Nelle 2000 Ghinee tedesche gli ospiti fanno terra bruciata nella classica di Colonia🏇Fox Champion nn perdona.

Nella foto in apertura, l’arrivo delle 2000 Ghinee tedesche.

Vince Fox Champion e gli invaders conquistano le Mehl-Mülhens-Rennen dal 1° al 7° posto. Ps: nn è che i tedeschi stiano meglio di noi visti i risultati!

di Giorgio Bergamaschi

Trionfo totale anzi devastante, quello degli ospiti d’Oltremanica che hanno fatto irruzione al Weidenpescher Park per la prima classica del 2019 con una violenza agonistica impressionante, facendo proprie le Mehl Mülhens – Rennen come se si fosse trattato di un gioco infantile, esercitato su un pallottoliere! Il Gr. II per 3 anni sul miglio, dotato di 153.000 € ha visto inglesi ed irlandese “asfaltare” la sparuta pattuglia locale, inerme quando s’è trattato di muovere a traguardo e gli ospiti hanno fatto il rush in un fatto tra loro, dal primo al settimo posto, in un campo di 11 partenti.

Fox Champion, portacolori della King Power Racing, sellato da Richard Hannon e interpretato da Oisin Murphy, non ha avuto problemi a contenere i tentativi di Arctic Sound al suo interno, attaccato a fondo da Great Scot. In corda.

I 10.000 presenti in pista, del resto, già all’imbocco della retrta s’erano messi l’anima in pace, ed hanno sportivamente tifato per il migliore degli ospiti, che nelle battute finali s’è permesso un ultimo guizzo, giusto il necessario per mettere al sicuro il risultato, davanti agli altri due invader anglofoni.

Fox Champion vince la classica davanti ad Arctic Sound e Great Scot (Foto Marc Rühl)

Quello del 23enne Murphy è stato un piccolo capolavoro di tattica di corsa e interpretazione del puledro, in quanto Fox Champion (co-favorito a 5,4:1) ha dettato il ritmo lungo tutto il percorso con una gagliarda corsa in avanti, ma non da pacemaker sconsiderato. Insomma, il bel baio, forte di spalla, con suadente passaggio di cinghie e dotato di un posteriore fattosi motore impeccabile, è giunto al quarto successo (su 5 uscite complessive) preteso quando, dopo aver rifiatato prima di lanciarsi a coprire l’ultimo furlong, ha prodotto un primo scatto ed ai 50 finali ha risposto all’estrema sollecitazione di Murphy con un cambio di rapporto davvero impressionante, concludendo con passo vibrante ma già “raccolto” dall’abile jockey, mentre i due avversari diretti erano sotto importante sollecitazione… Fox Champion ha sicuramente dimostrato un progresso esponenziale, rispetto alle ultime uscite pubbliche, che va ben aldilà dell’incollatura con cui s’è ascritto la pattern della Domstadt.

Seconde Ghinee per Oisin Murphy

Così l’eccellente fantino del vincitore, nel dopocorsa: “Eccomi qui con un’altra meravigliosa classica nel mio palmarès… E pensare che avrei voluto fare il cavaliere da concorso ippico! Ma poi, a 14 anni ho improvvisamente optato per la carriera di jockey, e devo dire che l’apprendimento di base per me è stato fondamentale – confidenziava ai cronisti Oisin Murphy -. Queste per me sono le seconde Ghinee tedesche, ricordo infatti con piacere quelle del 2015, vinte in sella a Karpino. Oggi Fox Champion è stato davvero esemplare, prontissimo per dare il meglio in questa sua prima classica, in cui ha accettato l’impegno fin dal via. È un 3 anni serio, concentrato, chiede solo di poter galoppare sulla sua azione, ed al dunque è anche in grado di fornire fino a tre accelerazioni consecutive. Mr. Hannon lo ha cresciuto con estrema competenza, ma anche con fondata fiducia. Il nostro Fox è diventato un vero Champion proprio in questa corsa”, in cui avrebbe potuto persino imporre un ritmo più sostenuto, se solo glielo avessi chiesto…”.

Arctic Sound, secondo su Great Scot, era tra i favoriti della classica, ed ha fatto davvero un corsone. Ma contro l’alfiere di Hannon oggi non poteva dare che questa linea… E’ finito forte, ma il vincitore, nelle battute finali, si permetteva il lusso di controllarlo agevolmente (come dimostra del resto l’immagine), con quell’incollatura di vantaggio che, a ben guardare, sarebbe potuto essere ben più consistente, se Oisin avesse chiesto al mattatore una corsa più dura….

Richard Kingscote, jockey del terzo al traguardo, afferma chiaro e tondo che “ Great Scot è venuto avanti molto bene sul piano atletico, ma nella fase topica non ha trovato lo spazio necessario per muovere prima verso il leader e solo nelle battute finali gli si è aperto il provvidenziale varco allo steccato, finendo in lotta con Arctic Sound ma bene avanti a Marie’s Diamond, pedina di Mark Johnston (che ha dunque piazzato i suoi effettivi al secondo e quarto posto), tutto sommato soddisfatto della trasferta tedesca: “Purtroppo – osservava Johnston – il treno di corsa non è stato sufficientemente severo: abilissimo Murphy nel cadenzare un ritmo perfetto per il suo, ma non abbastanza sollecito per i miei, ai quali è rimasto qualcosa di inepresso nel motore”.

Global Spectrum, quinto, ha preceduto l’irlandese Wargrave, un po’ impacciato nei tentativi di risalita verso il leader della frotta ed ha preceduto Pogo, settimo senza infamia e senza lode, probabilmente anche lui rimasto irretito nella trama del “tempo” ordita dal jockey del vincitore.

Nulla da dire, evidentemente, sul trio tedesco composto da Sibelius, Revelstoke fin dall’avvio fanalino di coda, e Noble Moon mesto ottavo che, come ammesso da Starke “non ce la faceva proprio a guadagnare posizioni. Il francese Lady Te, infine, concludeva incolore al decimo posto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.