Paolo Allegri ci racconta il Jacques Le Marois 2019 di Romanised (video).

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La corsa ha spesso indicato futuri grandi stalloni da Lyphard a Luthier, campioni in pista e in razza. Una corsa di grande valore selettivo che viene proposta a metà stagione in pista dritta, uno dei pochi eventi che vengono disputati du questa distanza senza l’ausilio della curva, che permette ai cavalli di digerire meglio il lungo percorso.

DEAUVILLE. Il Jacques Le Marois, miglio di gruppo 1 sui 1600 metri di pista dritta, è l’evento faro dell’estate di Deauville. In un campo di 8 partenti, con i tre anni che lanciavano la sfida ai 4 anni ed oltre, c’era attesa per una cavalla come Watch Me che aveva fatto un numero nelle Coronation. Invece, la volata allungata sulla dirittura del mondano ippodromo francese, vedeva il riproporsi al massimo livello dell’irlandese Romanised. Il figlio di Holy Roman Emperor a tre anni aveva vinto le Ghinee poi si era eclissato. Tuttavia, in questo scorcio di stagione si era ripresentato con un interessante successo in gruppo 2 al Curragh. Alla sgabbiata il suo jockey, William James Lee, lo ha sistemato in quinta posizione in un drappello condotto da Vocal Music nei confronti di Success Days e di uno dei più attesi, quello Shaman che era stato secondo nella Poule. Watch Me, con in sella Pierre-Charles Boudot stazionava in sesta posizione, all’estrema retroguardia Graignes, con Cristian Demuro. I primi 600 metri di corsa erano percorsi in 37.94, mentre ai 1000 metri si transitava in 1.01.62. La corsa si decideva negli ultimi 400 metri quando Romanised spostava in mezzo alla pista e con un allungo importante (parziale di 10.85 dai 400 ai 200 finali), chiudeva a suo favore la partita, controllando nell’ultimo furlong (galoppato in 11.34) Shaman, che precedeva Line Of Duty, il Godolphin da Galileo montato da James William Doyle. Watch Me finiva quarta ma senza mai dare l’impressione di entrare nell’inerzia della corsa che ha visto i tre anni figurare al secondo, terzo e quarto posto ma non nell’ordine che ci si aspettava alla vigilia. Gerarchie rovesciate, con Watch Me ben battuta da Shaman e Line Of Duty. I periziatori francesi hanno subito valutato questo Jacques Le Marois con un 52 di valeur per il vincitore, corrispondente a 112 di Racing Post Racing e 119 del nostro Italia Form, dunque una valutazione alta per questo gruppo 1 che ha riproposto un cavallo che a tre anni era stato buono e poi si era un po’ smarrito. LA GENEALOGIA – Romanised come quadro genealogico ha rami solidi in quanto figlio di Holy Roman Emperor (quattro vittorie e 2 piazzamenti in 7 corse), stallone erede di un top sire come Danehill, esponente della famiglia di Nearco attraverso la direttrice Danzig – Northern Dancer –Nearctic. La madre di Romanised, Romantic Venture, è una figlia di Indian Ridge, rappresentante del sangue di Lorenzaccio, grande protagonista sulle piste britanniche nella seconda metà degli anni Sessanta e come suo figlio Ahonoora in grado di trasmettere scatto e velocità importanti ai suoi figli. Interessante anche l’altro spunto al pedigree dato dalla madre di Holy Roman Emperor l’americana L’On Vite, una figlia addirittura del campionissimo Secretariat. Dunque, un quadro genealogico di grande fascino, con velocità, classe e consistenza abbinati in un mix esemplare. Romanised non poteva essere una meteora, non può esserlo un vincitore di Ghinee.

 

 

Il video della corsa

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