Deutsche 1000 Ginees: le tedesche vendicheranno i maschi battuti nelle 2000?

Nella foto di apertura Axana, la punta di diamante contro le straniere.

di Giorgio Bergamaschi

Negli ultimi tre anni, le scuderie inglesi hanno fatto tabula rasa a Düsseldorf, inanellando tre vittorie in suite grazie a Unforgetable Filly, Hawksmoor e Nyaleti. Del resto, solo una settimana fa, gli ospiti inglesi hanno fatto corsa a sé nelle Mehl Mülhens Rennen di Colonia, disperdendo i padroni di casa per fare promenade dal primo al settimo posto del marcatore. Una legnata pazzesca! Ora, per la paritetica prova per femmine di 3 anni, le invader provenienti dalla Terra d’Albione sono due. Main Edition, di Mark Johnston (Joe Fanning), che è giunta solo settima nelle Nell Gwyn Stakes, ma questa prova opaca non va considerata perché lo score del 2018 di questa tre anni parlano chiaraamente in suo favore… L’altra ospite è Iconic Choice (Richard Kingscote), espressione del training di Tom Dascombe, anche lei settima ma… nelle 1000 Ghinee di Newmarket. Dunque, due soggetti bene attrezzati ma non impossibili da contenere e soprattutto da verificare come sapranno giungere in retta al Grafenberg, dopo la salita di fronte, una curva per modo dire e… quella scurvata a gomito per entrare in retta che solo le tedesche, in genere, sanno affrontare senza patèmi e senza subìre danni (tranne che nell’ultimo triennio, in cui si sono affermate tre… contorsioniste inglesi.

Andy Wőhler aspetta le inglesi senza complessi

Insomma, per le scuderie tedesche si profila un impegno assai meno alla paprika, rispetto alla classica della settimana scorsa, ce la punta assoluta appare Axana, portacolori del Team Valor allenata da Wőhler a Spexard (presso Gütersloh), mattatrice della poule di preparazione a queste Ghinee, le Schwarzgold-Rennen di Colonia, intestate alla baronessa Karin von Oppenheim Ullmann. Axana ha impressionato per lo stile con cui ha risolto la partita e possiede tutti gli atout per contrastare la bordata che vorrebbero piazzare le due inglesi per portare euro e trofeo Oltremanica, in perfetta emulazione del sesso (cosiddetto) forte. Già, va osservato che è stato proprio il modo in cui Axana ha vinto ad aver tenuto lontano le inglesi meno dotate, in rispetto alla punta diell’Omino di Brema che ha vinto questa classica nel 2013 e 2015, proprio nelle annate precedenti la tripletta messa a segno dalle inglesi.

Wőhler schiera anche un’altra rappresentante della sua forma, Ivanka (Bauyrzhan Murzabayev), punta delGestüt Hachtsee che a due anni si è presentata con i crismi della cavalla importante, ma al rientro ha fatto acqua… È comunque un soggetto di spessore ed una battuta a vuoto (specie se al rientro e soprattutto ad una femmina) può sempre capitare e non fare legge!

Markus Klug con un “campo a… ventaglio”

Il champion trainer Markus Klug s’è fatto prendere la mano, e schiera più che qualche pedina, un vero e proprio contingente: sì le sue punte saranno addirittura quatto sul campo di 12 aspiranti complessive. Iniziamo con la portacolori dello Stall Helena, Satomi (Martin Seidl), che ha dovuto riconoscere la superiorità di Axana, ma ha retto bene come terza forza del campo nelle Schwarzgold di Axana. Poi, ecco la portacolori del Gestüt Röttgen Sharoka (Adrie de Vries), già seconda al Grafenberg nell’indicativo Henkel-Stutenpreis. Klug cerca poi lo spazio utile per Diajaka (Rene Piechulek), e ancora Gold (Maxim Pecheur) del Gestüt Görlsdorf che ha già ha vinto la sua maiden senza problemi.
Ancora, c’è da dire di Best on Stage (Andrasch Starke) del Gestüt Brümmerhof, scelta di Peter Schiergen che è arrivata dietro Shalona e Sharoka, ma nettamente davanti a Ivanka. è stato l’ultimo alle spalle di Shalona e Sharoka, ma prima di Ivanka. Linaria di Jens Hirschberger (Filip Minarik) ha delle difficoltà. Complesso, infine, appare il compito di Linaria (Filip Minarik), scelta di Jens Hirschberger.