Merano tutto il lunedì di Pentecoste. Al Bustan: un gigante! (il video del nuovo schermo)

A Maia ostacoli – spettacolo. Il convegno è salutato dai campioni: per l’atteso Al Bustan è subito vittoria. Debutta Live Your Life e palesa intelligenza vincente più che interrogativi di… vocazione

di Giorgio Bergamaschi

Merano – Alla luce del ritorno in pista di Al Bustan, ancorché montato da un inglese e non più dal suo partner abituale, ne siamo ancora più certi: Jan Falteisek, fermando Al Bustan dopo l’erroraccio al muro, lo ha salvato! La decisione, assunta nel volgere di pochi istanti, ha permesso al cavallo di non appesantirsi in avanti giungendo sbilanciato al verticale ed ancor più appesantito all’arginello di curva, dove avrebbe potuto trovare un muro fatale, più che un ostacolo superato in souplesse tante altre volte… E’ stato un problema di coscienza, e Jan l’ha ascoltata. Chapeau, monsieur Faltejsek! Lo diciamo con rispetto e convinzione. Dunque, Jan ha perso la monta di un campione, ma con intelligenza e alto senso di responsabilità ha permesso all’ippica di poter contare su un protagonista in più. Il resto, fa parte del gioco. L’allenatore di Al Bustan deve aver guardato unicamente al portafoglio ed al rapporto da stilare per il proprietario, dal momento che, in luogo di Faltejsek, ha ingaggiato un inglese per pilotare il suo campione lungo i 3900 metri dello steeple grosso del lunedì di Pentecoste…

Una vittoria scontata e senza scosse

Tutto facile per il nuovo interprete. “Bravo!”, ha osservato qualcuno…E che, uno punisce il fantino abituale che dimostra di avere testa e cuore, e sceglie una mezza calzetta per rimpiazzarlo? Certo che no! Quindi, questo Andrew Glaasonbury non ha fatto altro che il proprio mestiere. Dignitosamente. Vincendo, come era lecito attendersi. Tra agli oppositori di Al Bustan, Inferiore alle attese Almost Human, mentre il Caballero di Aichner ha scomposto il proprio nome, urlando… Ole, ma mentre rovinava a terra.

Romano e Troger sugli scudi, ma è… “giallo”

Molto piacevole il debutto di Live Your Life sullo steeple chase, che sul traguardo si è concluso con un ulteriore successo del sauro di Casa Troger, seppure profittando di un giallo occorso nella fase topica dello steeple. Cosa ci è piaciuto dell’allievo di Raffaele Romano? Soprattutto, l’intelligente… prudenza. E il modo in cui, senza perdere velocità, misurava i volumi da lontano… E abbiamo apprezzato la ricerca della battuta nell’avvicinarsi ai salti del 3800. Questo cavallo, più di altri, “vuole guardare e capìre”, chiede libertà di incollatura e possibilità di arrotondare la schiena. Insomma, il saltatore di Herr Troger non ha voluto lusingare il buon pubblico con un defilè spocchioso, ma piuttosto dimostrare ai suoi uomini che la palestra fatta sin qui lui ancora non è completa ma che l’ha saputa gestire in corsa rivolgendosi agli osservatori più attenti e non ai più inclini ed emotivi sostenitori dello spettacolo a qualunque costo.

In corsa è piaciuto molto anche Prince d’Orage, volitivo in avanti e dominatore in… fieri dello steeple, almeno fino a quando uno sfortunato scivolone nel tratto piano della curva (complice un improvviso temporale che aveva da poco innaffiato oltre misura il terreno di gara) non ne ha provocato lo chûte. Fatalità questa che fa parte del gioco, e che ha privato all’epilogo della contesa il regolamento dei conti fra i due, lasciando così un punto interrogativo in sospeso… Mah, anche questo fa parte della vita e del… gioco. Del vincitore, abbiamo già detto quale impressione ci ha rilasciato, e tanto ci basta!

Steeple e siepi, decisioni da prendere. In pista, nuovi protagonisti sul proscenio

Così, al secondo posto s’è piazzato Pazzesco su Big Fly, terzo. Ed ora, aspettando le decisioni di Sepp Troger (proprietario) e di Raf Romano (trainer), si inizia a guardare al Vanoni di fine mese, aspettando che un prossimo test mattutino sappia far vedere di Live Your Life i progressi sui volumi impegnativi oppure la sua rinuncia al pathos dello steeple, per tornare alla commedia delle siepi. Specialità che ieri in due condizionate ha premiato il giallonero del team Aichner, grazie a Piton des Neiges apparso assai grintoso ed imbattibile per il favorito Kifaaya, infine secondo nella prova per anziani. Fra i 4 anni, a conclusione di una prova assai movimentata e selettiva King Heart ha confermato quanto di pregevole aveva palesato nella campagna a tre anni. Alle sue spalle, concludeva Leonardo da Vinci in versione siepista, lasciandosi in scia Quick Beauty.

Nelle foto. A sx in alto e in basso a dx Al Bustan. In basso a sx e nella foto al centro con la giubba rossa a stelle Live Your Live (© FOTO PRESS ARIGOSSI).