Gadda, capogruppo Iv commissione agricoltura: “Servono tempi certi per il pagamento dei premi da parte del Mipaaf. Ritardi non più accettabili”.

  GADDA e LIBRANDI. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/06822

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 575 del 12/10/2021

Firmatari

Primo firmatario: GADDA MARIA CHIARA
Gruppo: ITALIA VIVA
Data firma: 12/10/2021

Nominativo co-firmatarioGruppoData firma
LIBRANDI GIANFRANCOITALIA VIVA12/10/2021
Commissione assegnataria

Commissione: XIII COMMISSIONE (AGRICOLTURA)

Destinatari

Ministero destinatario:

  • MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI delegato in data 12/10/2021

Stato iter: 

IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-06822 presentato da GADDA Maria Chiara testo di Martedì 12 ottobre 2021, seduta n. 575

i riflessi economici della pandemia hanno fortemente colpito numerosi settori produttivi, e tra di essi anche quello dell’ippica;

si sono aggravate le fragilità di sistema emerse nel corso dell’ultimo decennio per le quali è urgente un concreto piano di rilancio;

le chiusure determinate dalle misure di contenimento e gli effetti che tutt’ora si protraggono, hanno altresì minato la competitività del settore anche a livello internazionale relativamente agli scambi commerciali per allevatori, scuderie e indotto;

un tema fra tutti rischia però, di creare gravissime conseguenze per le imprese sul fronte economico-finanziario, minando definitivamente la sostenibilità della filiera dell’ippica; i cronici ritardi registrati nel pagamento dei premi al traguardo in favore degli operatori ippici nazionali e stranieri da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, hanno ormai assunto una dimensione molto lontana persino dalla prassi di circa tre mesi intercorrente tra l’effettuazione della corsa e il pagamento dei relativi premi; i pagamenti degli operatori italiani con fattura sono fermi a novembre 2020 e le liquidazioni degli operatori esteri sono a ancora più datate;

simili ritardi recano un considerevole danno d’immagine al nostro Paese, inducendo gli operatori stranieri ad abbandonare il nostro territorio in ragione della scarsa affidabilità che contraddistingue il sistema dei pagamenti;

il continuo protrarsi dei ritardi e i mancati pagamenti dei premi al traguardo espongono, altresì, l’Italia ad una sostanziale svalutazione dei purosangue italiani da corsa allevati, e le aste che hanno recentemente avuto luogo hanno mostrato una forte flessione delle presenze di acquirenti stranieri e dei prezzi medi, salvata soltanto da una produzione di puledri italiani ancora attestata su alti standard;

la diminuzione dei cavalli allevati dai 2000 del 2012 agli attuali 670 solo per il galoppo, e la chiusura di molte aziende agricole e scuderie hanno provocato migliaia di perdite di posti di lavoro soprattutto nel settore agricolo;

tale contesto di incertezza rischia di ingenerare tensioni tra i lavoratori che rischiano di perdere occupazione, e sta pregiudicando ormai gli investimenti nel nostro Paese da parte degli operatori, con conseguente ulteriore perdita di gettito e di prestigio internazionale che vanificherebbe gli sforzi sin qui fatti da un settore eccellente del made in Italy –:

quale sia l’esatta situazione dei piani di pagamento di cui in premessa, per recuperare l’enorme ritardo accumulato e al contempo assicurare, in prospettiva, tempistiche certe in ordine all’emissione degli ordinativi di pagamento dovuti, in ragione delle future competizioni.
(5-06822)Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 13 ottobre 2021
nell’allegato al bollettino in Commissione XIII (Agricoltura)
5-06822

Signor Presidente, Onorevoli deputati,

giova precisare, in via preliminare, che il processo del pagamento dei premi in favore degli operatori ippici italiani e stranieri prevede un considerevole e articolato numero di fasi procedurali che, accanto ai controlli dei competenti organi (Ufficio Centrale di Bilancio), interessa ben quattro sistemi gestionali e contabili differenti (E-Unire, Paga Ippici, SiCoGe e INIT) non ancora integrati.
Tale circostanza, che comporta la replica dell’inserimento dei dati su tutta la catena dei sistemi, produce un rallentamento dell’iter di pagamento dovuto al maggior numero di operazioni da eseguire.
Chiarito quanto sopra rilevo che la procedura dei pagamenti in parola si avvia con l’inserimento delle relazioni ufficiali da parte delle Società di Corse sul sistema E-Unire, da completare entro i dieci giorni successivi del mese in cui la corsa si è svolta. Dopo il necessario controllo da parte degli uffici competenti e la consecutiva generazione dei movimenti premi sul sistema E-Unire, entro tre settimane vengono emessi i decreti di impegno.
All’approvazione di tali decreti da parte dell’Ufficio Centrale di Bilancio presso il MiPAAF, che deve provvedere entro 30 giorni, segue l’emanazione dei decreti di liquidazione che necessitano di analogo controllo.
Detto questo rilevo che, per affrontare la situazione di evidente difficoltà nel pagamento dei premi con fattura (fermo a Dicembre 2020), è stato avviato un progetto interno per ottimizzare il procedimento di pagamento mediante l’inserimento di risorse umane aggiuntive per la mappatura delle diverse fasi, l’individuazione dei sistemi coinvolti, la comprensione del miglior profilo professionale da assegnare a ciascuna fase e l’individuazione dei fattori che fin qui hanno ostacolato un processo fluido e continuo di pagamento.
Informo inoltre l’interrogante che sono state avviate le procedure di liquidazione delle fatture liquidabili del 2020 che, in assenza di osservazioni, saranno pagate dall’Ufficio centrale di Bilancio entro 30 giorni.
Considerando che è stata stimata una capacità massima operativa a regime di circa 40 fatture settimanali e che le fatture mensili ammontano a circa 200, si conta di arrivare a regime entro metà novembre e di completare la liquidazione delle fatture del primo trimestre del 2021 entro il prossimo gennaio.

ippica | Gadda (IV): “Servono tempi certi per il pagamento dei premi da parte del Mipaaf. Ritardi non più accettabili”.

“L’ippica italiana insieme a tutta la filiera allevatoriale e all’indotto, sta affrontando una grave crisi di sistema. Bisogna correre ai ripari altrimenti perderemo una eccellenza del made in Italy. Serve approvare in tempi certi la proposta di legge a mia prima firma sul riordino del comparto, ma anche procedere al rapido pagamento dei premi al traguardo che le imprese attendono da troppo tempo.”
Così l’onorevole Maria Chiara Gadda, capogruppo di Italia Viva in commissione Agricoltura, relativamente alla sua interrogazione a risposta immediata in Commissione Agricoltura a cui ha risposto questo pomeriggio il sottosegretario alle politiche agricole, alimentari e forestali, Sen. Francesco Battistoni.
“Il comparto, durante la lunga emergenza sanitaria, ha visto aggravarsi le sue storiche fragilità di sistema. È giunto il tempo di un piano di rilancio prima che sia troppo tardi, ed é fondamentale in questo riorganizzare anche la macchina ministeriale a partire dall’efficienza del sistema di pagamento. Positivo che si stia provvedendo alla liquidazione delle fatture del 2020, ma è necessario un ulteriore sforzo perché i tempi indicati sono ancora troppo lunghi. Arrivare a regime con il pregresso a metà novembre e completare la liquidazione delle fatture del primo trimestre 2021 entro gennaio, come ha risposto il sottosegretario, per alcune imprese potrebbe rappresentare un serio problema”.
“Un tema fra tutti rischia infatti di creare gravissime conseguenze per molte imprese sul fronte economico finanziario, minando definitivamente la sostenibilità della filiera dell’ippica; i cronici ritardi registrati nel pagamento dei premi al traguardo in favore degli operatori ippici nazionali e stranieri da parte del Ministero delle politiche agricole”, ha continuato Gadda.
“I pagamenti degli operatori italiani con fattura sono fermi a novembre 2020 e le liquidazioni degli operatori esteri sono ancora più datate; simili ritardi recano un considerevole danno d’immagine al nostro Paese, inducendo gli operatori stranieri ad abbandonare il nostro territorio in ragione della scarsa affidabilità che contraddistingue il sistema dei pagamenti. Il continuo protrarsi dei ritardi e i mancati pagamenti dei premi al traguardo espongono, altresì, l’Italia alla svalutazione e alla diminuzione dei purosangue ed ei cavalli allevati, passati dai 2000 del 2012 agli attuali 670 solo parlando del galoppo. In Italia, per ogni puledrino non nato, si perdono due posti di lavoro. Negli ultimi anni la perdita occupazionale nella intera filiera è stata ingente e rischia di aumentare. Per questi motivi ho chiesto al Ministero il pronto pagamento dei premi al traguardo dovuti agli operatori nazionali e stranieri, e di garantire tempi certi per il futuro con una profonda riorganizzazione del sistema. Ritengo inoltre urgente approvare in tempi rapidi la proposta di legge, a mia prima firma, sull’ippicoltura che servirebbe per dare organicità al comparto e iniziare a porre le basi per il rilancio di una intera filiera che ha ancora molte eccellenze e professionalità”, conclude Gadda.

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