Noi lo avevamo detto. Le Oaks di Lamaire nel racconto di Giorgio Bergamaschi.

A Merano è nata una stella. Da leggere il servizio dello stesso Giorgio Bergamaschi di alcuni mesi fa, di cui qui inseriamo il link sul destino di questa vincitrice delle Oaks d’Italia, dopo ben 42 anni dalla vittoria di Zabarella montata da Marcel Depalmas (il video della corsa).

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La vittoria di Lamaire a Merano

https://chavalier.net/2018/08/06/merano-torna-alla-grande-dormello-con-lamaire-4-lunghe-sulla-seconda/

Era il tempo della grande ippica italiana. Ora sotto il segno di Dormello quella stagione può tornare. Onore a Fabio Branca troppo spesso bistrattato ma che ha condotto a una vittoria pennellata la figlia di Casamento e Lilanga (da Kalanisi), una linea femminile, tutta di marca Dormello. E onore a Riccardo Santini che ha saputo prendersi sulle spalle i colori di una giubba così carica di storia. Onore a Feanca Vittadini, interprete con la famiglia Incisa del nuovo corso di Dormello.

 

di Giorgio Bergamaschi

Ieri mattina, appena dissolta la bruma che si levava dall’erba di Maia, smanettavo sullo smartphone in cerca di notizie sul Derby… Quello delle femmine, ovviamente, quello sulla pista della verità. Rintracciavo quanto mi serviva e, qualche ora più tardi, col sole bravaccio buon diavolo e sorridente, dicevo di provare “gioia allo stato puro”…

Sì, perché come per miracolo – scorrendo le note pubblicate da Facebook sul Gruppo Dormello Olgiata Fans Club – avevo visto tra le 11 3 anni annunciate al via la stupenda Lamaire, forse la dormelliana che, negli ultimi 25 anni, mi ha maggiormente colpìto. Sì, ho visto questa baio “pura” partente nelle Oaks d’Italia, e… mi si è aperto il cuore.

Non mi voglio ripetere, ne’ sperticarmi in facili complimenti, in un mondo pieno zeppo di gente che sa solo salire (ma anche arrampicarsi, se mai serve…) sul carro del vincitore. Già, ora che Lamaire ha vinto le Oaks d’Italia, il Nastro Rosa, vogliamo tornare in una sorta di “retrospettiva” sulla fiducia incrollabile che abbiamo sempre avuto in questa erede (di traguardo conquistato) della ferrigna Zabarella (Marcel Depalmas), ultima Oaks winner per la Dormello Olgiata.

Dico solo che il mio è stato un amore a prima vista, nato  al tondino di presentazione allorché, a pochi giorni dal Ferragosto di Maia, questo “gioiello” di 3 anni (ora!) già a 2 mi aveva rivelato fattezze e movimento del soggetto di soglia classica. Chi necessita di conferma, vada a rileggere le mie note su Chavalier.

La mia gioia si amplifica, poi, perché le mie osservazioni di allora (in tempi non sospetti!) venivano da me, giornalista senza lavoro “ma”… rimasto il gemtleman  rider appassionato che sapeva fare le paglie e montare, cosi come mettere a profitto gli insegnamenti dei colleghi-amici più… age’, impegnandosi anche nell’allenamento (ma senza staccare la patente di settore (come mi avevano indicato e incitato di fare i miei maestri: Gianoli, Giubilo, Icardi (zio), Martinelli, Sirtori e Fossati: per restare un “puro” come la categoria, allora, giustamente pretendeva. Per raccontare meglio, con le mani sporche di sudore e di polvere ma capaci si entrare nel plesso solare, raccontando la “mia” ippica, per imprimervi la passione del lettore per il mondo del cavallo.

Ma non siamo qui per emozioni autocelebrative, piuttosto per dire che, dal primo momento in cui i nostri occhi si sono incontrati (quelli di Lamaire ed i miei) è stata non scintilla ma… fuoco divampato a fiamme altissime! Grazie Lamaire! Perché in un mondo in cui l’ippica è stata precipitata giù per la scala infinita dei… valori minimi, mi hai confermato che la vecchia scuola da un lato e la classe che si esprime nella genealogia dall’altro, sono fattori che non solo esistono ma imperano. Nonostante tutto e nonostante tutti. Basta con le ciancie del modernismo a tutti i costi.

Guardate  più volte il filmato di questa corsa: scoprirete una femmina di tre anni che da almeno 10 mesi richiedeva attenzione. Quella vera! Quella che avrebbe dovuto imporre di inserirla tra i primi due favoriti. Ovviamente, batto le mani al marchese Nicolò Incisa perché il patrimonio della Dormello Olgiata parla con cadenza prettamente… piemontese (e ricordo il marchese padre, Don Mario, quando già nelle linee della fisionomia si differenziava (voleva differenziarsi, celiando sulle fisionomìe piemontesi e quelle tòsche…) come ho ricordato oltre 10 anni fa in uno “speciale”  sulla Dormello Olgiata ed i suoi vini…). Sono Grato al bravo trainer che ha provato per Lamaire le mie medesime emozioni, cosi come a Fabio Branca, ineffabile interprete.

Che retta a sensazione! Visto il modo in cui porta il posteriore sotto la massa e come raccorda l’azione dopo aver steso gli anteriori in un compasso da campionessa? Ecome riprende, dopo il cambio d’azione? Passo a Voi, amici e sostenitori di Dormello, queste mie umili righe. Che ovviamente consegno in primis a Claudio Gobbi patron di Chavalier, perché è proprio grazie al suo blog che, 10 mesi fa, ho avuto la possibilità  di raccontare la “mia” Lamaire, soggetto in fieri di ambizioni classiche.

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Ps. Cera anche Centinaio qui con Franca Vittadini, in rappresentanza della famiglia iNcisa. (Cg)

 

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