Due o tre cose sullo Champagne. Il Dom Perignon.

Nella foto di apertura il Dom Perignon Vintage Millesimato 0,75 lt

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Redazione (da AB Luxory Winetrader)

“Produrre il miglior vino al mondo”: questa l’ambizione che nel XVII secolo spinge il monaco Pierre Pérignon, uomo audace e lungimirante, a viaggiare in tutta la Francia e a guadagnarsi persino un posto alla tavola del Re Sole, affascinato dalla notorietà del suo vino, il Dom Pérignon. Tre secoli dopo, la Maison ha reso immortale il lavoro di questo asceta, oramai considerato a tutti gli effetti il padre spirituale dello champagne. I millesimati Dom Pérignon sono prodotti solo con le migliori uve della tenuta. Ognuno di essi è una creazione unica, con uno stile e un’identità irripetibili. È lo chef de cave Richard Geoffroy a decidere se un vintage potrà o meno essere dichiarato: “Se il frutto raccolto non soddisfa i criteri Dom Pérignon, non ci sarà alcun millesimato”. Questa visione si rispecchia nel sottile equilibrio che caratterizza lo champagne della Maison: un’alleanza di complessità e intensità. La lenta evoluzione regala ai millesimati Dom Pérignon un incredibile potenziale di invecchiamento, che si esprime in non meno di tre plénitude, o momenti di maturazione.

La filosofia, la visione e lo spirito di Dom Pérignon sono inscritti nel Manifesto del marchio, un documento che spiega i dieci principi fondamentali che governano la produzione dei vini della Maison. Dom Pérignon può essere solo millesimato e assemblato. Ogni anno, lo Chef de Cave reinventa lo stile della Maison con uve diverse, creando un vintage unico, che esprime con perfetto equilibrio l’identità di Dom Pérignon e quella dell’annata. Il risultato è ottenuto attraverso l’assemblaggio di due varietà d’uva, Pinot Noir e Chardonnay, raccolte nei migliori vigneti della Champagne. I vini Dom Pérignon devono la loro complessità alla lenta maturazione delle uve, che conserva la freschezza pur rivelando nuovi aromi e nuove consistenze con il passare del tempo. Gli aromi, che si sviluppano nei vini in assenza di ossigeno durante il processo di invecchiamento, garantiscono uno straordinario potenziale in cantina e la mineralità tipica della Maison.