Maia, Mancinelli e Martone. Una nuova location per le serate di spettacolo in ippodromo.

Nella foto di apertura il gruppo de Il Volo che si esibirà all’ippodromo il 14 luglio. Nelle altre immagini una suggestiva immagine delle tribune illuminate e i preparativi per l’allestimento del palco degli eventi

di Giorgio Bergamaschi

Dopo la fine della prima parte della stagione di corse, ecco che l’ippodromo diventa teatro di eventi e di spettacoli.

PROVATE A DIRE A VOI STESSI: ” MA LA VISTA DI QUESTA TRIBUNA ALL’IMBRUNIRE, INSOLITAMENTE ILLUMINATA, MI FA PROVARE QUALCOSA? QUALCOSA DI NUOVO E DI DIVERSO? ” Osservando quest’immagine di bella presa, per associazione d’idee ho pensato ad un grande cavaliere del passato che ho avuto il piacere di conoscere, quando aveva stupìto il mondo con il suo Ambassador, oro olimpico a Monaco. Già, intendo proprio lui, Graziano Mancinelli, quello del Centro Ippico di Castellazzo, della Scuderia Le Roncaglie, della Sogim.

Mancinelli, “oro olimpico” e stratega del senso pratico

Un giorno il Cavalier Mancinelli mi raccontò questo aneddoto: <<Lei deve sapere che mio padre era un maresciallo di cavalleria. Era rimasto male perché io (allora ero molto timido…) non gli avevo fatto mistero del mio disagio, perché i miei avversari erano rampolli di famiglie ricche. “Ah, è questo che ti turba? Ma… Graziano, se loro hanno i soldi, tu hai una grande abilità in sella e anche dei sacchi vuoti… E allora cosa aspetti? Riempili!!! “. Questa sua “lezione” mi è servita tanto, nella vita, perché mi ha fatto prendere coscienza dei miei mezzi. Magari avrò dovuto rinunciare ad essere un elegante in sella, ma probabilmente ho capitalizzato in… senso pratico, in voglia di riuscita, nell’impegno di valorizzare la mia parte vincente. Perché in ognuno di noi c’è questa dote naturale. Chiede solo di essere scoperta e valorizzata >>.

Cosa c’entra questa confidenza del grande Graziano Mancinelli con la veduta della tribuna grande di Maia all’imbrunire, illuminata per la prima volta? C’entra, c’entra… Perché anche Gianni Martone ha i suoi sogni e sa come realizzarli… Un po’ come i sacchi vuoti di Mancinelli. Gianni Martone ha queste meravigliose tribune, ora si tratta solo di riempirle. E, al settimo anno di “matrimonio con Maia”, quanto ha seminato lungo i suoi percorsi di manager sta lì, a dimostrare che ha avuto ragione, fin dal primo momento. Perché lui tace, e intanto sa come riempirle.

Martone, “re Mida” che trasforma in oro ciò che tocca … Ma quanta fatica e abnegazione, dietro ogni impresa!

Dunque: come riempire le tribune? Lo fa, ad esempio, “anche” con la ripresa della liaison con i concerti. Perché, qualcuno non ricorda forse quella meravigliosa serata di Lucio Dalla qui a Maia, quando – rivolto al pubblico – aveva esclamato: <<Fratelli, io quest’estate sto girando con il mio tour estivo all’insegna del mio “concerto per il mare”. Qui siamo in una cornice sttraordinaria, ai piedi delle Alpi…: Non sono fuori tema, però, perché qui mi sono tuffato in un meraviglioso”mare di verde”, Da amare, da valorizzarae, da proteggere! >>. Già, la Merano che salta e galoppa ha vissuto anche questo. Quelli non erano anni facili ed il futuro di Maia non propriamente sereno.

Oggi la musica è cambiata, perché ora, qui, finalmente convivono e cooperano sinergie reali ed importanti. E poi, ditemi: ma che, solo 10 anni fa, qualcuno di noi avrebbe scommesso solo 10 centesimi, che la Provincia sarebbe diventata lo sponsor del Gran Premio Merano? Io, onestamente, no.

E però, questa terra da valorizzare (i film e sceneggiati con partecipazione della Provincia, I Giardini di Castel Trauttmannsdorff, le Terme e infine anche Maia) presenta fra i suoi gioielli anche Maia che poi, oltretutto, è il vero “polmone” della conca meranese e la sua… “miniera” nonché “filtro”. Miniera perché vale oro. Puro. Come filtro, in quanto è adagiata su oltre 30 ettari senza cubature al suo interno fino a lambìre il centro-città! Quindi, Maia è un depuratore d’aria naturale. Inoltre, come palcoscenico naturale, offre persino un’ottima acustica.

Lo ribadirà con fermezza tra un po’ di giorni… Già, ormai, siamo prossimi al momento in cui – con un Premio Oscar per le colonne sonore e con i “Tre Italiani che con le Loro Voci Ammaliano il Mondo” – le tribune saranno … riempite anzi gremìte; persino nel periodo di pausa. E persino di sera. Tutti, a quel punto, dovranno prendere atto che… davvero “Maia è un in-canto ed ha realmente preso Il VOLO”.

Il calendario degli appuntamenti

Come per le riunioni ippiche, anche in tema musicale, qui, varrà una regola di indubbio successo: quella della concentrazione del meeting. Saranno 4-serate-4 di notevole richiamo e, va da sé, d’indubbio successo, nell’arco di questo MAIA MUSIC FESTIVAL, che si snoderà in una suite di quattro giorni :

11 luglio: Álvaro Soler
12 luglio: Wanda (band autriaca)
13 luglio: Giorgio Moroder Celebration of the 80s Tour
14 luglio: Il Volo

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