Laccario incanta nella prova generale a Colonia nelle Union-Rennen

Nella foto di apertura, Laccario, il dominatore del Trial di Colonia (foto Marc Rühl).

Champions League: con una vittoria così debordante nelle Union il “Derby-horse” è l’incontenibile 3 anni di Manfred Ostermann. L’alfiere del Gestüt Ittlingen brilla nelle Union-Rennen

di Giorgio Bergamaschi

Colonia – Un aggettivo che si attaglia al trial disputato oggi nella Domstadt? Emozionante! Già, è stata emozionante la performance del portacolori del Gestüt Ittlingen di Manfred e Gisela Ostermann, allenato da Andreas Wőhler e interpretato dal raffinato Eddy Pedroza. È stata superlativa la performance di Laccario nel test sulla via del derby disputato al Weidenpescher Park il lunedì di Pentecoste, salutato da 12.500 spettatori paganti, accorsi per applaudire i protagonisti della terza tappa di Champions League. Laccario (in lavagna a 3.4: 1), il puledro di 3 anni allenato da Andreas Wöhler a Spexard (presso Gütersloh) ha dominato con autorità lo Sparkasse KölnBonn-Union-Rennen (Gr. II, 70.000 euro, 2.200 m), dimostrando grande manovrabilità e mettendo in campo doti atletiche importanti, peraltro rendendo faciilissimo il compito del suo interprete abituale, il panamense Eduardo Pedroza. E’ stato così perentorio il modo in cui si è affermato il 3 anni del Gestüt Ittlingen dell’industriale tedesco Ostermann, che sin dall’immediato dopocorsa è stato ufficialmente designato quale “favorito assoluto” del Nastro Azzurro tedesco.

Un coro, nel dopocorsa, per “incoronare” Laccario quale assoluto primattore del prossimo Derby Dey

Già, il 150° IDEE Deutsches Derby che si disputerà ad Amburgo il 7 luglio 2019 ha trovato il suo “campione in prospettiva”. Il facioltoso 3 anni del Gestüt Ittlingen è stato disarmante al Weidenpescher Park, tanto autoritaria è stata la sua performance, conclusa in assoluta souplesse, al punto da farne fin da subito l’assoluto favorito del 150° Nastro Azzurro: come del resto intonato, a livello di coro, dalla tifoseria da stadio dei tantissimi appassionati dell’Ittlingen, che al rientro intonavano: “Laccario vola sul Derby! Laccario vola sul Derby”…

 

Perché, pPosizionato sin dall’avvio al secondo posto in scia al coetaneo Sibelius, Laccario aveva seguito con spocchia il leader fino all’imbocco della retta d’arrivo, incurante degli avversari e anzi quasi divertito, quando il favorito Django Freeman e Winterfuchs hanno iniziato ad accampare le loro (legittime) pretese. L’erede di Scalo, imbattuto nell’annata a seguito del vittorioso rientro, oggi può veramente recriminare solo su un evento: la sconfitta patìta lo scorso anno, in occasione dell’esordio.

Nella sua devastante apparizione del Lunedì di Pentecoste, il puledro degli Ostermann mantiene immacolato il suo score, che lo dice senza se e senza ma “favorito del Derby”. Oggi lo Scalo porta sul suo conto altri 40.000 €, ma quello che inorgoglisce gli Ostermann, famiglia che arreda con i suoi mobili dalla più umile delle bidonville fino alle regge degli Emiri, è il “ritorno” ad un’annata che promette meraviglie… Già, i lettori di Chavalier ricorderanno che, esattamente 12 mesi fa, Manfred Ostermann aveva dichiarato che la gemnerazione 2015 appariva un po’… flebile. Ora, ad un anno di distanza, le carte in tavola sembrano davvero cambiate: al punto che le stagioni 1993 e 1994, cadenzate al ritmo di battaglia intonato dai vari Lando e Laroche, sembrano tornate “acusticamente accordate e consone” grazie a Laccario, che pare il soggetto capace di rinverdire i fasti dei Derby-winner targati Ittlingen di 26 e 25 anni or sono…

Edoardo Pedroza non nasconde il suo “sogno azzurro”

Dopo il modo così… spocchioso anzi impietoso con cui Laccario si è affermato, il suo jockey Eduardo Pedroza spiegava: „E’ stato tutto così… elementarmente facile! Io, fin dall’avvio non volevo dare al puledro una corsa dura… Ma lui stesso lungo il percorso ha organizzato e disposto ogni cosa. La mia presenza in sella è stata nulla più di una formalità. Credetemi: questo è un soggetto di classe (e di intelligenza) superiore, ed oggi non ha ancora avuto la possibilità di dire tutto di sé… Sono certo che saprà completare il proprio ritratto in luglio, sulla pista dell’Horner Moor”.

Così il trainer Andreas Wöhler: „Sapevo che sotto la sella di Eddy oggi c’era un soggetto di caratura superiore ed in piena espansione.Lo scorso anno il team biancorosso aveva dovuto reprimere ambizioni e sogni da Nastro Azzurro, guardando però crescere un due anni da favola: con Laccario questi sogni, queste ambizioni stanno ora assumendo una connotazione perfettamente reale! A Düsseldorf il nostro 3 anni era ancora verde, anzi decisamente immaturo. Ma il cavallo che è sceso in pista oggi è tutt’altra cosa: perché ha avuto tutto il tempo per maturare e “tirare fuori” quella gran macchina da corsa che è nel suo potenziale, come è perfettamente spiegato nelle sue linee genealogiche bellamente denuncianti tanta classe, accanto a tanta tardività”.

Il favorito Django Freeman solo secondo…

Django Freeman, il favorito del trial, fava l’impressione di non voler anticipare i tempi, sempre attento a non pigiare troppo sul pedale del gas. Partito bene dietro, Django Freeman ha provato ad farsi affacciarsi su corsia esterna, tentando persino di fare la voce grossa… Ma al dunque, difronte allo scatto travolgente di Laccario, il sauro non ha potuto far altro che adeguarsi al secondo posto. Così i suoi uomini: “Il nostro campione esce battuto, certo, ma non ridimensionato. Django Freeman ha seguito il vincitore a 2 lunghezze e mezza, ma dopo che il fantino aveva consapevolmente deciso di mantenere il secondo posto senza infliggere un rush duro al nostro 3 anni, sarà comunque al via nella classicissima di Amburgo dove, alla luce del risultato odierno, il Nastro Azzurro si presenterà come un fatto a due, tra Laccario e Django”, spiegava Ralph Siegert su grande battuto delle Union.                                                                                                                                                           Un dopocorsa composto, non rassegnato

Winterfuchs buon terzo, così i suoi uomini: “Non è riuscito a mettersi sulle gambe come preferisce, il terzo posto ci soddisfa e saremo comunque ad Amburgo il 7 luglio”. Alle spalle di Winterfuchs era quarto Dschingis First, a proposito del quale Markus Klug osservava: “Non ha avuto un percorso felice, e allo speed ha cercato di conquistare il terzo posto lottando con valore, ma sul fondo odierno la sua punta di speed è rimasta inespressa, perché sotto i piedi gli è mancato il prezioso alleato dato dal terreno pesante che lui predilige. Ad Amburgo dovrebbe incontrare il terreno che ama e poi, con il miglio e mezzo da percorrere, avrà un altro asso nella manica”.

Infine, un po’ di statistica…

Va ancora osservato, a proposito di questa corsa e del trainer del vincitore, Andreas Wöhler, che le sue vittorie nelle Union Rennen con questa odierna salgono a 4, dopo la doppietta siglata dal Gestüt Fährhof con Silvano (1999) e Sabiango (2001), seguiti dal portacolori del professor Christoph Berglar Novellist (2012), anch’egli montato da Eddy Pedroza, che raddoppia con Laccario la sua presenza in questo albo d’oro delle Union Rennen.

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