Gran Premio Merano, Vanto dell’ippica italiana ed europea. I partenti, la storia, e molto altro ancora.

Edizione n. 80. Alla presentazione dello scorso lunedì sono intervenuti il sindaco di Merano, Paul Roesch, l’assesore aI bilancio Nerio Zaccaria, quello delle pari opportunità e del turismo Gabi Strohmer, il patron del Wine Festival Hemuth Köcher, il vice presidente dell’Azienda di Soggiorno di Merano, Enzo Coco. Il Presidente di Merano Galoppo Gianni Martone, il vice presidente Dott.ssa Clara Martone e il vice presidente della Crystal Cup Mario Pirone, hanno illustrato contenuti e peculiarità del meeting ormai alle porte.

Santorre di Santarosa

Il Meeting quest’anno si svilupperà nelle giornate del 28 e 29 settembre, due giorni di grandi corse, ospiti internazionali, mondanità, con una serie di appuntamenti di alto profilo. In particolare, sabato 29 si disputano il 75° Premio delle Nazioni memorial Marco Rocca (Gruppo II), abbinato alla Crystal Cup-European Cross Country Challenge, la 65° edizione della Gran Corsa Siepi di Merano (Gruppo I) il Premio Steeple Chase d’Italia memorial Mario Argenton (Gruppo II per novizi) e la seconda edizione del Gran Premio Merano Haflinger, una prova sul miglio per i migliori soggetti di razza haflinger.

Domenica 29 è il giorno del 80° Gran Premio Merano Alto Adige (Gruppo I internazionale), senza dimenticare l’ 11° Gran Criterium d’Autunno (Gruppo I per 3 anni) e la Corsa Siepi dei 4 anni (Gruppo II). Il campo dei partenti non è ad oggi ancora definito, bisognerà attendere il fatidico mercoledì di avvicinamento, (25 settembre) giorno in cui nella storica sala bilance dell’ippodromo si verrà a comporre la lista dei partecipanti alla corsa clou del nostro ostacolismo nazionale.

Anche quest’anno, alla luce del grande successo riscontrato, in ambedue le giornate il parterre ospita un’anteprima del Merano WineFestival di Helmuth Köcher la consueta degustazione di vini selezionati. Presenti numerosi stands di Partner e Sponsor, nonché varie postazioni per degustazioni culinarie. Il pubblico potrà ammirare le evoluzioni di parapendio di Aaron Durogati, i voli acrobatici del Gruppo MTM, nonché l’eleganzza e la grazia delle ballerine della Scuola di danza Arabesque. Verrà riproposta l’elezione della signora più elegante nell’ambito di Lady Fashion, con tanto di giuria e la presenza a Maia di Filippo Merola, in arte Filo, nella sua consueta veste di cantante, autore, intrattenitore e showman. Gli ottanta anni di storia del Gran Premio Merano verranno inoltre rivisitati nelle spettacolare mostra fotografica proposta dal fotografo storico di Maia, la Fotopress Arigossi.

Da sottolineare la riproposta nel suo nuovo format, della Lotteria che dispenserà vari premi di valore tra i quali una Citroen C3 Shine PureTech 82 messa in palio da Auto Barchetti/Bolzano e vari altri premi significativi. La Merano Galoppo allestirà inoltre alcune eleganti postazioni Sky Box ed un maxi-schermo sul parterre per la visione delle corse, la più dettagliata possibile. Infine la novità assoluta per questa edizione, la predisposizione sul parterre di ben tre mongolfiere, con le quali si potrà sia al sabato che nella giornata di domenica effettuare un volo vincolato, per un colpo d’occhio delle piste, della struttura e della conca meranese, dall’alto!

Sabato 29 settembre l’ippodromo aprirà alle ore 12.00 con servizio ristorazione e anteprima Merano WineFestival con degustazioni vini selezionati, prima corsa prevista per le ore 14.00. Domenica apertura ore 11.30, servizio ristorazione e WineFestival e prima corsa per le ore 13.00.

I probabili partenti

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Il percorso

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La storia del Gran Premio

La storia del Gran Premio Merano inizia nel 1935, ma in verità già prima di quell’anno la città era nota per le corse dei cavalli, disputate sin dal tardo ottocento quando il territorio dipendeva dalla corte degli Asburgo.

Gli albori. È appunto però nel 1935 con la costruzione dell’ippodromo, che possiamo datare l’avvio della moderna tradizione ippica meranese e l’attribuzione all’impianto della specializzazione di pista prevalentemente destinata alle corse ad ostacoli, seppure con una spiccata vocazione anche per quelle in piano.

Contestualmente alla costruzione della struttura e alla prima edizione del Gran Premio venne istituita la Lotteria di Merano che, tra le poche lotterie nazionali, era quella con la maggiore dotazione.

Internazionalità. Il Gran Premio Merano ha contribuito in maniera  notevole alla diffusione del nome della città e del suoi Ippodromo sia a livello nazionale che internazionale.

È un Gran Premio di grandissima tradizione e prestigio, diverso da tutti gli altri del panorama ippico e per questo in grado di occupare un posto speciale sia tra gli appassionati e gli addetti ai lavori sia tra coloro che si affacciano solo occasionalmente a questo sport.

Grandi firme. Infinite sono le storie di uomini e cavalli che questa corsa custodisce, come ad esempio quella del primo vincitore, il francese Roi de Trèfle, a testimonianza di come sin dagli albori  si sia ritagliata uno spessore internazionale, ancora oggi riconosciuto.

 

È stato il sauro Or Jack negli anni Novanta a vincerlo per tre volte consecutive, Aegior condivide con lui questo primato ma in anni diversi, Pigalle lo ha dominato nel 1968 con una galoppata da molti considerata la più eclatante della storia della corsa, The Champ si chiamava il cavallo che lo vinse venendo da più lontano (Nuova Zelanda), e Creme Anglaise la cavalla che per prima ha vinto il “Merano” in rappresentanza di colori locali che sono saliti sul gradino più alto anche nel 2002 con Present Bleu.
Negli ultimi anni Merano ha saputo rinvigorire questa vocazione di punto di incontro dell’ostacolismo europeo, grazie alla partecipazione di cavalli provenienti, oltre che dalla Francia, anche da Germania, Austria, Polonia, Repubblica Ceca e da Oltremanica
Nel 1999 Kifti è stato il primo tedesco a vincere, mentre il ceco Masini ha iscritto per la prima volta nel 2004 il nome di un cavallo di scuderia dell’Est nell’albo d’oro. Sharstar è stato l’ultimo beniamino italiano al 100% a trionfare con l’uno-due del biennio 2008-09, mentre le edizioni 2013-14 hanno premiato il sodalizio ceco-italiano di Alpha Two. Nell’edizione 2015, alla presenza fra gli altri degli ospiti irlandesi Willie Mullins e Ruby Walsh (allenatore e fantino ad ostacoli  fra i più celebri al mondo), è tornato a vincere un cavallo tedesco, Kazzio. La Repubblica Ceca per merito di Mazhilis e Al Bustan è invece stata la protagonista in due edizioni recenti prima della impressionante irruzione sulla scena del francese Le Costaud, vincitore dell’ultima edizione capace di ascriversi l’ambito traguardo.

 

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