Merano. Scontro Romano-Favero-Josef Váňa. Ne vedremeo delle belle!

Foto di FOTOPRESS ARIGOSSI

di Giorgio Bergamaschi

Merano aspetta la soluzione di qualche rebus alla luce della ricomparsa di soggetti attesi a definire la proprie chances. Nella riunione il cartellone di Maia ruoterà sul “triangolo” Romano-Favero-Josef Váňa

Merano – Manca ancora una settimana al weekend più spettacolare del primo semestre… Poi, l’ippica altoatesina saluterà sulla sua ribalta l’approdo di una two-days-event all’insegna di grandi premi, una suite di sfide di vertice con protagonisti di rango e, insieme, tanti sospiri: poi, s’aprirà l’attesa parentesi vacanziera prima di riprendere l’attività, meno di un mese dopo, con la stagione aulica estivo-autunnale.

Maiden anziani chiamati a fornire l’esatto profilo di sé

Spesso, in passato, abbiamo lamentato la contemporanea messa in scena di appuntamenti sui teatri nostrani, posti in concorrenza dal Programmatore nazionale… Questa volta, la concomitanza c’è, ma molto lontano da qui, nella Boemia orientale, a Pardubice… perciò non c’è concorrenza: semmai, qualche “lama” sarà assente perché richiamata in patria per qualche ingaggio… Anche se è difficile perché il nostro montepremi, pur esangue, è ricco rispetto a quelli dell’ex Est. Chi non lascerà Maia per Pardubice, ad esempio, è il Boemo per eccellenza, Jo Bartos, che è “fermo” per l’infortunio patìto e che, ad accertamenti effettuati, non sarà fermato a Maia dal richiamo della pista di casa, ma dalle conseguenze della caduta, più grave di quanto non fosse apparso, lì per lì.
Il clou del pomeriggio è dato dal Premio Or Jack, condizionata in siepi per maiden anziani sui 3.300 metri con dotazione di 15.000 euro, che pone due soggetti già visti e ora attesi, perché svelino il loro reale potenziale e insieme il proprio plafond attitudinale. Stiamo dicendo del Troger Dundee Lodge (speranza di Raf Romano) e dell’Aichner Noble House (un Lando, carta di Vana jr.). La “coppia” di avversari non ha sufficiente esperienza ancora, per cui – se la carta li pone su di una linea – in pista sarà da vedere chi affronterà l’impegno con maggior freddezza e, soprattutto, sbagliando di meno. L’allievo di Romano viene dal secondo posto nella “deb” e sarà accompagnato da Toi Meme; riceve ben 3 kg da Noble House, così come da Giannettoni (che è la carta di Giuliano Rota) e dal polacco Gratsiya. Sì, il match preventivato è proprio tra Dundee Lodge o Noble House, ma a questo punto della stagione e senza autentici “fenomeni” al via, la corsa potrà anche assumere altri profili. Perché al via ci sono pure Tahir ed i Favero Gift from Paris e I’am Star.

Ancora di scena i nati nel 2016

Hanno da poco iniziato la carriera in siepi, ma tra loro quelli che riusciranno a palesare la più spiccata attitudine al salto cercheranno, ovviamente, di guardare ad una carriera in steeple. Già, per rinfoltire i ranghi delle specialità, si cercano nuovi protagonisti, persino fra i tre anni. Per i quali, sino ad oltre 40 anni fa, a fine stagione era dedicata la cosiddetta… “Prova d’Assaggio”, un premio “speciale” per i migliori della generazione che, ad estate avanzata, avevano già iniziato a “passare” i corridoi dello steeple chase per acclarata attitudine. Ma, a questo punto, i puledri vanno ancora esaminati solo sulle siepi, ed il discorso viene perciò rimandato al prossimo inverno, per ammirare i più propensi allo steeple nella primavera 2020. Perché sono cambiati i tempi, perché è diversa la struttura dei calendari, perché non ci sono più in Italia 400 purosangue destinati alle siepi, allo steeple ed al cross, come sino ai primi anni Ottanta. Per dei più, galoppando e saltando sin qui, con la crisi in cui siamo costretti quotidianamente a confrontarci, se per l’ippica italiana è dramma va considerato che per gli ostacoli (in genere) è tragedia… Che però a Merano, per virtù geografica e coincidenze benevole dovute alla gestione, non “morde” più di tanto. E, per “decoro giansenista”, tra i dirigenti che offrono del loro ed i quotisti che operano a costi praticamente ridotti a… “zero”, la Merano Galoppo è arrivata sin qui dopo aver esordito sette anni fa…
Dunque, i siepisti di tre anni. Che in apertura, alle 15.55, sul percorso in “otto” del Premio Marlengo (3.000 metri per maiden o vendere con dotazione di 13.200 euro), offrirà il destro al Favero Ostrich di confermare la buona impressione rilasciata in occasione del debutto. A tentare lo sgambetto, o meglio di far valere le proprie ragioni, ci proverà il Tanghetti Dorian Tango che avrà aiuto lungo il percorso dal compagno di training Brienne de Tarth. In realtà, il giorno del debutto il portacolori di Elìa Tanghetti era atteso a prova maiuscola ed in molti avevano pregustato la corsa alle… “casse” avendolo sostenuto al betting… Invece, il puledro cresciuto sulla piana bresciana del Tango non era riuscito a convincere… E forse è un bene… Perché le femmine sono sfacciate, imparano più in fretta; i maschi, invece, sono più lenti ad imparare ed a mettere a profitto doti ed esperienza. Per questo oggi il 3 anni che veste giubba nera a stelle gialle potrebbe mettere tutti d’accordo… In aiuto ai rispettivi schieramenti, per Ostrich s’aggiunge il sodale Casting e per Dorian Brienne de Tarth. In corsa potremo ammirare anche due allievi, “astri nascenti” del settore: Alessio Pollioni interprete di Ostrich, mentre sulla seconda carta di Romano salirà il figlio del mitico Pagnottella, Gabriele Agus.
Ma c’è un nome, tra i 6 al via, che seduce veramente (almeno la memoria…). Ci si riferisce a Minuit, un morello pescato in Francia da Lucianone D’Auria per Giancarlo Gorrini: era un cavallo molto piccolo, dalla testa perfetta per un arabo, che in siepi aveva un atteggiamento assai strano: nelle parabole non erano solo gli “anteriori” ad entrare nelle siepi, ma anche il muso: e non di rado questo soggetto basso ma atletico (era un torello) e ardito, lasciava Orlando Pacifici e Silvano Venditti un po’ sorpresi, per come si… “tuffava” negli intervalli verdi penetrandoli persino col naso e uscendone, talvolta, sanguinante per via dell’incontro robusto con qualche spuntone di thuja… Erano gli anni di Machal e Adamello II°, di Beustang ed Aquisgrana, mentre Chnoukala si apprestava a vincere il suo Criterium d’Autunno per il rosso-nero di Angelo Calligione (Scuderia Maia) e per lui Peppino Colleo stava trattando in Inghilterra l’acquisto dello steepler Wolwes. Allora, la Andy Capp non era ancora nata ed il suo titolare, Amulio Cipriani (sposato con la meranese Mina Trenkwalder), prima di andare nelle sue acciaierie montava ogni mattina e la domenica in corsa, con la sua giubba avana a strisce verticali nere… Già, una vita fa!

Non solo siepi, perché Olé Caballero ritorna in cross

Sulle siepi del Premio Lagundo (3.000 m. per 13.200 euro di dotazione), in chiusura di convegno, saranno sei i protagonisti di 4 anni al via e, ovviamente, alcuni di decorosa titolarietà. Intendiamo dire di Starman che in questo handicap “basso” dopo episodi non convincenti sarà misurato da Ventotene ben gravato e ancora ci sarà Big Riot a fare da terzo incomodo. Nel Premio Ruster Resort, cross sui 3500, fa ritorno Ole Caballero reduce dalla “capriola” patìta in steeple e con lui si rivedono Manolo, Giacalambar e Mentore, pronti a misurarsi con l’anziano del giovane Vana. Destano una certa curiosità le pagine delle new entry, costituite da Burrows Lane e Zubiena, entrambe da leggere con attenzione.

Palinsesto Nazionale; la Corsa TRIS Straordinaria alle 18.20

Due piane completano il programma. Nel 1500 Grace Tango e Brema saranno due osservate speciali, mentre sui 2400 del Premio Appiano, inserito nel palinsesto nazionale come Tris Straordinaria (ore 18.20), Contra, Faraon ma soprattutto Mrs Summer dovrebbero essere il triangolo (annunciato) giusto per risolvere il rebus. Anche qui c’è scontro annunciato tra Favero e Romano, con Navajo Squaw (Stefani) e Yankee Mail (Altenburger), che darà manforte al compagno di training Mrs Summer. Tra i pesini da seguire l’ultimo della scala, Vankook, espressione della self-made women Melanie Frank, che all’interno della giornata di lavoro (è dipendente della Merano Galoppo) trova spazio ed energie per montare in corsa: reiterato esempio di altre presenze meranesi di… una vita fa.