Merano – Giornata 2. Da vedere Champ de Bataille e Nelly Darrier, trainer la brava Ilenia Nero.

Nella foto di apertura una veduta aerea dell’ippodromo di Maia Bassa.

di Giorgio Bergamaschi

L’uomo è un essere abitudinario, indulge alla ritualità ed ama circondarsi di certezze. Tutte caratteristiche, queste, che nell’ambito di un ippodromo connotano la fedeltà di quanti cercano la conferma di un passato fatto di bellezza e di tradizione (altrove ingurgitato dalla bruttura di una società in decadenza), e comprensibilmente la suggestione di poter sperare in un futuro migliore. Ma no, non stiamo parlando di denaro, di “scommessa” intesa come ricerca scientifica di un vincitore – atteggiamento sano, ma mai “insegnato sulle pagine dalla stampa italiana” che da anni non è più quella dei meravigliosi Giubilo, Martinelli, Fossati, Icardi senyor_e qualche altro, capaci persino di far abbandonare il settore del trotto a proprietari di scuderia approdati agli ostacoli, per aver letto e dolcemente bevuto le suggestioni auliche trasmesse da quelle grandi penne che avevano indotto l’adrenalina della passione per gli ostacoli nel piccolo e grande circolo di nobili vene di tanti proprietari -, oppure di “gioco”, che è null’altro che azzardo (e spesso fa male anzi uccide…, prima di tutto la passione, se vissuta in modo non competente e informato, ma solo con la mentalità dell’alea, del proviamoci ancora, non si sa mai.

Ecco, a Merano, dove la passione per il cavallo da ostacoli è sempre stata di una purezza adamantina, la “rinascita del settore” è favorita proprio da questo: non si va all’ippodromo per … fare i soldi, per tentare il colpo gobbo, alla Mandrake di Proiettiana memoria, ma per godersi qualche ora all’aperto con intere famiglie a cercare divertimento sano e l’occupazione ludica e divertente per i bambini. Ecco perché, parlando di Merano e analizzando l’estetica di Maia, lo slogan che le si confà maggiormente è proprio questo: “Tutti a a Maia la domenica, sulla pista più verde dello smeraldo, che approda alla seconda stagionale.

Champ de Bataille, un altro “re della guerra” per Herr Aichner?

Vedremo, dopo Al Bustan, altri buoni nomi che s’affacciano alla ribalta, affinando la preparazione per i prossimi aulici impegni, previsti dal calendario meranese. Come Champ de Bataille, il portacolori di Herr Aichner che, dopo il dominio garbato e brutale insieme nei due steeple della giornata d’esordio, guarda con interesse alle siepi con questo oriundo transalpino dal manto di ferro, sicuramente felice del ritorno nella sua nuova casa dopo aver fatto capolino nuovamente sui tracciati della Cattedrale, da cui proviene. In questo Premio Betflag (posto al sesto evento) sui 3300 metri per anziani, l’8 anni da Dream Well avrà il top weight (69 kg) dovendo rendere 2,5 kg all’opposizione tutta.

Champ de Bataille s’è distinto anche a S. Siro, ma qui dovrà vedersela con un altro importato, Au Pied Levé (noi ci mettiamo l’accento, dato che scritto correttamente, sul traguardo potrebbe significare non solo che il castrone di 5 anni da Apsis ha vinto ma che l’ha fatto… “con breve preavviso”, come suggerirebbe una traduzione del nome da… aruspice). Au Pied Levé, passato a colori di Cekia, ha certo confidenza col traguardo e sa, soprattutto, dov’è e quando è il momento più opportuno di “staccare” verso la vittoria.

Ilenia Nero sta preparando un’altra sorpresa?

Inoltre, al via si presentano anche Aventus, Temperament (che batte anch’egli il giallonero di Aichner) e l’altra novità, Carda, che viene ad incrementare la pattuglia di incursori schierata all’opposizione del grigio preparato dal giovane Vana (per avviare il quale, statene certi, c’è sempre l’onnipresente coda dell’occhio del sagace padre, il Vana senior). Siamo poi curiosi di vedere all’opera Nelly Darrier, in proprietà ad Ilenia Nero che ha fatto meraviglie con il materiale di Dormello imprudentemente levatole di scuderia, ed ora le rimane questa figlia di Mujiahid e Nicol Dillon con l’eccellente Jiry Kousek in sella e che potrebbe dipingere la tela del “ritorno” alla vittoria per la brava Ilenia, sicuramente capace e “unica professionista italiana “a saper spiegare il perché delle critiche al nuovo tracciato di Milano, con una curva tanto malamente “tagliata” che lo fa assolutamente pernicioso per gli atleti in gara. E Christian Troger? Tranquilli, i suoi atleti ci sono, ben due: Solar Walker con Gabriele Agus in sella e già valido “gregario” di un certo Live your Life, da seguire dunque con interesse e qui accompagnato qui da Ranger No Risk.

Danzando ai ritmi del “fascino del rischio”, a Maia tornano i siepisti di 3 anni

Passiamo alla più affascinante novità di queste prime battute sul salta-e-gira di Maia: tornano i 3 anni e al primo evento (Premio Naturno, ore 14.30) c’è attesa per svelare” il mistero di Dijon”, quasi il titolo di un film, detto così. Il Dream Well di Aichner in questa maiden avrà il Boemo in sella e dunque Bartos pone già una bella ipoteca con questo 3 anni di Vana jr. che incrocia la lama del suo Dijon con quella di World Speed, in rappresentanza di suo padre. Ma non sarà solo guerra in famiglia, perché all’opposizione c’è una discreta pattuglia, con una coppia di Raf Romano ed un’altra di Favero.

Brienne di Tarth e Top Tango sono certo da seguire, così come Casting che debutta per Paolo Favero che lo accompagna con Awesome to Honor. Una poule tutta da seguire, alla ricerca di un soggetto (per quanto si tratti solo di una maiden…) che potrebbe far parlare di sé nel prosieguo stagionale. Ora, un’occhiata allo steeple, il Premio Val Venosta sui 3550 per anziani, con 7 partenti al via, tra cui il Favero Burrows Lane e quel dotato Big Fly, autore di un seguitissimo debutto solo una settimana fa. Si rivede anche Youmshine e il misterioso Schwarzwald (non convincente all’ultima uscita).

I grandi premi di un tempo ricordati dai grandi nomi sui programmi son diventati corse di routine

Nel convegno, sugli ostacoli di bella presa snocciolati lungo i 3500 metri dell’Anniversario degli Steeple Chases d’Italia con complessivi 12.000 euro a traguardo (che ne pensate di questi burocrati romani che non studiano i vecchi programmi e sfondano malamente, inquinando la tradizione al punto da disorientare gli appassionati, come si cercava di far comprendere nel cappello di questo servizio…), eccoci al cross della giornata. Concluse le apparizioni sullo steeple, ecco far comparsa sui percorsi di campagna i vari Broughton, Silver Tango ed il giovane Fly Filo Fly che proveranno ad imbrigliarne le chances. In questo convegno, certamente riuscitissimo sulla carta e con molti motivi sugli ostacoli, il corollario sarà dato da alcune divertenti ed affollate prove per Gr ed amazzoni, in piano.