Deutsche Derby 3 – Il dopo (la corsa)

Nella foto di apertura il tributo dei fantini allo sponsor e proprietario di scuderia Albert Darboven

senatsempfang_hamburg.jpg

Il Senato di Amburgo dove è stata presentata la corsa

SONO PASSATI 10 ANNI DOPO WIENER WALZER, AD AMBURGO VINCE IL N° 1 – E 20 anni DOPO BELENUS, IL RECORD DELLA CORSA RIMANE ALLA SCUDERIA WӦHLER LACCARIO E’AL 16° POSTO.

di Giorgio Bergamaschi

Amburgo – L’Horner Moor è pervaso dalla gioia collettiva, nella zona del prato la birra è scorsa a fiumi, ma nessuno trascende (semmai c’è qualche mormorìo su qualche scommessa persa, ma in generale regna il buonumore) Tutti vogliono stringere la mano al jockey del vincitore, ragazze e signore, invece, chiedono un bacio… Sono molte le fans del jockey-modello. Sembra tutto un sogno, ora, e molti hanno dimenticato che questa straordinaria festa del Derby del Giubileo era iniziata lunedì, nella magnifica sala del Senato regionale, nel centro storico di Amburgo. Ora, invece… Qui l’ippica è ancora tradizione e fierezza di appartenenza. Ad Albert Darboven è stata conferita la medaglia d’oro: ionoreficenza rarissima, qui… E guardate come vienescortato, dagli uffici al tondino: fra due ali di jockey, che lo accolgono a cravaches levate: “Onore allo sponsor”!

Si toglie l’assedio, scendono le prime ombre e Pedroza, solitario, sale in auto e viaggia verso casa

Una decina di minuti prima delle 19, ecco Edoardo Pedroza sfilarsi la cravatta, piegarla e infilarla nel taschino della giacca, a mo’ di pochette. Alle 19 meno una manciata di minuti, Eddie Pedroza lascia l’ippodromo mentre i suoi sostenitori lo salutano, quando sfila in auto verso i cancelli d’uscita. Lentamente, scendono le prime ombre della sera e l’Horner Moor, altrettanto lentamente, si va vuotando…
Sorride il panamense, la grande tensione ormai è passata ed una stanchezza impressionante lo attanaglia, implacabile. Dopo la sua prima vittoria nel Derby, Pedroza si è seduto al volante, agita la mano in segno di saluto e se ne va, in direzione di Gütersloh.
Domani ci sarà da lavorare in scuderia, con Andreas Wőhler ed i caporali. Per prima cosa ci sarà da compiere il giro dei cavalli, ovviamente, e da montare in lavoro. La vita continua; il lavoro riprende. Perché da domani, come usa fare nel Team Wőhler, alle gioie e ai trionfi ormai entrati in bacheca, si deve far posto con il lavoro quotidiano: questa è  un’azienda che segue i canoni liberali, perciò da domani si dovrà fare ancora di meglio e di più.

Edoardo Pedroza conferma il proprio stile di vita ed eleganza anche nella compostezza dei gesti

Il cavaliere elegante, anzi il “pilota”, mentre sterza a sinistra alza ancora il braccio in un ultimo cenno di saluto ai suoi fans, ed ora che è tutto solo penserà ovviamente ai suoi 4 titoli di campione fra i jockey tedeschi, ma da stasera la musica cambierà, perché ora può finalmente fregiarsi del titolo di Derby-Siegreiter (fantino vincitore di Derby)… Sì, suona meglio in tedesco.
Per l’uomo che ha pilotato il vincitore da eccellente stratega – interpretando Laccario come un cronometro ma anche come un alter ego per i puntuali dettami del trainer – il giorno più lungo di una vita è ormai alle spalle e quel momento di solitudine è “benedetto”. Perché può fare il punto della situazione. Senza qualcuno che vuole stringere la mano, fare domande, frugare nella sua vita…

Beata solitudine

Sicuramente, conoscendone la puntualità, la meticolosità, la… delicatezza verso la vita e verso le persone, Pedroza sta facendo un esame di coscienza, ora, mentre è alla guida dell’auto. L’incubo è finito: al 17° tentativo, ora anche il Derby tedesco è una sua conquista ed è significativo che la vittoria sia arrivata proprio nell’edizione del Giubileo. Insomma, il N° 1 di copertino è stato anche il N° 1 sul traguardo! Esattamente, 10 anni dopo il portacolori dello Schlenderhan Wiener Walzer, mattatore del Derby nel 2009. Chissà, dev’essere contento per questo momento di gioia, a tu per tu con se stesso fino a casa.

Il pedigree di Laccario: robustezza e solidità tedesche, con iniezioni di classe mondiale

Schermata 2019-07-09 alle 19.32.49

Rampollo da Scalo e Laccata, questo Laccario bello e seducente, diligente quanto agile e, se richiesto, persino scattante, porta in sé non solo le tracce ma tutta la sostanza del concetto allevatorio tedesco, che immette linee brillanti e un adeguato outcross per rinvigorire i “pilastri” di un’impronta genealogica che non solo in Germania si è espressa sempre a livelli eccellenti, culminando con il Monsun Manduro, eletto anni or sono miglior cavallo del mondo, ma con una bella schiera di mattatori sulle piste più diverse: come anche Danedream ha bellamente dimostrato sui piu’ significativi traguardi europei.
Laccario, dopo la sua facile vittoria nel Derby Trial di Düsseldorf (L.) e più recentemente nelle Union Rennen(Gr.II) di Colonia, ora con il centro pieno nel Derby tedesco s’è assestato sul gradino più alto della generazione 2016. È il terzo derbywinner della linea “L” dell’Ittlingen ed il quinto espresso da questa linea femminile. La prima madre nasce da Lomitas e La Donna, e vanta la presenza del capostipite Surumu (Literat e Surama) dominante anche in linea paterna: Surumu, attraverso La Colorada (Ninisky) è infatti avo materno di Lomitas. Laddove in linea paterna attraverso Acatenango e Lando è progenitore di Scalo, in un puntuale imbreed 4×4.
Insomma, questo Laccario è un autentico punto di “svolta”, forte di un pedigree classico che rappresenta in lui un “gradino evoluto” sulla via del derby, coniugando evidentemente combinazioni allevatorie estremamente interessanti, che nelle… proiezioni agonistiche del suo mèntore Andreas Wőhler devono già essere chiare per i termini con cui si è espresso prima del derby, riferendosi al Laccario baby (a 2 anni), ma a seguito del Nastro Azzurro l’Omino di Brema si è anche lasciato sfuggire considerazioni importanti sul futuro dell’atleta di Manfred Ostermann, una volta che si sarà completato nel modello e nella mentalità di corridore.

La pista scorrevole, quasi un’eccezione all’Horner Moor

La pista di Amburgo ha premiato molto spesso i soggetti votati al fondo faticoso. Ad inizio luglio (i temporali quassù sono all’ordine del giorno e quel nome, Moor, evoca davvero nell’etimo la… “marrana”, l’infossamento, la depressione di un terreno che raccoglie acqua fino ad essere, quasi, palude permanente) ad Amburgo le combinazioni climatiche, con una temperatura media di 14-16°, condanna il fondo pista ad essere solitamente adatto per gli sfangatori.
Ma, in barba alla tradizione, per il Giubileo dei 150 anni la pista è stata scorrevole ed insolitamente veloce, nell’arco della settimana del derby 2019. In realtà, una buona base per un Derby veloce. E però… Esaminando sugli annuari del Nastro Azzurro tedesco le statistiche, ci si rende conto che il portacolori di Manfred Ostermann ha davvero fatto il proprio comodo, in corsa, e soltanto al momento di salutare la pattuglia di inseguitori ha creato le premesse per registrare un… tempo medio, “onorevolmente” nella… media. Già, questa edizione del Derby colloca Laccario (2:29,95) solo al 16° posto della speciale graduatoria, mentre i suoi parenti, Lando (1993, 2:26,80) e Laroche (1994, 2:27,87), sono attestati al secondo ed al quarto posto. Si pensi, dunque, come l’impressione visiva abbia fatto correre le lancette più di quanto, in realtà, l’erede di Scalo non abbia fatto. Perché, è evidente, solo all’ultimo furlong il campione di Casa Ostermann ha deciso di abbandonare gli inseguitori, ben prima delle sollecitazioni impartite da Pedroza.
Ora, per Laccario, una pausa meritata. Poi, la proprietà insieme al trainer valuterà i prossimi passi agonistici del baio potente ed elegante, che nelle movenze e nella punta di speed pare cosi’ diverso dai suoi progenitori.

Nelle immagini, Woehler e Pedroza, ancora l’arrivo del Derby; Pedroza prima di lasciare l’Horner Moor; Laccario che sfoggia il Nastro Azzurro attorno alla sua bella incollatura e lo sponsor del Derby Meeting (oltre che industriale,proprietario di scuderia e allevatore), Albert Darboven che sfila tra i jockeys che lo scortano a fruste levate.

*** Vai al video integrale del 150mo Idee Deutscges Derbyhttps://m.youtube.com/watch?feature=share&v=2Q_sKMVB_J4
*** Vai al video della premiazionehttps://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2454806101246919&id=134402816587129

Classifica dei migliori tempi, registrati nel Derby tedesco:
:
2:25,81 – Belenus – 1999 – Terr. buono
2:26,80 – Lando – 1993 – buono
2:27,87 – Lucky Speed – 2013 – buono
2:28,40 – Laroche – 1994 – buono
2:28,80 – Athenagoras –1973 – buono
2:28,80 – Nereide – 1936 – scorr.
2:29,10 – Stuyvesant – 1976 -buono
2:29,40 – Acatenango – 1985 – buono
2:29,40 – Baalim – 1961 – normale
2:29,51 – Buzzword – 2010 – buono
2:29,56 – Wiener Walzer – 2009 – buono
2:29,70 – Surumu – 1977 – buono
2:29,80 – Königssee – 1975 – buono
2:29,86 – Sea The Moon – 2014 – buono
2:29,90 – Niederländer – 1950 – duro
2:29,95 – Laccario – 2019 – buono