazio fisico, risulta evidente che i cavalli hanno bisogno di uno spazio che è strettamente collegato con la personalità degli individui. Soggetti altamente socievoli, che stanno meglio in gruppo e al pascolo, tollerano meglio il confinamento se possono vedere o toccare il vicino. Nella scuderia, ci saranno sempre cavalli che non sono compatibili, ed è nostro dovere cercare di incontrare le loro esigenze in termini di vicini di box. Cavalli meno socievoli, che spesso non hanno avuto vita di gruppo, hanno bisogno di spazi maggiori attorno a loro per sentirsi sicuri. Potrebbero essere intimiditi se messi a stretto contatto con altri. Paradossalmente, dato il limite di spazio disponibile in una scuderia, e contro quello che potrebbe sembrare naturale, questi cavalli, che hanno problemi a relazionarsi con altri individui, stanno meglio in box completamente isolati. La vita del cavallo allo stato domestico è spesso regolata dall’apertura e dalla chiusura della porta del box, che può anche essere il solo accesso a stimolazione visiva e uditiva per il cavallo. Essere in grado di vedere i loro simili migliora decisamente la qualità della loro vita. Tenere sempre presente la socievolezza del cavallo, nell’analizzare e progettare lo spazio che lo ospita è fondamentale, specialmente alla luce del fatto che il cavallo vi passa la maggior parte del tempo da solo.

L’altra parte della gestione del cavallo che ha importanza è quella che noi possiamo attuare nell’interagire con loro attraverso la relazione in libertà di espressione che ha grande influenza sul loro temperamento, sui loro umori e emozioni. Nell’approccio di Human Horse Sensing, la maniera in cui un uomo e un cavallo lavorano assieme è strettamente correlata a come i due individui percepiscono le situazioni che stanno vivendo, hanno vissuto e vivranno insieme. Nella vita d’ogni giorno gli individui ricevono informazioni dall’esterno attraverso i loro sensi (vista, udito, tatto, gusto, odorato), organi nervosi che non smettono mai di funzionare per tutta la vita dell’individuo. Ciascuno elabora cerebralmente le informazioni raccolte e si esprime di conseguenza attraverso il comportamento. Tra due individui in una relazione, il leader è quello che ha in mente la visione completa del futuro, che determina la modalità, qualità e complessità della comunicazione Attraverso ciascuna interazione gli individui costruiscono memorie che inevitabilmente influenzeranno il loro futuro. Nel tipo di dialogo che s’intende instaurare con Human Horse Sensing il cavallo può eseguire senza essere sottomesso e il cavaliere può essere il leader di un leader.

I corsi Human Horse Sensing hanno come scopo di insegnare le nozioni fondamentali del comportamento dei cavalli, le loro relazioni sociali e come comunicare con loro immediatamente in ogni circostanza usando determinati parametri sociali modulabili che abbiamo individuato sperimentandoli, senza bisogno di condizionare il cavallo con l’addestramento a rispondere a uno stimolo predeterminato. La comunicazione avviene scegliendo azioni appropriate e in contesti che i cavalli capiscono istintivamente.

L’approccio mediante la comunicazione spontanea, invece che quella condizionata, permette sempre di stabilire una connessione immediata con il cavallo. Questa modalità è il diventare consapevoli di come avviene realmente la comunicazione tra esseri umani e cavalli e permette di costruire una relazione dinamica e solida, attuabile in ogni circostanza e disciplina equestre, da terra e in sella, con e senza finimenti.

In Giugno saremo in Italia e offriremo due corsi. Nei giorni 14, 15 e 16 giugno saremo all’Azienda Agricola Nidodelfalcone (contatto Bruno Dorigo 335 6063633), a Monteleone d’Orvieto nella splendida cornice dei colli toscani. L’azienda offre anche alloggio, con ristorazione e piscina, fino a esaurimento della disponibilità. Il 21, 22 e 23 Giugno saremo ospiti del Centro Etologico Friulano (contatto Cristina de Marco 328 544 9093) a Trivignano Udinese e terremo lo stesso programma. Questo metodo che è anche il soggetto di un libro pubblicato in inglese (Human Horse Sensing Horsemanship) da Alessandra Deerinck, che sarà tra breve pubblicato anche in italiano da Equitare. Il corso copre il comportamento equino, come espressione completa dell’individuo e insegna come dare una struttura alla relazione tra uomo e cavallo che si può modulare come se fosse un linguaggio. La socialità, gli elementi fisici della comunicazione, la leadership tra uomo e cavallo sono affrontate e sviluppate in dettaglio, assieme a come usare efficacemente i sensi nella comunicazione con il cavallo con e senza i finimenti.

I nostri corsi insegnano gli elementi della comunicazione, il resto della storia appartiene a voi e al vostro cavallo. Per partecipare non è richiesto alcun requisito particolare all’interno del tradizionale panorama equestre. Qualsiasi obiettivo desiderato, può essere raggiunto attraverso la relazione con il cavallo che sceglie liberamente di farne parte. Questo metodo è per proprietari, cavalieri, allevatori, professionisti, dilettanti, e chiunque sia interessato a imparare come il cavallo vive, pensa, impara, comunica e gioca dal suo punto di vista. Il risultato della relazione è il prodotto delle possibilità che creiamo e in cui riusciamo a coinvolgere il cavallo senza forza.

Per ulteriori informazioni sul nostro metodo e sui nostri corsi tradizionali e online, visitate il nostro sito Web http://www.hhsensing.com telefonate al +1 760 715 1554 o inviate un’e-mail all’indirizzo hhsensing@icloud.com

Versione inglese

COMMUNICATING WITH THE HORSE THROUGH A RELATIONSHIP

Have you ever thought of being able to spontaneously communicate with a horse, through a dynamic dialogue that can be instantly managed as a social relationship?

The relationship with the horse has certainly started from the man! It is our expedition in search of leadership in interacting with the horse. Despite all the different approaches that have been developed in the recent past, most of the activities we do with horses do not have an immediate meaning for them and horses do not always recognize us openly and freely as leaders. At the base of this problem there is a lack of immediate communication, which the horse understands, without having to be trained to do so. Another key element in a relationship is that any individual, whether man or horse, if he does not understand what is asked of him, is not motivated to participate voluntarily in the situation. Many solve the problem by limiting the movement of the horse, with means of restraint or tack and in doing so add fear and insecurity on both sides.

Human Horse Sensing (www.hhsensing.com email hhsensing@icloud.com) develops the relationship with the horse also listening to its expression of response, creating an environment that favors the relationship on both sides and reduces the stress from living in a domesticated state. Leadership is always one of the focal points, along with the mechanisms of learning and the use of true natural equine communication, both on the ground and in the saddle.

Horses to talk in detail do not speak, but they do it with behavior, and interpret everything, including intent, mood, motivation, trust and awareness of the surrounding environment. It is not a matter of metaphysical or imaginary communication, it is physical through movement and in responding the horse always does it through behavior, modulating its position in space relatively to the other individual. For the horse, the language of communication does not change, whether he is free to move, under the saddle, or in a box stall, but since it is a language of movement the impossibility of moving actually limits the expression of the horse. This is what happens when we keep the horse tied!

Life in a barn limits very much his social life. In managing horses, men often only take into account human needs in terms of leadership, attention, affection and a sense of being. Another human concern is that the horse does not get hurt in interacting with other horses, so we keep them isolated and solitary, while their nature is deeply social. Even with all this the nature of the horse is never extinguished; even having to live in a stable, they can identify themselves in a pack and establish a hierarchy. Especially in a stable, where there are physical space limitations, it is clear that horses need a space that is closely related to the personality of the individuals. Highly sociable subjects, who do better in groups and in the pasture, tolerate confinement better if they can see or touch the neighbor. In the stable, there will always be horses that are not compatible, and it is our duty to try to meet their needs in terms of stall neighbors. Less sociable horses, that often did not have group life, need more space around them to feel safe. They could be intimidated if put in close contact with others. Paradoxically, given the limit of space available in a stable, and against what might seem natural, these horses, which have problems relating to other individuals, are better off in completely isolated boxes. The horse’s life in the domestic state is often regulated by the opening and closing of the stall door, which can also be the only access to visual and auditory stimulation for the horse. Being able to see their fellows definitely improves their quality of life. Keeping in mind the sociability of the horse, in analyzing and designing the space that houses it, is fundamental, especially in light of the fact that the horse spends most of its time alone.

The other part of managing the horse that matters is the one we can implement in interacting with them through the relationship in freedom of expression that has great influence on their temperament, their moods and emotions. In the Human Horse Sensing approach, the way in which a man and a horse work together is closely related to how the two individuals perceive the situations they are experiencing, lived and will live together. In everyday life, individuals receive information from the outside through their senses (sight, hearing, touch, taste, smell), nervous organs that never cease to function throughout the life of the individual. Each brain processes the information collected and expresses itself accordingly through behavior. Between two individuals in a relationship, the leader is the one who has in mind the complete vision of the future, which determines the modality, quality and complexity of communication. Through each interaction, individuals build memories that will inevitably influence their future. In the type of dialogue that we intend to establish with Human Horse Sensing, the horse can perform without being submissive and the rider can be the leader of a leader.

The Human Horse Sensing courses aim to teach the fundamental notions of horse behavior, their social relationships and how to communicate with them immediately in any circumstance using specific modular social parameters that we identified by experimenting, without having to condition the horse with the training to respond to a predetermined stimulus. Communication takes place by choosing appropriate actions and in contexts that horses instinctively understand. The approach through spontaneous communication, instead of conditioning, always allows an immediate connection to be established with the horse. This modality is becoming aware of how communication between humans and horses really happens and allows to building a dynamic and solid relationship, feasible in every circumstance ad equestrian discipline, from the ground and in the saddle, with and without tack.

In June we will be in Italy and we will offer two courses. On June 14, 15 and 16 we will be at the Azienda Agricola Nidodelfalcone (contact Bruno Dorigo 335 6063633), in Monteleone d’Orvieto in the splendid setting of the Tuscan hills. The place also offers accommodation, with catering and a swimming pool, subject to availability. On 21, 22 and 23 June we will be guests of the Centro Etologico Friulano (contact Cristina de Marco 328 544 9093) in Trivignano Udinese and we will keep the same program. This method which is the subject of a book by Alessandra Deerinck published in English (Human Horse Sensing Horsemanship), will soon be published also in Italian by Equitare. The course covers equine behavior, as a complete expression of the individual and teaches how to give a structure to the relationship between man and horse that can be modulated as if it were a language. Sociality, the physical elements of communication, the leadership between man and horse are addressed and developed in detail, together with how to use the senses effectively in communication with the horse with and without harnesses.

Our courses teach the elements of communication, the rest of the story belongs to you and your horse. To participate, no special requirements are needed within the traditional equestrian landscape. Any desired goal can be achieved through the relationship with the horse that freely chooses to be part of it. This method is for owners, riders, breeders, professionals, amateurs, and anyone interested in learning how the horse lives, thinks, learns, communicates and plays from his point of view. The result of the relationship is the product of the possibilities we create and in which we manage to involve the horse without force.

For more information about our method and our traditional and online courses, visit our website http://www.hhsensing.com call +1 760 715 1554 or send an e-mail to hhsensing@icloud.com

 

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