Dado Lucheschi. Il servizio su Liberoquotidiano

di Santorre di Santarosa.

Il servizio di Claudio Gobbi su Dado Lucheschi in occasione dei suoi 81 anni, pubblicato da Liberoquotidiano. Ecco il testo completo.

Sono passati pochi giorni dal compleanno di Edoardo Lucheschi, Dado da sempre per tutti. E lui in quel giorno è uscito come ogni mattina da sempre a cavallo nella brughiera di Casorate, in quel l’immenso polmone verde che è il parco del Ticino in cui sono acquartierate ben 36 scuderie e dove si allenavano sia Conte Biancamano, sia Wispin due cavalli che poi avrebbero vinto il Gran Premio di Merano e in cui sono inseriti maneggi come La Capinera recentemente premiata quale miglior complesso italiano e a cui recentemente Libero ha dedicato un ampio servizio. Nulla di particolare dunque non fosse per il fatto che Dado in quel giorno ha compiuto 81 anni. Mica uno scherzo! Non solo ma l’abitudine a questa particolare ginnastica che coinvolge anche l’unico essere vivente con l’elefante a essere montato da un uomo, è derivata dall’imprinting che gli ha trasmesso papà Stanislao alla bella età di un anno quando lo mise, appunto su un cavallo, da cui possiamo dire, non è mai sceso: un record vero e proprio.

 Come sono stati tutti questi anni in cui hai montato a cavallo ininterrottamente, quale il tuo rapporto con il cavallo?

<Sono stati anni bellissimi quelli passati in sella e in quanto responsabile federale per la Fise (Federazione italiana sport equestri), e selezionatore delle squadre che poi dovevano partecipare ai campionati europei, ai mondiali e alle Olimpiadi>.

 Cosa rappresenta per te il cavallo nella sua dimensione più ampia?

<Guarda – mi dice con passione – il cavallo è per me una ragione di vita. Dopo la famiglia, il lavoro, il cavallo è per me tutto>.

 In questa chiacchierata con Dado, non può mancare la domanda di rito. Quale è stato il cavallo più amato, quello che ti ha dato maggiori soddisfazioni,?

<Si chiamava Tudor Star che mia moglie Katrine – con cui Dado è sposato dal1982 e da cui ha avuto due figlie Ilaria e Alessandra – ha montato a livello internazionale in completo di equitazione (disciplina olimpica che prevede prove di concorso ostacoli, dressage e percorso di campagna, ndr)>.

 Montare a vallo a 81 ha un sapore particolare?

<Anche senza saltare o galoppare in brughiera, è fantastico il rapporto che si instaura tra il cavaliere, il cavallo e la natura. E le emozioni sono assolutamente le stesse di quando ero giovane>. Dado fa parte della Milanese Cacce a Cavallo (di cui è stato Field Master), che organizza periodicamente “battute di caccia”, che negli anni trenta erano vere e proprie cacce alla volpe o al daino, ma oggi per rispetto degli animali e della natura stessa avvengo con un cavaliere che trascina uno straccio imbevuto dell’odore del selvatico e che viene ricorso dalla muta dei cani e dal gruppo dei cavalieri.

 Negli anni Dado Lucheschi ha ricoperto vari incarichi nelle istituzioni equestri, a livello nazionale e internazionale. <Sono stato vicepresidente della Federazione italiana sport equestri e ho ricoperto la stessa carica a livello Fei (Federazione equestre internazionale, ndr) nella commissione che si occupa del completo di equitazione>.

 In sella invece Dado ha partecipato e vinto numerosi concorsi italiani. Ma la storia non finisce qui, perché la famiglia Lucheschi, con Katerine ha acquisito numerose medaglie agli europei del 2009, argento a Fontembleau e bronzo nel 2017 in Polonia, in quanto responsabile della equipe azzurra.

 <Oggi Katrine è stata nominata Tim Manager della compagine Fise che parteciperà alle Olimpiadi di Tokio per il para-dressage>.

Nelle foto: a sx Dado in concorso in guiventù, a dx con la moglie Katrine

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