Storia 2. #PrimaveraAs da brutto anatroccolo a campionessa vera. L’ha scoperta il collega #AlbertoFoa.

jessica pompa, la proprietaria e primavera as

Nella foto, la proprietaria #JessicaPompa con Primavera As

di JjcdiH

Questa è la storia di un brutto anatroccolo, di un collega appassionato di cavalli, e di una modella che ha un feeling particolare con la protagonista di questo racconto.

L’equino si chiama Primavera As (che sta per #AziendaagricolaSerenissima, il marchio di chi l’ha allevata), ed è una cavalla trottatrice da corsa. Il collega è #AlbertoFoa, Milanese esperto di problemi economici, che conosce la modella Jessica Pompa quando anni fa studiava a Milano, entrambi accomunati dalla passionaccia per i cavalli da corsa già. Lui gia proprietario di purosangue e trottatori presso le scuderie di san Siro. Oltre che girovago per gli ippodromi italiani dove un bel giorno di 4 anni fa incontra all’ippodromo di Montegiorgio Primavera As. Si riconnette con Jessica che era tornata nelle Marche sua regione d’origine, che su segnalazione di Alberto acquista per pochi spiccioli la futura campionessa che oggi ha nove anni e una grande carriera alle spalle.

 Raccontiamo questa storia perché Primavera o Pry, come viene affettuosamente chiamata dall’entourage e dagli appassionati di cui nel tempo è diventata una beniamina, fino all’età di 5 anni era solo una “mangia pane a tradimento”. Svogliata in corsa e in lavoro, non riusciva a vincere neppure tra i brocchi.

In un epoca di profonda crisi del settore, in circolazione sono rimasti qualche allibratore clandestino, società di corse che non sanno neppure lontanamente cosa significhi per l’Italia questo glorioso mondo, e gli appassionati, che mai hanno fatto mancare il sostegno ai loro beniamini.

La cavalla che stanzia tutt’ora nella Marche, rischiava grosso: si stavano aprendo le porte di quel posso orribile che si chiama macello.

Ed ecco che entrano in scena due appassionati di cavalli e di corse. Uno di questi è, per l’appunto, Alberto Foa, soprannominato “rubacuori”, per l’endemica propensione verso il gentil sesso. Con lui c’è anche Jessica Pompa, bellissima ragazza, fotomodella e ingegnere con una passione sfegatata per i cavalli e in particolare per quelli da corsa.

Alberto e Jessica intuiscono che c’è qualche cosa che non va. In un mondo di addetti ai lavori, fortemente tradizionalista, in cui non esiste il verbo “cambiare”, il “rubacuori” e la giovane modella, dopo una lunga osservazione delle abitudini, del modo di muoversi, e anche dell’alimentazione di Primavera, decidono che è l’ora di una rivoluzione copernicana.

Bisogna sapere che i cavalli delle corse al trotto in alcuni casi sono letteralmente sommersi da una quantità infinita di finimenti che dovrebbero agevolarne l’andatura. Sono spesso manie di trainer e proprietari che così facendo credono di produrre nel cavallo maggiori accelerazioni.

Primavera di questi accorgimenti era letteralmente sommersa e oberata. I due le tolgono tutto e la cavalla rinasce. Per lei incomincia letteralmente una nuova primavera di vita. Mentre Jessica nel frattempo la ricopre di affetto scoprendo che ama lo yogurt alla fragola, divora tonnellate di zuccherini, e mangia l’insalata del campo di nonna sotto le amorevoli cure di Sandra, la mamma di Jessica. Si concede anche un digestivo frizzante come un pizzico di Citrosodina, che le piace un sacco perché fa le bolle.

Ma è nel lavoro che ogni cavallo da corsa è chiamato a fare il suo dovere che avviene il miracolo. Primavera da brutto anatroccolo, da brocco che non era in grado di competere nelle categorie più basse, diventa una campionessa. Non senza un ultimo accorgimento introdotto da Jessica. In corsa intima ai guidatori: “con lei non dovete usare la frusta e lasciarla libera di correre”. E la cavalla vola! Da un record di 1.18 al chilometro, passa i traguardi alla velocità supersonica di 1.12. E ovviamente dalle infime categorie sale, sale, sale fino a correre e vincere i gran premi: oltre 20 vittorie e più di 100mila euro di somme vinte. E vince in un modo incredibile senza tatticismi, sempre all’attacco, su qualsiasi distanza.

La cavalla è una figlia dello stallone franaese top, vincitore di #Prixd’Amerique, #DaguetRapide di proprietà di uno dei maggiori driver e allevatori francesi e del mondo, Monsieur Dubois, che ha detto di lei: “Questa cavalla è unica in assoluto e ancora più incredibile perché è l’unica femmina del mio stallone che non si ferma mai e gira sempre all’esterno”.

Primavera ha avuto diversi driver, e oltre che con la sua Jessica, con cui si è trovata bene, ha trottato e vinto con il rumeno Nello Gabor, con il bravissimo #DavideCangiano (che come stile di guida è un po’ il contrario di Gabor) e con il “pilota” attuale, il giovane #EdoardoBacalini, che proprio in occasione delle ultime due corse disputate ha perfezionato il feeling e il modo di interpretarla che poi è quello di lasciar fare a lei, fare la corsa insieme, con la consapevolezza di essere in sulky a una campionessa. Così si esprime Jessica nei confronti della sua Primavera: “Pry non è mia, se non quanto io sia sua. Siamo amiche. Anche se tra amiche, qualche volta ci si arrabbia”. Ps. Alberdo, talvolta non disdegna di dormire nel suo box: quando si dice l’amore e la passione per i cavalli.

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