“Giovanardi”: al Ghirlandina di Modena il via alla grande stagione del trotto italiano.

Nella foto di apertura l’ippodromo Ghirlandina di Modena.

di Paolo Allegri

MODENA. L’Emilia è da sempre culla del trotto, terra di passione per lo sport del sulky che nel prossimo weekend vedrà protagonista il “Ghirlandina”, il celebre ippodromo della città.

La Modena del trotto ha costruito uno splendido meeting attorno ai suoi gran premi. Così al sabato andrà in scena il “Renzo Orlandi”, miglio per cinque anni ed oltre, e alla domenica il focus sarà sulla generazione con la lettera “A”, i campioni di tre anni che fanno sognare quelle parole magiche che sono Derby e Oaks. Sarà un ippodromo ambientato e sullo scaffale dell’intrattenimento tante iniziative legate al territorio comprese proposte eno-gastronomiche che consentiranno alle famiglie di seguire nel parterre o al ristorante della tribuna queste grandi corse nella maniera più divertente ed emozionante.

Domenica il “Giovanardi”, Lanciò Steno, un campione assoluto.

Il focus tecnico sarà rappresentato dal “Giovanardi”, programmato alla domenica e gruppo 1 per i tre anni classici sul doppio chilometro. Prova di grand noblesse visto che si corre dal 1932 e che quando il calendario aveva una sua logica, con il “Nazionale” posizionato a luglio, quello del “Ghirlandina” era il primo test sulla distanza per i puledri con ambizioni da Derby. Tanto che la scuderia Orsi Mangelli ne fece un trampolino di lancio per i suoi tre anni vestiti di nero-granata, vincendola ben 16 volte e con quello straordinario guidatore che è stato il Professore, William Casoli, capace di alzare le braccia ben sette volte su questo traguardo di assoluto prestigio, l’ultima nel 1975 con una femmina, Buganda. Per chi conserva uno sguardo storico dell’ippica il Giovanardi rimane la corsa che ha lanciato un cavallo come Steno, un bellissimo baio oscuro figlio di Oriolo con il quale Nello Bellei nell’aprile del 1963 iniziò vincendo a Modena un percorso che avrebbe portato quel puledro vestito del bianco-azzurro con berretto-rosso della ‘Kyra’ a trionfare nel Derby vincendo anche Italia e Nazionale. Steno a quattro anni avrebbe vinto anche il Gran Premio d’Europa e nel 1965 avrebbe sfiorato il successo nell’International Trot a New York. Ai tempi di Steno il Giovanardi si disputava ad aprile e Modena veniva prima dell’Arcoveggio (Premio Italia).

Ayrton Treb, sarà il favorito di questo “Giovanardi”

Proprio il laureato della prova di Bologna, Ayrton Treb, sarà il favorito di questo “Giovanardi” sui 2080 metri e dotato di 154 mila euro. L’allievo di Gennaro Casillo, un cavallo molto veloce in partenza, non ha reso nel Nazionale. Alla Maura ci fu il richiamo della partenza e l’equilibrio delicato del tre anni guidato da Farolfi ne risentì tanto da svuotarne la carica agonistica nella fase decisiva della corsa. Modena viene al momento giusto per rilucidarne le ambizioni anche se nel campo di 14 partenti si può sempre annidare la sorpresa, il cavallo che non ti aspetti, maturato a maggio e da distanza.

L’antagonista: una grande cavalla, Amber Prad

Il ruolo di antagonista principale del favorito lo riveste una femmina di grande suggestione e di straordinario potenziale, la fantastica Amber Prad, una figlia del campione francese Timoko. Ha incantato nell’ultimo impegno a Bologna vincendo di una dirittura intera. Il fatto che vada a sfidare i maschi nell’open, rinunciando al più comodo ingaggio nel Filly, spiega di quanta fiducia sia riposta su questa cavalla di grande qualità nel team Gocciadoro. Il Cacciari Filly, la prova in rosa per le tre anni che in ottobre punteranno alla corona delle Oaks, ha in Audrey Effe la cavalla da battere. Andrea Farolfi è l’interprete di questa trottatrice dal grande parziale e tatticamente duttile – può correre sia in testa che all’attesa – che ha impressionato alla Maura quando nel gruppo affollato ha piazzato la sua progressione venendo dalle retrovie. Fantastica e in grado di confermarsi sul tracciato di Modena, una pista ben insabbiata ideale per i puledri.