“CABALLUS: la sintesi vitale tra Arte e Bambino” in HORSE PAINTING nel galoppatoio militare del parco fluviale del Meisino.

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Nella foto il capitano Ferruccio Dardi a cui è intitolato il galoppatoio militare

di #GabriellaIncisadiCamerana

Nell’area che ospita anche il Galoppatoio, già destinata, a partire dalla seconda metà del XIX secolo, a poligono militare, e oggi inglobata nel #parcofluvialedelMeisino, realizzato dal Comune di Torino a partire dal 2001, si svolgerà, domenica 3 marzo, l’evento equiartistico «CABALLUS: la sintesi vitale tra Arte e Bambino» che fa parte del progetto internazionale HORSE PAINTING, a sostegno dell’educazione emozionale dell’infanzia, ideato a centro ippico Mahdia, in Tunisia.

Il galoppatoio militare fu intitolato al capitano Ferruccio Dardi, del Gruppo Corazzato Novara, morto nel 1942 in Africa settentrionale, difendendo il proprio Squadrone da un attacco di carri inglesi. Questo triestino, fulgido esempio di attaccamento al dovere ed elette virtù militari, perse la vita a El Qatara (A.S.) che si trova all’interno del Deserto Libico dell’Egitto nord-occidentale, habitat ideale di ghepardi, gazzelle, lepri e volpi.

La depressione di Qattara, per le sue caratteristiche geografiche, assunse grande importanza durante i combattimenti tra le forze italo-tedesche e quelle britanniche in Nordafrica; era impraticabile per i veicoli militari a causa della presenza di distese saline, alte scarpate e dell’incessante presenza del fech-fech, sorta di sabbie mobili secche, impedendo ad entrambi gli eserciti ampie manovre di aggiramento dello schieramento avversario, costringendo le due parti in lotta a scontri delimitati geograficamente e al massiccio impiego di artiglierie per scardinare le prime linee nemiche.

Dice un vecchio adagio, caro a molti soldati, che «i caduti non muoiono veramente finché ci sia qualcuno a ricordare il loro nome» : Ferruccio Dardi era un ottimo cavaliere che partecipò con successo a numerose competizioni di livello europeo ed olimpico, a cominciare dal concorso nazionale organizzato a Treviso all’ippodromo S. Artemio, dalla Società Trevigiana Corse Cavalli, presieduta dal conte Persico nel novembre 1935 in cui vince, allora sottotenente, la gara saltando 2 metri e facendo errore a 2.10, in sella al cavallo italiano Glauco II.

La sua lapide riporta l’epitaffio dettato dai suoi soldati: « Gettò il cuore oltre l’ostacolo » e cosi’ vogliamo ricordarlo nelle tante difficoltà che costellano il percorso di chi condivide la quotidianità con la disabilità. HORSE PAINTING può essere un vero battesimo del cavallo dove non c’è una performance adattativa, ma l’inizio della consapevolezza umana che questo essere così grande, così caldo, così forte, eppure così vulnerabile, può diventare un amico prezioso. L’amico con cui guardare con fiducia e serenità oltre l’ostacolo.

Il pony shetland Minidino, l’aveglinese Babà ed il murgese Quattro, maestri di vita, vi aspettano a Torino, nel Parco fluviale del Po, domenica di carnevale 3 marzo, a partire dalle ore 14.00 presso il Centro Ippico Meisino, in collaborazione con l’associazione A.S.SE.A. Onlus, per un happening che vede protagonisti sia cavallo e bambini sia cavallo ed un artista pittore.

 

Per maggiori informazioni: A.S.SE.A. Onlus 333 752 0732 / a.assea@libero.it

Centro Ippico Meisino tel 335 809 4789 / email info@centroippicomeisino.it

 

 

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